La linguistica e la semiotica

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La linguistica e la semiotica by Mind Map: La linguistica e la semiotica

1. all'origine della linguistica vi sono le teorie di Ferdinand de Saussure

1.1. la lingua è un sistema regolato da leggi proprie e stabilite convenzionalmente dai parlanti (langue)

1.2. l'atto singolo e individuale di comunicare invece viene chiamato parole

1.3. egli distingue lo studio della lingua dal punto di vista DIACRONICO (le evoluzioni di una lingua nel tempo) dal punto di vista SINCRONICO (la situazione di una lingua in un certo momento cronologico)

1.4. un'altra importante distinzione è tra significato e significante

1.4.1. il significato è il concetto a cui rimandiamo quando comunichiamo

1.4.2. il significante è l'aspetto fonico e grafico della parola che utilizziamo per rendere quel concetto

1.4.2.1. la parola è un segno arbitrario e convenzionale: lo stesso concetto ad esempio viene reso tramite la parola /cane/, /dog/ o /perro/; una certa comunità di parlanti, convenzionalmente, riconosce che certi suoni e grafemi rimandano ad un certo concetto: i suoni variano da lingua a lingua

2. il formalismo russo

2.1. secondo questa correnti critica le opere letterarie vanno analizzate studiando in particolare il significante

2.1.1. gli aspetti fonetici o sintattici di un'opera letteraria sono ciò che la contraddistingue dalle altre forme di comunicazione

3. lo strutturalismo è un'altra corrente critica derivata dal pensiero di de Saussure

3.1. l'opera letteraria è considerata un sistema, composto da vari elementi: l'opera deve essere smontata per capirne i meccanismi di composizione

3.1.1. lo scopo degli strutturalisti è raggruppare le opere letterarie in tipologie, generi letterari

3.1.1.1. lo strutturalismo non ha interesse per la dimensione diacronica della letteratura

3.1.2. una delle analisi strutturaliste più affermate è la narratologia, ossia la descrizione dei meccanismi che regolano lo svolgimento di un racconto (es: fabula e intreccio, divisione in sequenze, sistema dei personaggi)

4. la semiologia o semiotica sposta l'attenzione dal significante al significato

4.1. fu de Saussure stesso a riconoscere la necessità di una scienza che studiasse cosa sono i segni, a quali leggi rispondono, come evolvono nel tempo e nel quadro sociale

4.1.1. la semiologia dunque studia i segni che costituiscono i codici utilizzati dagli uomini per comunicare; alcuni segni, come la segnaletica stradale, non sono verbali

4.1.1.1. il linguista e semiologo Roman Jakobson arrivò a formulare nel 1960 uno schema per spiegare i meccanismi della comunicazione

4.1.1.2. uno dei più importanti semiologici è l'italiano Umberto Eco

4.1.1.2.1. Una delle sue teorie riguarda l'interpretazione testuale come lavoro da fare da parte del lettore che, in questo senso, non è mai ingenuo: la lettura e l'interpretazione di un'opera derivano competenza del lettore e dall'"enciclopedia" di sensi epocali, cioè dall'insieme dei sensi assegnati nell'epoca del lettore ai segni e ai simboli usati dall'autore del testo