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VeneziaCamp 2009 – SCRITTORI all’ARSENALE by Mind Map: VeneziaCamp 2009 – SCRITTORI
all’ARSENALE
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VeneziaCamp 2009 – SCRITTORI all’ARSENALE

Quale Parresìa

Parresìa, termine greco antico che indica  la loquacità  o meglio la libertà di parola, la franchezza, l' imparzialità di discorso e di giudizio

E’ ancora possibile, oggi, dire la verità ai potenti attraverso la parola scritta?

Autore non centrale, ma solo una della variabili per la produzione dei discorsi?

Per concentrarci di più su, Come possano costituirsi discorsi diversi, Come sia diversamente possibile costruire discorsi-evento non soltanto a partire dalla presenza del “chi parla”

Logistica

dove

Arsenale, Venezia (Sala Arzanà)

quando

Venerdì 23 ottobre 2009

cosa

Giornata seminariale

ore 10.00 – 13.00

VOLTI, LE VOCI, I CORPI dell’AUTORE: la “parresìa” e i poteri

Chairperson: Umberto Margiotta

Mario Galzigna, Foucault e la parresìa. Parole di verità contro i dispositivi

Umberto Margiotta, Pensare in rete, apprendere la diversità

Maddalena Mapelli, La violazione degli interdetti in rete. L’account Facebook Aldo Nove

Massimo Giuliani, Il flusso delle voci. La sperimentazione OUT- Facebook di Ibridamenti

Tiziano Scarpa, La parola singolare. Uno scandalo che dura da 2500 anni

ore 14.00 – 17.30

SOTTRAZIONI D'AUTORE: il New Italian Epic e “l'ordine del discorso”

Chairperson: Maddalena Mapelli

Maddalena Mapelli, Le nuove narrazioni in rete: la faceless revolution di Wu Ming

Mario Galzigna, La funzione-autore in Foucault e i soggetti collettivi dell’enunciazione

Claudia Boscolo, Le community e la narrazione in rete: il blog di Scrittori precari Scrittura Industriale Collettiva, Tutti scrivono tutto

Giuseppe Genna, Io, me: la narrazione

Wu Ming 1, La carne, le ossa, i volti del narratore

Punto di partenza

L’ordre du discours

Michel Foucault, Lezione inaugurale al Collège de France nel 1970, Prospettiva « genealogica »

Progetto Ibridamenti, Sperimenta e ripensa, Le nuove pratiche virtuali nei social Network, Connessione, Comunicazione, Narrazione, Costruzione, Fluidificazione

Italian Epic

Parola intesa come evento

Forme e modalità di sottrazione dell’autore, Forza dirompente, Soggetti collettivi dell’enunciazione

Interrogativi

Pluralità delle risposte/ridefinizione dell’autorialità

La pluralità delle risposte che ogni singolo utente della rete riesce ad escogitare, spesso oltrepassando e violando i regimi discorsivi imposti dai dispositivi stessi, non sono forse un fertile terreno sul quale sta germogliando – di pari passo con l’innovazione tecnologica – una ridefinizione dell’autorialità e perciò di quella funzione che dà peso, spessore, forza e coerenza alle parole?  

Identità liquida/Io polifonico

L’identità liquida – e quindi le forme di sottrazione dell’autore e la sperimentazione di un io polifonico – sono oramai divenute dimensioni e pratiche accessibili a chiunque apra un account su Facebook o scelga un avatar e un nick name per il proprio blog. Tali dimensioni e tali pratiche non individuano forse un orientamento – uno stile, un modo di fare, un punto di riferimento – utilizzabili anche per chi voglia organizzare efficaci forme di resistenza ai dispositivi e ai regimi discorsivi che nei luoghi più svariati, online come offline, ci definiscono e ci costituiscono  

Qualcuno ha detto, cosa importa chi parla?

E’ davvero così importante “chi parla”? Oppure vale ancor oggi il provocatorio riferimento di Foucault alla famosa frase di Beckett, “qualcuno ha detto, cosa importa chi parla”?  

Tiziano Scarpa, Necessità di attribuire un nome e un cognome, un volto e un corpo all’autore per dare peso e forza alla propria parola

Wu Ming, Non mostrare il proprio volto

Aldo Nove, La propria presenza on-line attraverso la sperimentazione di immagini differenti di sé

Giuseppe Genna, La propria presenza in quanto “personaggio”, in quanto soggetto multidimensionale

Scrittura Industriale Collettiva, C’è davvero soltanto antagonismo o distanza tra questi differenti modi di costruzione dell’autorialità?