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AULA MULTIMEDIALE by Mind Map: AULA MULTIMEDIALE
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AULA MULTIMEDIALE

obiettivo,per esempio,sia REALIZZARE un PRODOTTO MULTIMEDIALE

FASE di READING

STUDENTE fruitore impare, struttura, peculiarità

FASE di AUTHORING

si parte dall'IDEA prodotto

atraverso un COPIONE/STORYBOARD

si utilizzano tecniche di MEDIAZIONE

si cuociono gli ingredienti dell'idea

si applica una TRASFORMAZIONE IN ITINERE

si ottiene un'idea risultato collaborativa

FASE DI EDITING

si crea la struttura multimediale

si suddividono i compiti realizzativi

si attuano catene parallele di TESTING per la verifica del idoneo funzionamento

COMUNICAZIONE: reciproca e multidirezionale

l'organizzazione fisica/spaziale DEFinisce i TERMINI PROSSEMICI della COMUNICAZIONE

Paradigma: SOCIO-COSTRUTTIVISTA

centrati su studente

competenze proprie

risorse

fondato su COMUNITA' di APPRENDIMENTO

Diffusione: scuola secondaria

MEZZO comunicativo: aula/laboratorio multimediale

postazioni multimediali

pc

scanner

stampanti

programmi x acquisizione/trattamento/gestione, audio, video

TV Digitale

videocamera digitale

macchina forografica digitale

RETE LOCALE

INTERNET

Agire didattico: PER PROGETTI

PERCORSI LABORATORIALI

adatta al passaggio da insegnamento(modello trasm/imitativo) ad apprendimento (modello socio-costruttivista

DOCENTE: progetta e coordina

soli,senza supporto tecnico

deve dominare gli aspetti tecnici

controllore dei processi

GESTIRE GRUPPI

favorisce il PEER-TUTORING

utilizza lo SCAFFHOLDING

monitorare in itinere

valutare

STUDENTE

CO-PROGETTA

CO-PRODUCE

GESTIONE

ALLESTIRE SETTING

TECNOLOGICO

COOPERATIVO/COLLABORATIVO, PEER-TUTORING, SCAFF-HOLDING, Favorisce APPRNDIMENTO SIGNIFICATIVO e INTENZIONALE

Definisce e Negozia il SENSO del Percorso con studenti, Esplicita gli OBIETTIVI, GENERALI, PARTICOLARI

Allestisce un luog fisico-SPAZIO

PREDISPONE un PROGETTO SITUATO

Utilizza, metodi, strategie, decide FASI-TEMPI, modalità di lavoro, ORGANIZZAZIONE, GRUPPI_SOTTOGRUPPI, RUOLI, criteri di valutazione

definisce un CLIMA SOCIO-AFFETTIVO, prevede momenti di, ASCOLTO, DISCUSSIONE COLLABORATIVA, RICERCA, PRODUZIONE, SOSTEGNO, attenzione alla specificità di ogni studente, attitudini personali, stili cognitivi-relazionali, vissuti significativi

ORGANIZZAZIONE PERCORSO

utilizzando una didattica per progetti attraverso 5 FASI principali, DELLA MOTIVAZIONE, troviamo un MOTIVO per avviare la RICERCA, problema già emerso, richiesta committente interno/esterno, attualità, avvia discussione iniziale, BRAINSTORM, rileva opinioni/ saperi comuni, DELLA MESSA A FUOCO, precisa le IPOTESI di lavoro e RIFERIMENTI CONCETTUALI, definisce una MAPPA CONCETTUALE, per restituire la COMPLESSITA' dell'argomento, per ISOLARE gli OGGETTI del progetto di ricerca, definisce STRUMENTI/fFONTI/RIPARTIZIONE DEI COMPITI, DI ACQUISIZIONE, fase operativa, SPAZIO MENTALE-METAFORICO, lavoro per piccoli gruppi (2,3persone)collaborativo circolare, DI SOCIALIZZAZIONE, comunicazione intersoggetiva delle conoscenze acquisite, approfondimento di, eventuali errori, dubbi, problemi aperti, ricerca di sintesi condivise, DI VERIFICA, riflessione di tipo METACOGNITIVO sul processo di ricerca, delle ipotesi, dei risultati in un ottica della, complessità, multidisciplinarità, possibilità di trasmissione ad altri contesti del risultato prodotto, interculturalità, delle difficoltà, sui CAMBIAMENTI INDOTTI, di PRODOTTO, in base a indicatori di, qualità, quantità

PROGETTAZIONE DEL LAVORO

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