Agostino/animali nelle Confessiones

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Agostino/animali nelle Confessiones by Mind Map: Agostino/animali nelle Confessiones

1. Testo

1.1. Library of latin texts -serie A

1.1.1. animal*

1.1.1.1. 1

1.1.1.1.1. unde hoc tale animal nisi abs te, domine?

1.1.1.1.2. Un essere vivente di tal fatta da chi poteva derivare, se non da te, Signore?

1.1.1.2. 2

1.1.1.2.1. nesciebam enim aliud, uere quod est, et quasi acutule mouebar, ut suffragarer stultis deceptoribus, cum a me quaererent, unde malum et utrum forma corporea deus finiretur et haberet capillos et ungues et utrum iusti existimandi essent qui haberent uxores multas simul et occiderent homines et sacrificarent de animalibus.

1.1.1.2.2. Ignaro infatti dell'altra realtà, la vera, ero indotto ad approvare quelle che sembravano acute obiezioni dei miei stolti seduttori, quando mi chiedevano quale fosse l'origine del male, se Dio fosse circoscritto da una forma corporea e avesse capelli e unghie, se si dovesse stimare giusto chi teneva contemporaneamente più mogli, uccideva uomini e sacrificava animali.

1.1.1.3. 3

1.1.1.3.1. non cessat nec tacet laudes tuas uniuersa creatura tua nec spiritus omnis per os conuersum ad te nec animalia nec corporalia per os considerantium ea, ut exurgat in te a lassitudine anima nostra innitens eis, quae fecisti, et transiens ad te, qui fecisti haec mirabiliter: et ibi refectio et uera fortitudo.

1.1.1.3.2. L'intero tuo creato non interrompe mai il canto delle tue lodi: né gli spiriti tutti 8 attraverso la bocca rivolta verso di te 9, né gli esseri animati e gli esseri materiali, attraverso la bocca di chi li contempla.

1.1.1.4. 4

1.1.1.4.1. et constituebam in conspectu spiritus mei uniuersam creaturam, quidquid in ea cernere possumus, sicuti est terra et mare et aer et sidera et arbores et animalia mortalia, et quidquid in ea non uidemus,

1.1.1.4.2. Cercavo l'origine del male cercando male e non vedendo il male nella mia stessa ricerca. Davanti agli occhi del mio spirito 11 ponevo l'intero creato, tutto ciò che ne possiamo scorgere, ossia la terra, il mare, l'aria, gli astri, gli alberi, gli animali mortali, e tutto ciò che ci rimane invisibile

1.1.1.5. 5

1.1.1.5.1. In preda alla medesima curiosità, i due si rinfocolavano a vicenda l'ardente passione che in cuore nutrivano per tali sciocchezze, al punto d'osservare persino il momento in cui nelle proprie dimore nascevano gli animali bruti, e d'annotare la posizione allora occupata dagli astri allo scopo di raccogliere dati sperimentali di quella che chiamavano scienza.

1.1.1.5.2. qui pari studio et conlatione flatabant in eas nugas ignem cordis sui, ita ut mutorum quoque animalium, si quae domi parerent, obseruarent momenta nascentium atque ad ea caeli positionem notarent, unde illius quasi artis experimenta conligerent.

1.1.1.6. 6

1.1.1.6.1. cur non omnibus eadem loquitur? animalia pusilla et magna uident eam, sed interrogare nequeunt. non enim praeposita est in eis nuntiantibus sensibus iudex ratio.

1.1.1.6.2. Non appare a chiunque è dotato compiutamente di sensi questa bellezza? Perché dunque non parla a tutti nella stessa maniera? Gli animali piccoli e grandi la vedono, ma sono incapaci di fare domande, poiché in essi non è preposta ai messaggi dei sensi una ragione giudicante.

1.1.1.7. 7

1.1.1.7.1. augebis, domine, magis magis que in me munera tua, ut anima mea sequatur me ad te concupiscentiae uisco expedita, ut non sit rebellis sibi atque ut in somnis etiam non solum non perpetret istas corruptelarum turpitudines per imagines animales usque ad carnis fluxum, sed ne consentiat quidem.

1.1.1.7.2. Moltiplicherai vieppiù, Signore, i tuoi doni in me, affinché la mia anima, sciolta dal vischio della concupiscenza, mi segua fino a te; affinché non si ribelli a se stessa; affinché anche nel sonno non solo non commetta turpitudini così degradanti, ove immaginazioni bestiali scatenano gli umori della carne, ma neppure vi consenta.

1.1.1.8. 8

1.1.1.8.1. Io non temo l'impurità delle vivande, temo l'impurità del desiderio. So che a Noè fu permesso di mangiare ogni genere di carne commestibile 108, che Elia si rimise in forza mangiando carne 109, che Giovanni, pur dotato di un'austerità meravigliosa, non fu contaminato dagli animali, ossia dalle locuste, impiegati come cibo 110; ma so pure che Esaù fu vittima della brama di lenticchie 111, che Davide si rimproverò di aver desiderato dell'acqua 112, e il nostro Re fu tentato non già con carne, ma con pane 113. Perciò anche il popolo nel deserto meritò un rimprovero non per aver desiderato della carne, ma perché nel suo desiderio di cibo mormorò contro il Signore 114.

1.1.1.8.2. scio noe omne carnis genus, quod cibo esset usui, manducare permissum, heliam cibo carnis refectum, iohannem mirabili abstinentia praeditum animalibus, hoc est lucustis in escam cedentibus, non fuisse pollutum: et scio esau lenticulae concupiscentia deceptum et dauid propter aquae desiderium a se ipso reprehensum et regem nostrum non de carne, sed de pane temptatum. ideo que et populus in eremo non quia carnes desiderauit, sed quia escae desiderio aduersus dominum murmurauit, meruit improbari.

1.1.1.9. 9

1.1.1.9.1. Aranea

1.1.1.10. 10

1.1.1.10.1. si quispiam quasi uilitatem dictorum aspernatus extra nutritorias cunas superba imbecillitate se extenderit, heu! cadet miser et, domine deus, miserere, ne implumem pullum conculcent qui transeunt uiam, et mitte angelum tuum, qui eum reponat in nido, ut uiuat, donec uolet.

1.1.1.10.2. Ma se qualcuno di costoro, disprezzando come vili le parole, si spinge con la sua presuntuosa debolezza fuori dalla culla ov'è nutrito, ahimè, cadrà miseramente. Signore Dio, abbi pietà: il pulcino implume non sia calpestato dai passanti 122, manda il tuo angelo 123 a riporlo nel nido, ove viva finché sappia volare.

1.1.1.11. 11

1.1.1.11.1. animalis autem homo tamquam paruulus in christo lactis que potator, donec roboretur ad solidum cibum et aciem firmet ad solis aspectum

1.1.1.11.2. Quanto all'uomo animale 168, è come un pargolo in Cristo e beve latte 169 finché abbia la forza per ricevere un cibo solido 170, e la pupilla ferma per sostenere la vista del sole.

1.1.1.12. 12

1.1.1.12.1. seruiunt enim rationi haec animalia, cum a progressu mortifero cohibita uiuunt et bona sunt.

1.1.1.12.2. Questi animali ubbidiscono infatti alla ragione quando, trattenendosi da un'avanzata mortale, vivono e sono buoni.

1.1.1.13. 13

1.1.1.13.1. idemus terrenis animalibus faciem terrae decorari hominem que ad imaginem et similitudinem tuam cunctis inrationabilibus animantibus ipsa tua imagine ac similitudine, hoc est rationis et intellegentiae uirtute, praeponi.

1.1.1.13.2. Vediamo la faccia della terra adornarsi di animali terrestri, e l'uomo, fatto a tua immagine e somiglianza, collocato sopra tutti gli animali privi di ragione appunto perché tua immagine e somiglianza, ossia dotato di ragione e intelletto.

2. Approfondimento

2.1. Année Philologique

2.1.1. animal* in Augustinus Aurelius

2.1.1.1. 8 risultati

2.1.1.1.1. Perceptual self-awareness in Seneca, Augustine, and Olivi

2.1.1.1.2. Mostri di confine: il formicaleone e il serpente quasi umano

2.1.1.1.3. In vino stuprum

2.1.1.1.4. The transformation from corpus animale to corpus spirituale according to Augustine

2.1.1.1.5. Augustinus über die minuta animalia: «Eminet in minimis maximus ipse Deus»

2.1.1.1.6. La perdrix animal méchant figure du diable: Augustin héritier d'une tradition exégétique

2.1.1.1.7. La symbolique du lion et du serpent sur les solidi des empereurs d'Occident de la première moitié du Vᵉ s.

2.1.1.1.8. Spirituals and spiritual interpretation in Augustine

2.2. Libro tredicesimo: commento Genesi

2.2.1. Bible Works 7

2.2.1.1. Controllo citazioni