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Contabilità e Bilancio Stato by Mind Map: Contabilità e Bilancio Stato
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Contabilità e Bilancio Stato

Rendiconto generale dello Stato

definizione

documento contabile che riassume e dimo­stra i risultati della gestione dell’anno finanziario

funzioni

politico-amministrativa, controllo successivo, sulla conduzione del’attività finanziaria autorizzata dal Parlamento, con il bilancio di previsione, sul conseguimento degli obiettivi individuati dal bilancio stesso, di verifica del grado di realizzazione annuale delle finalità previste a livello di programmazione pluriennale

politico-costituzionale, garantire il rispetto della competenza decisionale delle Camere in materia di finanza statale

giuridica, obbligo di deferire i i Ministri o i componenti dell’apparato amministrativo responsabili dei danni erariali alla Corte dei Conti.

ha natura

finanziaria, Conto consuntivo del bilancio, viene confrontato col bilancio di previsione, diviso in, conto entrate, conto spese

patrimoniale, Conto generale del patrimonio, beni patrimoniali, disponibili, indisponibili, beni demaniali, beni immobili, universalità di beni mobili

Organi

CIPE

definisce le liee guida della Politica Economica

ISAE

Ente pubblico di ricerca che svolge principalmente analisi e studi a supporto delle decisioni di politica economica e sociale del Governo, del Parlamento e delle Pubbliche Amministrazioni

RGS

organo generale supporto verifica, politiche, processi, adempimenti

rende conto a, Parlamento, governo

garantisce, corretta gestione, programmazione

Dipartimenti

RGS, Formazione, gestione

Politiche Fiscali

Tesoro

Amministrazione Generale Personale e Servizi

CDP (Cassa Depositi Prestiti)

trasformata in società per azioni (D.L. 30.09.2003, n. 269)

tempi (Legge 208/ 1999)

DECISIONE  ANNUALE  DI  BILANCIO Tipo di documento Presentazione al Parlamento Natura Documento di programmazione economico-finanziaria (DPEF) entro il 30 giugno   previsionale Legge di approvazione del bilancio annuale di previsione e del bilancio pluriennale entro il 30 Settembre Legge finanziaria entro il 30 Settembre Relazione previsionale e programmatica entro il 30 Settembre Leggi collegate alla manovra finanziaria entro il 15 Novembre Legge annuale di assestamento del bilancio entro il 30 giugno concomitante Legge di rendiconto generale entro il 30 giugno successiva

30 giugno

presentazione rendiconto generale

30 aprile

i ministeri presentano il rendiconto alla RGS

delibera rendiconto generale stato

trimestralmente

conti amm.vi delle spese

2 mesi dalla chiusura esercizio

conto giudiziale

2 mesi

invio della RDS alla CdC dei rendiconti dei rev.ri contabili

1 anno

durata esercizio finanziario

non oltre il 31 ottobre

delibera bilancio di previsione enti PA

4 mesi

durata esercizio provvisorio

entro 30 luglio

delibera assestamento bilancio

Rendiconti speciali

si dividono in conti

amministrativi

giudiziari

Normativa

RD 2440/ 1923

Legge contabilità generale Stato

r.d. 23.05.1924, n. 827

regolamento contabilità generale dello Stato

Costituzione art. 81

Legge 468/ 1978

introduce la Legge finanziaria

Legge 362/ 1988

introduce il DPEF

Legge 94/ 1997

introduce le UPB

D.Lgs 300/ 1999

unificazione ministeri Tesoro e Finanze

Legge 208/ 1999

modifica la legge finanziaria e il DPEF ed introduce i termini di presentazione dei documenti di bilancio

D.Lgs 76/ 2000

bilancio e contabilità delle regioni

D.Lgs 267/ 2000

TU leggi ordinamento EELL

DPR 97/ 2000

regolamento amm.ne contabilità enti PA

funzioni

informativa

strumento di rappresentazione delle risorse pubbliche disponibili

giuridica

ha forza di legge, vincola alla sua osservanza l’attività della pubblica amministrazione

politica

strumenti di indirizzo e di controllo, da parte dell’organo politico su quello esecutivo

economico-finanziaria

guidare l’azione direzionale ed esecutiva;

verificare l’economico e corretto uso delle risorse disponibili;

rendere il conto della gestione trascorsa;

permettere il confronto a consuntivo fra obiettivi e risultati.

tipologie di bilancio

consuntivo

bilancio di un esercizio già concluso, la rappresentazione, delle entrate effettivamente realizzate, delle spese effettivamente sostenute.

preventivo

bilancio di un esercizio successivo a quello in cui viene redatto, prevede, le entrate che si prevede di realizzare, le spese che si prevede di sostenere

in base a, momento cui sono riferite le previsioni., di competenza o giuridico, indipendentemente dall'effettiva riscossione e dall'effettivo esborso nel periodo considerato, presenta, le entrate che si prevede di riscuotere, e le spese da erogare, funzioni, consente di controllare l'azione del governo, individua l’amministratore che le ha assunte, consente, di conoscere il costo reale dei servizi pubblici, e compararli con quelli di altri esercizi, di cassa, indipendentemente dal periodo di tempo in cui ci si impegna a pagare o si assume il diritto a riscuotere, presenta, le entrate effettivamente riscosse, le spese effettivamente pagate nel periodo considerato, contenuto, bilancio economico, tipico delle aziende private, ma anche di quelle pubbliche che perseguono fini economici, individua nell’ambito, i costi sostenuti, i ricavi intervenuti, funzione, accertare l'utile di gestione, proiettato alla ricerca del reddito, bilancio finanziario, rappresenta, solo movimenti di denaro, di entrata, di uscita, funzione, indicare se il patrimonio aumenta, diminuisce o rimane invariato., indicare solo entrate ed uscite di denaro, senza riferimento alcuno a costi, ricavi e reddito.

Sistema di contabilità analitica

elementi cardine

Piano dei conti

centri di costo

servizi erogati

da compiuta attuazione disposizioni d.lgs. n. 29/93, riassorbito dal d.lgs. n. 165/2001

separazione di, compiti, di direzione politica, indirizzo politico – amministrativo, definiscono, gli obiettivi, i programmi da attuare (e a tal fine emanano un’apposita direttiva annuale), …e verificano la rispondenza dei risultati dell’attività amministrativa e della gestione agli indirizzi impartiti (art. 4, emanano direttiva annuale di attuazione, esercitato da, Dirigenti Generali, titolari dei CRA, gestione delle, entrate, spese, pote­ri, di spesa, di acquisizione delle entrate, sulla base, delle, di direzione amministrativa., di direzione,, New node, di gestione, di spesa, di organizzazione, controllo, responsabilità, amministrativa, dell’attività amministrativa, della gestione, dei risultati, politica, verificano, la rispondenza agli indirizzi impartiti, dei risultati, della gestione, si esplica, attività di rendicontazione, del Governo, attività di controllo, del Parla­mento

rende compatibile il bilancio pubblico (Stato, PPAA)

nuove esigenze dell’azione amministrativa, razionalizzazione organizzazione PPAA

ha valenza sostitutiva del fattore di inerzia del

meccanismo della spesa storica incrementale

tre momenti o fasi fondamentali

di gestione, di rilevazione degli eventi verificatisi

di programmazione, di definizione di obiettivi, risorse, azioni e tempi di realizzazione (budget), formulazione del budget

di controllo, verifiche infraannuali dei risultati di gestione

nuovi/ e

procedure per, svolgimento del processo, adeguamento dell’organizzazione, per gestire i nuovi flussi di informazioni

strumenti di supporto per, misurazione e rilevazione delle informazioni.

principi

I principi del bilancio Dal quadro relativo alle norme sul bilancio e la contabilità dello Stato, dal Dlgs 165/ 2001, dagli artt. 2423 e 2423 bis del codice civile e dalla dottrina giuridica ed economica, si rinvengono i seguenti principi contabili generali, cui devono uniformarsi i documenti contabili, sia previsionali che consuntivi, sia afferente le varie parti del budget sia del rendiconto generale, sia di carattere numerico sia di natura descrittiva. : a) Veridicità; b) Imparzialità; c) Significatività e rilevanza; d) Chiarezza o comprensibilità; e) Pubblicità; f) Annualità; g) Prudenza; h) Universalità; i) Integrità; j) Unità; k) Equilibrio di bilancio. a) Veridicità. La “veridicità” dei bilanci è un principio ormai riconosciuto a livello nazionale ed internazionale con riferimento a diverse tipologie di aziende. La veridicità di bilancio pubblico significa che si devono rispecchiare le reali condizioni delle operazioni di gestione oggetto della loro analisi. Per quanto concerne i bilanci previsionali essi devono riflettere le prevedibili conseguenze delle operazioni che si svolgeranno nel periodo futuro di riferimento. Si devono perciò evitare tanto le sottovalutazioni quanto le sopravvalutazioni delle singole poste che devono, invece, essere esposte solo dopo una rigorosa analisi. Per quanto concerne i documenti di rendicontazione essi devono fornire una veritiera rappresentazione della situazione economica, finanziaria e patrimoniale al termine del periodo conclusosi. Tale principio, interpretato in maniera letterale, si presta a facili critiche. Le previsioni hanno sempre un certo margine di incertezza e, quindi, non sono vere in assoluto. Queste, inoltre, possono essere più o meno prudenti e pertanto sorge il problema di definire il punto oltre il quale la prudenza diventa una alterazione artificiosa della valutazione. Il principio della veridicità deve, pertanto, essere considerato quale obiettivo a cui tendono i principi seguenti. b) Imparzialità. (neutralità) La imparzialità o neutralità deve essere presente in tutto il procedimento formativo del bilancio, sia di previsione sia consuntivo, soprattutto per quanto concerne gli elementi soggettivi. La presenza di elementi soggettivi di stima non è condizione per far venir meno l’imparzialità, la ragionevolezza e la verificabilità. Discernimento, oculatezza e giudizio sono alla base dei procedimenti di ragioneria a cui la preparazione dei documenti contabili deve informarsi e richiedono due requisiti essenziali: la competenza e l’onestà. L’imparzialità contabile va intesa come l’applicazione competente ed onesta del processo di formazione dei documenti contabili, che richiede discernimento, oculatezza e giudizio per quanto concerne gli elementi soggettivi. c) Significatività e rilevanza. Il bilancio deve esporre soprattutto quelle informazioni che hanno un effetto significativo e rilevante sui dati di bilancio o sul processo decisionale. Il procedimento di formazione del bilancio implica delle stime o previsioni. Pertanto, la correttezza dei dati di bilancio non si riferisce soltanto all’esattezza aritmetica, bensì alla correttezza economica, alla ragionevolezza, cioè al risultato attendibile che viene ottenuto dall’applicazione oculata ed onesta dei procedimenti di valutazione, di previsione e programmazione adottati nella stesura dei bilanci. Semplificazioni e arrotondamenti sono tecnicamente inevitabili e trovano il loro limite nel concetto di rilevanza; essi cioè non devono essere di portata tale da avere un effetto rilevante sui dati di bilancio e sul loro significato per i destinatari. d) Chiarezza o comprensibilità. Il principio della chiarezza o comprensibilità è rafforzativo del principio della veridicità, in quanto un documento contabile chiaro è, probabilmente, più veritiero. Affinché i bilanci rispondano a questo requisito è necessaria una semplice e chiara classificazione delle poste finanziarie, economiche e patrimoniali ed, inoltre, una adeguata struttura di bilancio che ne faciliti la consultazione e renda evidenti le informazioni in esso contenute. Le classificazioni devono garantire contemporaneamente analiticità e sinteticità nell’esame dei fenomeni gestionali e nei valori da questi generati. Infatti, se la prima caratteristica è di fondamentale importanza per il controllo dell’organo politico su quello di governo, la seconda è indispensabile per rispettare il requisito della chiarezza. Grazie al principio della specializzazione, i documenti contabili possono essere letti sotto diversi profili a seconda degli aggregati che vengono considerati, garantendo così sinteticità ed, al tempo stesso, analiticità dell’informazione contenuta. e) Pubblicità. Corollario ai principi precedenti è quello della pubblicità. Affinché i bilanci assumano a pieno la loro valenza politica e giuridica devono essere resi pubblici, secondo le norme vigenti. f) Annualità. I bilanci devono essere predisposti periodicamente tenendo conto che l’unità temporale di riferimento è l’anno solare. L’attività amministrativa di tutti gli enti pubblici, come quella di ogni altra azienda, è unitaria nel tempo e non può essere frazionata, se non idealmente, in diversi periodi poiché è sostanzialmente continua. Tuttavia, per motivi tecnici ed amministrativi, anche nei documenti pluriennali, la gestione deve essere analizzata per intervalli regolari coincidenti con l’anno solare, essendo ormai questo l’arco di tempo universalmente accettato da tutti i sistemi contabili in Italia ed all’estero. Dal principio di annualità e di anno finanziario si passa al concetto economico-giuridico di esercizio finanziario; riguarda il complesso delle operazioni amministrative che si riferiscono ad un determinato anno finanziario ed è dato dall'insieme delle scelte operate. g) Prudenza. Il principio della prudenza si estrinseca sia nei bilanci previsionali sia in quelli di rendicontazione. Nei documenti previsionali, sia finanziari che economici, devono essere imputate solo le componenti positive che ragionevolmente saranno disponibili nel periodo successivo, mentre le componenti negative saranno limitate dalle risorse previste. Nei documenti di rendicontazione il principio della prudenza si estrinseca essenzialmente nella regola secondo la quale i proventi non realizzati non devono essere contabilizzati, mentre tutte le perdite, anche se non definitivamente realizzate, devono essere rendicontate. Il principio della prudenza non deve rappresentare l’arbitraria riduzione di entrate, proventi e patrimonio, bensì esprimere quella qualità di giudizi a cui deve informarsi il procedimento valutativo di formazione dei bilanci; ciò, soprattutto, nella ponderazione delle incertezze e dei rischi connessi con l’andamento operativo aziendale al fine di assicurare che ragionevoli stanziamenti vengano effettuati in previsione di perdite e passività reali e potenziali. h) Universalità. Con il requisito dell’universalità si intende la necessità di considerare nei documenti contabili tutte le grandezze finanziarie, patrimoniali ed economiche afferenti la gestione del singolo ente pubblico al fine di fornire un quadro fedele ed esauriente del complesso dell’attività amministrativa, vietando, nella sostanza, le gestioni fuori bilancio. i) Integrità. Questo principio, collegato in maniera inscindibile con il precedente, vieta che nel bilancio di previsione e nel rendiconto finanziario vengano iscritte delle entrate al netto delle relative spese sostenute per la riscossione e, viceversa, che siano iscritte delle spese ridotte delle correlative entrate. Con l’integrità si mira a dare una valutazione “lorda” dell’attività finanziaria dell’ente pubblico, evitando così che sfuggano alcune fonti di spesa. In questo modo, inoltre, si può disporre di dati esatti che consentono valutazioni di convenienza sui servizi pubblici erogati dalla specifica amministrazione. j) Unità. Lo Stato è una “entità” giuridica unica ed unitaria, pertanto deve essere unico il suo bilancio di previsione e unico il suo rendiconto. Tali documenti contabili non possono essere frazionati in maniera tale da destinare determinate fonti alla copertura di specifiche spese. È la massa delle entrate complessive che finanzia lo stato, ed è questo, poi, che sostiene la totalità della spese, salva diversa disposizione normativa. k) Equilibrio di bilancio. Le norme di contabilità pubblica traducono il “principio della copertura”, sancito dal comma 4 dell’articolo 81 della Costituzione, in modo strettamente ed esclusivamente finanziario, ossia imponendo, nella predisposizione dei bilanci finanziari di previsione, l’uguaglianza fra l’ammontare complessivo delle entrate e quello delle uscite. Anche la realizzazione dell’equilibrio economico è garanzia della capacità di perseguire le finalità istituzionali ed innovative in un mercato dinamico. L’equilibrio economico duraturo comporta necessariamente una stabilità anche finanziaria, ma non è sempre vero il contrario. La tendenza al pareggio economico, finanziario e patrimoniale dovrebbe essere posta come obiettivo minimale per il perseguimento delle finalità istituzionali nel tempo.  

struttura

due grandi parti

spese, carattere formale, principio della finalizzazione, indipendentemente dalla natura (pubblica o privata) dell’obbligazione che ne è titolo, finalizzate al perseguimento di fini pubblici, a norma delle leggi, decreti, regolamenti o altri atti di qualsiasi specie, tipologia, in generale, in base a alla destinazione economica, spese correnti, acquisto di beni e servizi sul mercato, riferite al funzionamento dei servizi pubblici, spese in conto capitale, riferite ad investimenti e produzione in particolare di opere pubbliche, regime giuridico, principi, necessità di, una legge di autorizzazione, iscrizione in bilancio, obbligatorietà della copertura, che garantisce la previa valutazione dell’impatto sulla finanza pubblica, la spesa va erogata attraverso cinque fasi procedimentali (art. 270, Regolamento di contabilità dello Stato)., previsione, impegno, liquidazione, ordinazione, pagamento, la spesa va erogata attraverso cinque fasi procedimentali (D.I.44/2001 -Regolamento di contabilità istituzioni scolastiche)., previsione, fase in cui si iscrivono gli stanziamenti nel programma annuale stanziando le risorse occorrenti per la realiz­zazione di un progetto/attività, impegno, fase che sorge quando l’istituto ha l’obbligo di pagare una determinata somma ad una persona fisica o giuridica a carico del proprio programma., liquidazione, fase che quando avviene, l’individuazione nominativa, del credi­tore, della somma impegnata, la determinazione dell’esatto ammontare del debi­to., ordinazione, pagamento, emis­sione dell'ordine, emissione del man­dato (atto di liquidazione), pagamento vero e proprio, viene inviato alla banca con l'elenco di trasmissione

entrate, dal punto di vista, economico distinte in, originarie (dal patrimonio dello Stato o enti pubblici, derivate (prelevamenti coattivi di risorse quali imposte, tasse, contributi, imposte speciali)., giuridico, di diritto pubblico, che trovano fondamento in attività inerenti alla sfera dei pubblici poteri dei quali lo Stato si avvale per la realizzazione dei suoi obiettivi, di diritto privato, attengono alle attività esercitate dallo Stato con gli stessi poteri e limiti spettanti ad un qualsiasi privato cittadino., strettamente contabile, Ordinarie, dipendono da cause permanenti (entrate originarie e tributarie)., Straordinarie, dipendono da nuove e impreviste spese non sostenibili con le entrate ordinarie., regime giuridico, si articola in quattro stadi, Previsione, fase in cui un entrata è iscritta nel bilancio finanziario di previsione., scuola, Accertamento, fase giuridica in cui sorge il diritto a riscuotere certe somme, scuola, emissione della reversale d’incasso, emessa per ogni entrata che si realizza, con collegamento pertinente al, progetto/attività di spesa., la riscossione vera e propria, la banca cassiere riscuote, presso la Tesoreria dell'Ente pubblico erogatore, perché il privato l'ha versata, Riscossione, fase in cui il debitore paga la somma dovuta, Versamento, fase finale effettuata dagli agenti di riscossione, nei termini stabiliti dalle leggi e dai regolamenti, presso le Tesorerie dello Stato.

contrattualistica pubblica

  fonti normative in tema di contratti • autonomia negoziale - personalità giuridica • "contratti" - "convenzioni" • le procedure contrattuali • organi competenti • scelta del contraente • "soglie comunitarie" • parere consiglio di stato • principio delle "finalità" • principio della "certezza" • principio della "invarianza" • "congruità" della spesa • certificazione antimafia • stipulazione del contratto • approvazione del contratto • controlli tecnici: collaudo • esecuzione del contratto • sicurezza sul lavoro • pubblicità - accesso documentale - semplificazione • controlli "interni" • controlli "esterni"  

coordinate logico-giuridiche

fonti normative, in generale, norme generali di contabilità dello Stato, regolamento di esecuzione n. 827 del 1924, legge n. 2440 del 1923, Sentenze Corte Cassazione, "responsabilità precontrattuale"., altre norme, norme solitamente contenute nelle leggi finanziarie annuali, norme attuative di direttive europee in tema di appalti di opere, forniture di beni e servizi, d.P.R. 18.04. 1994 n. 573, scuola, art. 31 e ss. del DM 1 febbraio 2001 n. 44, TIT. IV Attività Negoziale, I capitolati d'oneri, definizione, hanno natura "contrattuale" e non normativo-regolamentare, scuola, allegato alla nota ministeriale 645 dell'11 aprile 2002

autonomia, gestionale, equivoco concettuale, non cambia i margini giuridici o confini esterni delle libertà esercitabili dall'ente pubblico, non innesca una deregulation indistinta e indiscriminata, Il "contratto" di diritto privato è uno strumento giuridico per, realizzare "interessi meritevoli di tutela secondo l'ordinamento giuridico…" (cfr. art. 1322 codice civile), negoziale, equivoco concettuale, non dipende dal possesso di, "Personalità giuridica" (PG), infatti, le PPAA possono svolgere attività contrattuale, in quanto organi strumentali dello Stato/ articolazioni attraverso cui l'organizzazione statale persegue il fine, la PG si concreta, nell'avvenuta acquisizione di una capacità giuridica e negoziale di diritto privato, piena, autonoma, esercitabile, senza alcuna ingerenza (es. autorizzatoria) da parte di altri organi o autorità esterni all'istituzione, con riflessi giuridico-patrimoniali direttamente riferibili all'Ente., criterio finalistico, criterio interpretativo fondamentale per comprendere, sostanza e confini della cd. "autonomia negoziale"

"contratti" - "convenzioni", convenzione o modulo di accordi convenzionali, nel diritto privato si sostanzia in accordi tendenti a regolare rapporti giuridici non patrimoniali, nel diritto pubblico non gode di una regolamentazione certa e chiara, vi sono, alcune forme convenzionali regolate dalla legge, una miriade di fattispecie particolari ed eterogenee, un fenomeno assolutamente privo di caratteristiche univoche e certe., elementi costitutivi, scopi, concordare obblighi comportamentali, dar corso ad un regolamento concordato di una pluralità di rapporti., oggetto, svolgimento di attività complesse, può determinare un "inserimento funzionale" nell'Ente, altro, non esclude la possibilità di individuare i contratti tipici in cui la convenzione si sostanzia, deve trovare una certa giustificazione obiettiva nella scelta del soggetto convenzionato, non può essere usata, per trasferire ad altri funzioni istituzionali e tipiche della PA, per eludere divieti legali di conferimento di funzioni a soggetti estranei alla P.A, contratto, instaura tra i due contraenti una relazione giuridica privatistica, composta di diritti ed obblighi reciproci, elementi costitutivi, destinatari, le parti stesse che beneficiano del contratto oppure i loro rappresentati., azione, la manifestazione della volontà, che deve provenire dall'organo cui è attribuito il relativo potere dalla legge, deliberazione dell'organo competente, scopo oggettivo, oggetto, prestazioni puntuali, a contenuto patrimoniale, normalmente tra di loro collegate, soggetto, contenuto, consiste nel rapporto giuridico patrimoniale, forma, scritta, la sua mancanza costituisce vizio di nullità radicale del negozio ex art. 1350 cod. civ., il procedimento che deve essere quello predeterminato

procedure contrattuali, strumenti di acquizione, di beni, di servizi, attraverso diverse forme, la fornitura o assegnazione da parte di altro Ente, procedure non contrattuali, gestione o esecuzione diretta, servizi in economia, amministrazione diretta, cottimo fiduciario,  procedure economali, procedure contrattuali, tra il Soggetto pubblico ed il fornitore privato intercorre Il negozio giuridico, Il fatto, però, che l'Ente abbia configurazione "pubblica", determina, due concomitanti circostanze, gli oneri economici derivanti dal contratto incidono su un patrimonio o bilancio pubblico, qualsiasi attività dell'Ente deve perseguire finalità di interesse pubblico, particolari profili procedurali, 2 fasi logicamente e cronologicamente distinguibili, 1. procedimentale o dell'evidenza pubblica , soggiace al principio della "strumentalità finalistica" , costituisce la ragione stessa del regime di "evidenza pubblica"., manifesta la "determinazione a fare" attraverso cui si forma la volontà di addivenire al contratto, che ha un contenuto minimo essenziale consistente nel decidere:, - che cosa acquistare: i beni o servizi che servono - quanto acquistare: la programmazione - i mezzi finanziari da impiegare - presso chi acquistare: come scegliere il fornitore., 2. negoziale - grosso modo dal momento della stipulazione del contratto in poi

organi, il dirigente 

scelta del contraente, procedure, normativa nazionale, licitazione privata, trattativa privata, appalto-concorso, pubblico incanto, normativa comunitaria, da applicare se l'importo contrattuale supera determinate soglie di valore economico o prezzo, gara aperta, gara ristretta o con preselezione, appalto concorso e concorso di progettazione, trattativa privata, per acquisti di basso importo, trattativa diretta con i fornitori è preceduta da, una gara ufficiosa (invito a presentare offerta con indicazione di modalità di aggiudicazione), una ricerca di mercato (richiesta di preventivo ad almeno tre ditte fornitrici)., temi di interesse giuridico, esercizio del potere cd. di autotutela, la sorte che riceve il contratto di appalto già stipulato, qualora vengano annullati gli atti di gara e di aggiudicazione., in ambito scolastico, l'art. 34 del DM 1.02.2001 n. 44, per contratti di valore economico superiore a 2000 Euro e salvo diversa disposizione di legge, prevede una "comparazione delle offerte di almeno tre ditte direttamente interpellate".

"soglie comunitarie", serve specificare, scuola, articolo 34, comma 5, del regolamento di contabilità 1.02.2001 n. 44, nell'ambito dell'ordinaria procedura di contrattazione, presupposto, definizione di "appalto pubblico di bene o servizio", elemento decisivo per determinare l'applicazione della norma UE

parere Consiglio di Stato, in generale, scuola, da segnalare il particolare regime vigente in tema di contratti aventi ad oggetto apparecchiature e prodotti informatici

principi, delle "finalità", implicitamente desumibile dalla specifica prescrizione normativa dell'art. 36 legge contabilità generale dello Stato., della "certezza", art. 12 legge contabilità generale si riferisce agli elementi "oggetto", "tempi" e "prezzi"., della "invarianza", corollario del principio della certezza. Desumibile da numerose norme generali (v. articoli 9, 11, 12, 15, 112, 119,120 legge contabilità generale dello Stato), della "congruità" della spesa, anche in relazione ai nuovi parametri di legittimità dell'azione amministrativa (efficienza ed economicità), costituisce generale canone di buona amministrazione, sancito dall'art. 97 Cost., presidiato da norme esplicite, legge n. 241/1990, decreto n. 29/1993, comparazione tra costi e rendimenti

certificazione antimafia

contratto, stipulazione, art. 88 RCGS, deve avvenire, dopo l'approvazione definitiva (quando prevista), nel più breve tempo possibile, Tutti i contratti devono essere redatti per iscritto a pena di nullità., tre modi, scuola, approvazione, atto di controllo, della legittimità, del merito, funzione, ricognitiva, normativa, previsto dall'art. 19 della legge di contabilità per i contratti dello Stato, scuola, controlli tecnici: collaudo, si sostanziano in verifiche, funzione, dirette ad accertare la corrispondenza quantitativa e qualitativa delle forniture, dei servizi o dei lavori compiuti, rispetto alle previsioni contrattuali o del capitolato., esiti del collaudo o riscontro tecnico, formalizzati in un atto, forme, certificato di collaudo, attestato o certificato di regolarità, normativa, art. 121 del regolamento generale di contabilità, riferirsi alle discipline speciali dettate per ciascun settore della PA, responsabile del collaudo, responsabilità limitate alle attività di sua competenza, scuola, articolo 14 del decreto del 1975, prevede, per i beni inventariati, il verbale di collaudo redatto da una commissione tecnica interna alla scuola., art. 36 del DM 1.02.2001 n. 44, nuove istruzioni di contabilità che recano le disposizioni riferite al collaudo., esecuzione, normativa, disciplina derivante dalle norme ordinarie, eccezioni, articolo 36, comma 4, del DM 1.02.2001 n. 44, pagamento del saldo e di svincolo delle garanzie, materie, pagamenti, forma, elementi costitutivi

sicurezza sul lavoro, tema importantissimo trattato con superficialità nel comparto scolastico

pubblicità, profili, riferita a strumenti o forme particolari di diffusione informativa degli atti, principi, negli atti aggiudicazione appalti, tutela di posizioni soggettive, nei bandi di gara degli appalti di lavori pubblici, art. 80 del d.P.R. n. 554/1999, forme di pubblicità in base all'importo dell'appalto, libera concorrenza, massima trasparenza delle procedure di scelta delle imprese esecutrici, legalità dell'azione amministrativa, come "accesso alla documentazione" concernente l'attività contrattuale., normativa, scuola, art. 35 del DM 1.02.2001 n. 44, disciplina della pubblicità, interna ed esterna, da dare agli atti concernenti l'attività contrattuale, generale, art. 22 L. 241/ 1990, disciplina dell'accesso ai documenti amministrativi, correlato testualmente non agli "atti amministrativi", ma alla "attività amministrativa", come applicazione della normativa sulla semplificazione della documentazione amministrativa., principi, massima espansione possibile della esigenza generale di ridurre al minimo indispensabile gli oneri formali e burocratici imposti ai soggetti privati che entrano in rapporto con la P.A., normativa, direttiva Funzione Pubblica n. 2/2007, in materia di interscambio dei dati tra le pubbliche amministrazioni e pubblicità dell'attività negoziale., art. 54, c. 1, lett. f) CAD, pubblicare tutti i bandi di gara

controlli, interni, organi, PPAA, Dipartimenti Provinciali RGS, Collegio Revisori Conti, di regolarità amministrativo-contabile, normativa, generale, d.lgs. 30 luglio 1999 n. 286, scuola, art. 57 del DM 1.02.2001 n. 44, esterni, organi, Corte dei Conti, se di importo contratto superiore al valore in ECU stabilito dalla normativa comunitaria per l'applicazione delle procedure di aggiudicazione dei contratti, per, atti di di appalto d'opera, contratti "passivi" se di importo superiore ad un decimo del valore ECU normativa UE, atti che approvano contratti (delle amministrazioni dello Stato, escluse le aziende autonome)

sistema dei controlli (decreto legislativo n. 286 del 1999)

il decreto rappresenta una cornice normativa d'insieme dei controlli interni

di regolarità amministrativo contabile per i quali non sono invece previsti effettivi momenti di raccordo

gli organi addetti non sono esonerati, per i fatti illeciti conosciuti nell'ambito di tali funzioni, dall'obbligo di denunzia al Procuratore della Corte dei conti previsto dall'art. 1, comma 3, legge 14 gennaio n. 20 ed hanno tuttora l'obbligo di denuncia. Sono detti anche auditing finanziario-contabile

art. 1 comma 2, lett. e) principio della separazione, è prevista "assoluta separazione" della funzione di controllo amministrativa e contabile dalle altre tre forme svolte in modo integrato, corollario, art. 1 comma 6

art. 2 comma 2, devono rispettare, in quanto applicabili alla pubblica amministrazione, "i princìpi generali della revisione aziendale asseverati dagli ordini e collegi professionali operanti nel settore".

art. 2, comma 3, precisa che il controllo di regolarità amministrativa e contabile non comprende verifiche da effettuarsi in via preventiva, se non nei casi espressamente previsti dalla legge, es. certificazione di compatibilità finanziaria che i revisori dei conti devono rilasciare sui contratti collettivi integrativi stipulati a livello di istituto (la cui natura è necessariamente preventiva), es. esame del programma annuale di previsione

organi, organi di revisione (es. revisori dei conti),, verifiche di "legittimità", correttezza e regolarità delle attività, uffici di ragioneria, servizi ispettivi

"gestionali" o "di gestione in senso stretto" per i quali è previsto uno svolgimento "in modo integrato"

gli addetti ai controlli "integrati" debbono riferire esclusivamente agli organi preposti alla direzione politica e alla gestione amministrativa, di tal che essi sono esonerati, per i fatti illeciti conosciuti nell'ambito di tali funzioni, dall'obbligo di denunzia al Procuratore della Corte dei conti previsto dall'art. 1, comma 3, legge 14 gennaio n. 20.

art. 1 comma 2 lettera d)

di gestione, svolto da apposite unità organizzative o uffici individuati da ciascuna amministrazione

valutazione dirigenza e controllo strategico

decreto legislativo n. 286 del 1999

"Riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell'attività svolta dalle amministrazioni pubbliche, a norma dell'art. 11 della legge 15.03.1997, n. 59"

di regolarità sulla "contrattazione integrativa"