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DANTE 1265-1321 저자: Mind Map: DANTE 1265-1321

1. Ha affinato un pensiero linguistico affidato a: il Convivio e il De Vulgari Eloquentia (difesa del volgare) la Commedia (opera filosofica più matura e moderna

1.1. esponente dell'ITALIAN THEORY ipotizzata da Roberto Esposito. Considera Dante come il primo esponente di questo pensiero italiano che accomuna vari filosofi, politici, poeti italiani: 1) l'apertura, il dare conto della realtà 2)tenta di utilizzare un liguaggio comprensibile a tutti, trattando questioni di interesse alla comunità

1.1.1. Dante e Vico pongono al centro

1.1.1.1. il linguaggio

1.1.1.2. importanza alla religione , alla provvidenza

1.1.1.3. riprendendo l'dentità Dantesca, Vico è considerato da Trabant l'iniziatore della svolta linguistica (critica alla filosofica tradizionale che non pone al centro la questione del linguaggio)

1.1.1.3.1. si oppone a Cartesio e alla concezione che separa le due dimensioni di significato (dimensione interiore) e significante (dimensione esteriore). Per lui la lingua è una mediazione tra mente e corpo

2. Il primo a proporre una riflessione sul linguaggio. Ne è consapevole. Si descrive come un pensatore globale

2.1. consapevole del rapporto tra soggettività e lingua

2.2. consapevole della MOLTEPLICITA' LINGUISTICA della variabilità. Lo considera come un elemento antropologico fondamentale. E' un problema perchè l'opera poetica perde la capacità di diffusione.

2.2.1. Il volgare è la lingua materna

2.2.1.1. diatopica

2.2.1.2. diacronica

2.2.2. Supera la paura della variabilità e la sfrutta a suo vantaggio.

2.2.3. C'erano al tempo due lingue

2.2.3.1. lingua alta per produzioni filosofiche

2.2.3.2. lingua volgare

2.2.3.2.1. Nel De vulgari Eloquenzia pensa di riformare il volgare con locuzioni latine. Pensa di superare la variabilità

2.2.3.2.2. Nella Divina Commedia abbandona la tentazione di usare un volgare regolato ma valorizza il plurilinguismo. Si avvale dell'indeterminatezza semantica soprattutto nella terza cantica

2.2.3.2.3. Spiega tramite Adamo che la sua lingua fu tutta spenta, cioè contraddice il Dante del De Vulgari e dice che la lingua si è modificata, la variabilità è una caratteristica antropologica costitutiva

2.3. NATURALISMO LINGUISTICO

2.3.1. In un canto filosoficamente importante come il paradiso fa parlare Adamo della sua concezione di Naturalismo linguistico, dà il nome alle cose, incaricato da Dio.

2.3.2. la dimensione naturale è associata a quella della storicità del del carattere convenzionale delle lingue.

2.4. PLURILINGUISMO DELLA COMMEDIA

2.4.1. molteplicità delle lingue e molteplicità nei modi di palare, diversa modalità espressiva