Antonio Rosmini "Sulla libertà
dell'insegnamento"
Il diritto della Chiesa
di insegnare
deriva dall'autorità data da Dio
Dio cede il dovere di
insegnare a Pietro, di salvare
i suoi simili
chiunque non lo rispetti viola
un diritto divino
di natura teologica
esclusivo e indiscutibile poiché
è la solo che possiede la
scienza
diritti:
detiene tutte le dottrine che
danno l'eterna salute, filosofia morale sottostà alla
morale teologica, morale naturale e morale
soprannatuale
veglia su tutta l'educazione,
anche la stampa
possono insegnare solo i preti
solo la chiesa può scegliere i
propri preti
Diritti della Chiesa
sull'insegnamento
tutto ciò che ha a che fare con
la religione appartiene alla
Chiesa
solo lei ne può parlare, ne
va dell'eterna salute
non si occupa solo delle verità di fede ma
compete con tutti quei contenuti che
hanno a che fare con la religione
si rivendica l'istruzione dei
preti nei seminari
contro Napoleone, contro
l'influenza dello stato nell'istruzione
del clero
è la Chiesa a scegliere chi
può insegnare nelle scuole
contro i corsi magistrali o
corsi di formazione
Conseguenze politiche
se lo stato si impadronisce della scuola
deve far attenzione a non usurpare la
libertà di tutti, anche della Chiesa
libertà di religione all'interno
dello Stato?
se lo Stato diventa laico allora non potrà
scegliere una sola religione, poichè ogni
religione parte dal presupposto di avere in sé la
verità