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Dalla FAD all'E-LEARNING by Mind Map: Dalla FAD all
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Dalla FAD all'E-LEARNING

E-LEARNING

Didattica brick and click

Mappa concettuale (con c-map) delle macro-fasi e delle figure professionali coinvolte in un progetto e-learning

Le scelte che determinano impatto sui costi

Fonte bibliografica: Vademecum Cnipa per la realizzazione di progetti formativi in modalità e-learning nelle PA, II edizione, aprile 2007.

Scenario di mercato: dall'Osservatorio e-learning 2006

Riferimenti sitografici sull'ANDAMENTO DEL MERCATO ITALIANO relativamente all'E-LEARNING: www.aitech-assinform.it; www.anee.it; www.siel.it; www.ted-online.it; www.assinform.it.

L'E-LEARNING non è più in fase embrionale, ma si è normalizzato.

Il problema è che la normalizzazione è avvenuta non attraverso una modificazione delle pratiche, bensì tramite l'appropriazione dell'e-learning da parte delle pratiche! Attualmente tutti si mettono nell'ottica di doverlo o di poterlo fare. All''inizio del 200 sembrava, infatti, un'opportunità per svecchiare le pratiche ma , paradossalmente, questa forza dirompente è stata persa e viene persa mano a mano che l'e-learning si afferma.

Il BLENDED LEARNING nella didattica universitaria

P.Ardizzone, con B.Oliveto, sottolineano che il Blended learning fa sì che la didattica universitaria possa ripensarsi. Ciò avviene grazie ad alcune "possibilità" emergenti, legate agli ambienti di apprendimento che l'evoluzione tecnologica ci mette a disposizione: l'opportunità di socialità, la razionalizzazione della progettazione, l'attuabilità di una valutazione continua, la personalizzabilità dei percorsi. Nel volume "Il docente facilitato" i due autori leggono la facilitazione non tanto come azione, quanto come retroazione (dalle tecnologie verso il docente). Le tecnologie aiuterebbero a fare propri determinati stili educativi che un setting più povero impediva, prima, di tradurre in prassi. Le tecnologie facilitano il docente proprio nella riflessione su se stesso.  

Riferimento bibliografico: P.Ardizzone, B.Oliveto, "Il docente facilitato. Blended learning nella didattica universitaria: una ricerca", Unicopoli, Milano, 2005

Personalizzazione e networking a giustificazione del potenziamento della FAD e della multimedialità

"Figure didattiche" più rilevanti cui l'introduzione di sistemi di e-learning da luogo nel concreto dell'esperienza progettuale, attuativa e istituzionale sul campo., Didattica in presenza; teledidattica; corso on-line; gruppo virtuale; community degli studenti.

FORMAZIONE A DISTANZA

Nasce quando il dispositivo di coincidenza tra spazio, tempo, comunicazione e formazione si rompe, ovvero con l'avvento della SCRITTURA. La comunicazione e la formazione diventano, dunque, possibili anche al di là di uno spazio-tempo condivisi.

Punti di forza: democratizzazione dell'accesso alla conoscenza; moltiplicazione delle possibilità di accesso all'istruzione.

Criticità: perdita della possibilità di controllo

S.Nipper (1989): la tripartizione delle generazioni di FAD

Prima generazione: avvento della scrittura

Seconda generazione: avvento dei sistemi radio-televisivi

Terza generazione (on-line education): avvento di Internet (ciber spazio): ampio ricorso alle tecnologie di rete

Tecnologie di comunicazione, processi cognitivi e formazione in INTERAZIONE, Riferimento linkografico per l'approfondimento di questo punto: http://docs.google.com/gview?a=v&q=cache:Gd6g4KBrwOAJ:www.nataliavisalli.it/livelloB/modulo10/approfondimenti/formazadistanzaterzag.pdf+generazioni+di+nipper&hl=it&gl=it&sig=AFQjCNHgBCMHZH65w-jm7qEpBTl8FRcj-Q. P.C.Rivoltella

E-LEARNING

Come evoluzione della Terza Generazione di FAD

La scrittura

Mito che chiude il Fedro platonico

La scrittura ha valore ipomnemonico

New node

L'Intelligenza collettiva (Levy)

E-LEARNING e WEB 2.0

Dalla normalizzazione dell'E-learnign al web 2.0, che fa riferimento ad un upgrade tecnologico, del quale non è l'unico protagonista (cfr LIM, E-BOOK, MOBILE DEVICES). Ripensamento del blended nel senso dei TELE (Technology Enhanced Learning Environment): ambienti di apprendimento non necessariamente telematici, ambienti di apprendimento nel senso largo del termine, sostenuti, potenziati, attrezzati, integrati dalla tecnologia» (Rivoltella, 2007); in secondo luogo, in continuità con la logica dei TELE, riconcettualizzazione degli strumenti telematici da tecnologie della distanza a tecnologie di gruppo (Parmigiani, 2008), a strumenti, cioè, grazie ai quali si favorisce la dimensione sociale dell’apprendimento e dell’intelligenza (Coleman, 2007) indipendentemente dall’intenzione di ridurre l’impatto della distanza.

www.isfol.it/DocEditor/test/File/Focus_Isfol_Conoscenza_n.1.pdf

Fonte: Isfol

After Distance Education: Technologies, Education and Training in Italy (1995-2008)

Fonte: P.C.Rivoltella

Esempio per web 2.0: www.slideshare.net