LA DIDATTICA AUTOMATICA

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LA DIDATTICA AUTOMATICA by Mind Map: LA DIDATTICA  AUTOMATICA

1. Cos'è?

1.1. La didattica automatica consiste nell'affidamento del processo didattico alla macchina. Il processo formativo è così realizzato automaticamente, senza il bisogno dell'apporto umano dell'insegnante, al quale spetta il compito di pre-programmare il computer in modo che sia in grado di rispondere a tutti i feedback e le risposte dello studente.

2. Cosa ha permesso di costruire lo sviluppo delle teching machines?

2.1. Diversi prototipi e soluzioni

2.1.1. Quali sono le 4 classi nelle quali si possono distinguere?

2.1.1.1. 1. COD

2.1.1.1.1. Cosa sono?

2.1.1.2. 2. TED

2.1.1.2.1. Cosa sono?

2.1.1.3. 3. PAD

2.1.1.3.1. Cosa sono?

2.1.1.4. 4. TAD

2.1.1.4.1. Cosa sono?

3. Quali sono le classificazioni d'istruzione programmata?

3.1. 1.Programma lineare

3.1.1. cos'è?

3.1.1.1. Si tratta della tipologia classica definita da Skinner. È composto da una catena di unità didattiche che lo studente deve seguire sequenzialmente senza saltare nessun passo.

3.2. 2. Programma matetico

3.2.1. cos'è?

3.2.1.1. Ideato da Thomas Gilbert , mantiene il concetto di "rinforzo positivo" di Skinner, ma lo utilizza solo nella parte finale della sequenza di unità didattica, poiché è nella conclusione del percorso didattico che la motivazione finale carica di significato i risultati delle singole operazioni

3.3. 3. Programma ramificato

3.3.1. cos'è?

3.3.1.1. Ideato da Crowder, presenta l'intero svolgimento del programma graficamente come ramificazione di un albero. Le risposte sono a scelta multipla e quelle errate non bloccano l'esecuzione, ma prevedono sottoprogrammi (le diverse ramificazioni) il cui scopo è attuare una retroazione correttiva per chiarire più a fondo il concetto.

3.4. 4. Programma ramificato a salto

3.4.1. cos'è?

3.4.1.1. È una modifica del sistema crowderiano, vi sono delle subsequenze per chi ha risposto in modo errato, dove i contenuti vengono rispiegati in modo semplice. Queste subsequenze sono costruite con l'intento di fornire opportunità per agevolare il recupero agli studenti in difficoltà, creando quindi un'individualizzazione dell'insegnamento.

3.5. 5. Programma tipo Pressey

3.5.1. cos'è?

3.5.1.1. Ideato da Pressey, ma presenta alcune contraddizioni in quanto è nato come sistema d'istruzione adattivo, ma in realtà sembra sia lo studente a doversi adattare alla macchina in quanto il programma, di tipo lineare a scelta multipla, consiste solo in una batteria di domande in sequenza dove l'errore costringe a un percorso alla cieca, per prove ad errori fino a che non si trova la risposta corretta.

4. Quali le principali critiche e opposizioni alla didattica automatica?

4.1. Le principali critiche e opposizioni nei confronti della "macchina per insegnare" si basano sulla importanza fondamentale della relazione educativa tra insegnate e allievo, in quanto aspetto centrale del processo d'insegnamento e apprendimento.

4.1.1. Quali sono i principali autori che hanno espresso le loro critiche nei confronti della didattica automatica?

4.1.1.1. Calidoni

4.1.1.1.1. Quale il suo pensiero?

4.1.1.2. Papert

4.1.1.2.1. Quale il suo pensiero?

4.1.1.3. Legrenzi

4.1.1.3.1. Quale il suo pensiero?

4.1.1.4. Laneve

4.1.1.4.1. Lavene pone delle critiche attraverso 3 punti, quali?

5. Quali sono gli autori ai quali si può ricondurre il concetto di automazione della didattica?

5.1. Edward Lee Thorndike

5.1.1. Cosa fece?

5.1.1.1. Egli fu l'inventore di questo concetto, in quanto nel suo testo "A first book" del 1912 propose l'idea di un libro in grado di automatizzare il processo di correzione degli errori dello studente.

5.2. Sidney Pressey

5.2.1. Cosa fece?

5.2.1.1. Egli nel 1926, realizzò la prima teaching machine. Creò un semplice apparecchio che erogava test e registrava il numero di risposte corrette ed errate. Lo scopo era quello di aiutare gli insegnati a valutare e non gli studenti ad apprendere. Negli anni successivi egli si concentrò maggiormente sugli studenti, inserendo, attraverso la ripetizione, il principio di apprendimento fondato sull'effetto, riuscì addirittura ad integrare nella macchina un dispositivo di ricompensa che ad ogni risposta corretta erogava una caramella per l'allievo.

5.3. Burrhus Frederic Skinner

5.3.1. Cosa fece?

5.3.1.1. Negli anni cinquanta inserì nel sistema, il condizionamento operante, fornendo una visione di programmazione dell'istruzione basata sul rinforzo come gratificazione, ricordata come Istruzione Programmata. Secondo lo psicologo comportamentista, il rinforzo gratificante doveva essere fornito dal programma stesso e in modo immediato.

6. Qual è lo standard che attualmente presentano gli ambienti e-learning?

6.1. Lo standard SCORM

6.1.1. Qual'è l'acronimo di SCORM?

6.1.1.1. SCORM : Shareable Content Object Reference Model (Modello di Riferimento per gli Oggetti di Contenuto Condivisibile)

6.1.2. Quali sono le funzioni dello standard SCORM?

6.1.2.1. Gli ambienti e-learning presentano lo standard SCORM, tale modello virtuale si occupa della gestione automatizzata dell'erogazione dei contenuti.

6.1.2.2. Lo standard SCORM è stato definito principalmente per costruire uno standard in modo da rendere interoperabili i contenuti digitali tra diversi ambienti LMS (Learning Management System ).

6.1.2.3. Lo standard SCORM definisce che un Learning Object debba essere costruito da unità di conoscenza, dette "risorse SCO", la cui fruizione è determinata da una sequenza descritta all'interno di uno schema chiamato Organization. La visione di uno SCO è vincolata a un altro SCO. È anche possibile inserire risorse non vincolate, chiamate Assett, che devono però essere legate, come oggetto di supporto, a uno SCO.

6.1.3. Quali sono le versioni più utilizzate?

6.1.3.1. Versione 1.2

6.1.3.1.1. Quali caratteristiche?

6.1.3.2. Versione "2004"

6.1.3.2.1. Quali caratteristiche?