GIOVANNI VERGA

Just an initial demo map, so that you don't start with an empty map list ...

Get Started. It's Free
or sign up with your email address
Rocket clouds
GIOVANNI VERGA by Mind Map: GIOVANNI VERGA

1. NATURALISMO

1.1. il POSITIVISMO come retroterra culturale

1.2. teorizzato da Hippolyte Taine

1.2.1. rigoroso determinismo realistico

1.2.2. letteratura come analisi scientifica della realtà

1.3. precursori: i romanzieri realisti

1.3.1. modelli di scrittore scienziato

1.3.1.1. BALZAC

1.3.1.2. GUSTAVE FLAUBERT

1.3.1.3. i fratelli DE GONCOURT

1.4. GUSTAVE FLAUBERT

1.4.1. Educazione sentimentale

1.4.1.1. analisi della realtà borghese

1.4.1.2. fuga esotica nel passato

1.4.2. Madame Bovary

1.4.2.1. storia di grigia quotidianità provinciale

1.4.2.2. costruzione stilistica complessa e ricercata

1.4.2.3. la struttura risulta ambigua ed enigmatica

1.4.2.3.1. punto di vista oggettivo e soggetivo

1.4.2.3.2. focalizzazione sul personaggio

1.4.2.3.3. rigorosa impersonalità

1.4.2.3.4. discorso indiretto libero

1.5. EMILE ZOLA (caposcuola)

1.5.1. Il romanzo sperimentale (opera teorica)

1.5.1.1. qualità spirituali come dato di natura

1.5.1.2. ereditarietà e influsso ambientale

1.5.1.3. impegno sociale della letteratura

1.5.1.3.1. reindirizzare i meccanismi psicologici

1.5.2. il ciclo dei Rougon-Macquart

1.5.2.1. quadro della società francese attraverso i membri di una famiglia

1.5.2.1.1. L'Assomoir

1.5.2.1.2. Germinal

1.5.2.2. descrizione precisa e dettagliata

1.5.2.3. emerge un intento polemico nei confronti delle classi agiate

2. VERISMO ITALIANO

2.1. la sinistra italiana diffonde il Naturalismo zoliano a fini politici date le sue tendenze progressiste

2.1.1. non fu in grado di elaborare una poetica originale

2.2. le nuove teorie furono elaborate da due intellettuali conservatori

2.2.1. LUIGI CAPUANA

2.2.1.1. respinge la subordinazione della letteratura, in quanto forma d'arte, all'impiego politico e alle dimostrazioni scientifiche

2.2.1.2. la "scientificità" sta solo nella tecnica con cui lo scrittore rappresenta

2.2.1.2.1. riassumibile nel principio di impersonalità

2.2.2. GIOVANNI VERGA

2.2.2.1. non espose mai teorie

2.2.2.2. applicò i principi del verismo nelle sue opere

2.3. il verismo non costituì nè modello nè una scuola

2.3.1. si esaurì in fretta e venne soppiantato dal romanzo psicologico

3. LA VITA

3.1. nasce a Catania nel 1840

3.2. famiglia di proprietari terrieri di nobili origini

3.3. nei sui primi studi venne influenzato da un fervente patriottismo e da un gusto letterario romantico

3.4. non termina gli studi

3.5. si interessa alla letteratura francese moderna

3.5.1. rafforzano la sua vena romantica

3.6. si trasferisce a Milano

3.6.1. entra in contatto con la Scapigliatura

3.7. nel 1878 avviene la svolta verista

3.8. dal 1903 smette di scrivere e si occupa interamente delle sue proprietà agricole

3.9. le sue posizioni si fanno sempre più chiuse e conservatrici

3.10. muore nel 1922

4. I ROMANZI PREVERISTI

4.1. "Eva"

4.1.1. i primi romanzi di Verga sono influenzati dalla Scapigliatura

4.1.1.1. romanzo polemico nei confronti della borghesia e del capitalismo

4.2. seguono romanzi di impronta realista

4.2.1. "Eros" e "Tigre reale"

4.2.2. analisi impietose di piaghe psicologiche e sociali

4.2.3. lontani ancora dal gusto naturalista

4.3. caratteristiche

4.3.1. ambienti mondani

4.3.2. passioni raffinate e artificiose

4.3.3. soggettivismo melodrammatico

4.3.4. maniera romantica

5. LA SVOLTA VERISTA

5.1. pubblica Rosso Malpelo

5.1.1. storia di un garzone di miniera

5.1.2. linguaggio nudo e scabro

5.1.3. tecnica della narrazione popolare

5.1.4. rigorosa impersonalità

5.2. le "basse sfere" sono il punto di partenza per una studio semplificato dei meccanismi dell'alta società

6. LA POETICA

6.1. l'autore deve conferire al racconto l'impronta di cosa realmente avvenuta

6.1.1. la narrazione deve essere reale e documentata

6.1.2. principio di impersonalità: "eclissi" dell'autore

6.1.2.1. deve eliminare ogni intervento personale

6.1.2.2. deve vedere le cose con gli occhi dei personaggi

6.1.2.3. il lettore deve assistere ai fatti che si svolgono sotto i suoi occhi senza alcuna spiegazione

6.1.2.3.1. i personaggi si presenteranno da soli grazie alle loro parole e azioni

6.1.2.4. è solo un procedimento espressivo per ottenere certi effetti artistici

7. TECNICA NARRATIVA

7.1. scompare il narratore onnisciente

7.2. "regressione" nell'ambiente rappresentato

7.2.1. il punto di vista non è quello dell'autore, ma di un anonimo personaggio che fa parte dell'ambiente senza però comparire nella narrazione

7.2.2. la "voce" narrante è allo stesso livello dei personaggi

7.2.2.1. stesso modo di pensare e di vedere

7.2.2.2. il linguaggio è spoglio e povero

8. L'IDEOLOGIA VERGHIANA

8.1. posizioni fortemente pessimistiche: la lotta per la vita come legge di natura

8.1.1. è una legge immodificabile

8.2. Verga utilizza la tecnica dell'impersonalità, perchè ritiene di non avere il diritto di giudicare la materia rappresentata

8.2.1. il giudizio dell'autore ha senso solo quando si ha la fiducia di poter modificare la realtà

8.3. il pessimismo conservatore non implica un'accettazione acritica della realtà

8.3.1. atteggiamento critico verso il progresso

8.3.2. assenza di atteggiamenti populistici

9. VERGA E ZOLA A CONFRONTO

9.1. contesto di provenienza

9.1.1. Zola

9.1.1.1. realtà dinamica della Francia, dove si registra un forte sviluppo economico

9.1.2. Verga

9.1.2.1. realtà arretrata e statica del sud Italia

9.2. ideologia

9.2.1. Zola

9.2.1.1. la società è regolata da leggi spiegabili scientificamente

9.2.2. Verga

9.2.2.1. la società è regolata da rapporti di soppraffazione immutabili

9.3. finalità della letteratura

9.3.1. Zola

9.3.1.1. la letteratura ha funzione conoscitiva e la conoscenza può migliorare la società

9.3.2. Verga

9.3.2.1. la letteratura ha una funzione conoscitiva, ma non può modificare la realtà

9.4. impersonalità

9.4.1. Zola

9.4.1.1. distacco scientifico dalla materia analizzata

9.4.2. Verga

9.4.2.1. "eclisse" del narratore, che non esprime giudizi e non dà spiegazioni

10. VITA DEI CAMPI

10.1. raccolta di novelle tra il 1879-1880

10.2. in tutte emergono figure caratteristiche della vita contadina siciliana

10.3. applicazione della tecnica dell'impersonalità

10.4. si nota un evidente influsso dell'Assommoir

10.5. si rinvengono ancora tracce dell'atteggiamento romantico

11. IL CICLO DEI VINTI

11.1. raccolta di romanzi in cui si delinea il quadro sociale dell'Italia

11.2. passa in rassegna tutte le classi sociali

11.3. il criterio unificante è il principio della lotta per la sopravvivenza

11.3.1. concezione derivante dalle teorie di Darwin

11.3.2. ogni classe sociale è dominata da conflitti di interesse

11.3.3. lotta che si trasforma in "ricerca del meglio"nel suo progressivo elevarsi attraverso le classi sociali

11.3.4. Verga non intende soffermarsi su i vincitori, bensì su i vinti

11.4. i romanzi

11.4.1. I Malavoglia

11.4.1.1. lotta per i bisogni materiali nelle basse sfere

11.4.2. Mastro-don Gesualdo

11.4.2.1. avidità di ricchezza nella borghesia di provincia

11.4.3. La Duchessa de Leyra

11.4.3.1. vanità aristocratica

11.4.4. L'onorevole Scipioni

11.4.4.1. ambizione politica

11.4.5. L'uomo di lusso

11.4.5.1. ambizione artistica

12. I MALAVOGLIA

12.1. l'intreccio

12.1.1. famiglia di pescatori di Aci Trezza

12.1.2. il giovane 'Ntoni parte per la leva

12.1.3. necessità di far fronte alla mancanza di braccia

12.1.4. acquisto a credito di una partita di lupini per rivendita

12.1.5. naufragio della Provvidenza, morte di Bastianazzo e perdita del carico di lupini

12.1.6. la casa del nespolo viene pignorata

12.1.7. lunga serie di sventure che vanno dalla morte di alcuni familiari alla perdita definitiva della barca

12.1.8. 'Ntoni non sopporta più quella vita di stenti ed entra nel giro del contrabbando che lo porta a compiere un'omicidio

12.1.9. 'Ntoni ottiene una mite condanna per le attenuanti d'onore, infatti la sorella Lia era corteggiata dalla vittima

12.1.10. a causa dello scandalo Lia è costretta a fuggire dal paese, mentre Mena non può più sposare compare Alfio

12.1.11. padron 'Ntoni muore

12.1.12. Alessi, l'ultimo figlio, riesce a riscattare la casa del nespolo

12.2. la struttura

12.2.1. il motore del romanzo è l'irruzione della storia in quel sistema arcaico in seguito all'unità d'Italia e che ne rompe gli equilibri

12.2.2. struttura circolare

12.2.2.1. tipica del personaggio statico

12.2.2.2. corrisponde al filone narrativo della famiglia, che è portatrice dei valori tradizionali

12.2.2.2.1. 1. rottura dell'equilibrio iniziale

12.2.2.2.2. 2. sventure che derivano dalla rottura iniziale

12.2.2.2.3. 3. ricomposizione dell'equilibrio

12.2.3. struttura lineare

12.2.3.1. tipica del personaggio dinamico

12.2.3.2. corrisponde al filone narrativo di 'Ntoni, che è portatore di modernità che rompe gli equilibri

12.2.4. la struttura circolare viene compromessa e disturbata continuamente da 'Ntoni, in modo tale che il ritorno alla condizione iniziale sia solo parziale

12.3. i contenuti

12.3.1. il romanzo rappresenta la disgregazione del mondo della civiltà contadina e l'impossibilità dei suoi valori

12.3.2. non è semplicemente un mondo che scompare, ma un mondo idillico che non è mai esistito, in quanto anche in esso sono presenti i temi della lotta per la vita

12.3.2.1. i meccanismi principali

12.3.2.1.1. principio dell'utile economico

12.3.2.1.2. l'interesse egoistico

12.3.2.1.3. l'uso della forza

12.4. la costruzione bipolare

12.4.1. si tratta di un romanzo corale

12.4.2. il "coro" è diviso nettamente in due

12.4.2.1. i Malavoglia, fedeli ai valori puri

12.4.2.2. la comunità del paese, insensibile e mossa solo dall'interesse

12.4.3. lo straniamento

12.4.3.1. l'ottica del paese ci fa vedere come "strani" i valori ideali dei Malavoglia

12.4.3.2. l'ottica dei Malavoglia ci mostra l'insensibilità dei paesani

13. MASTRO-DON GESUALDO

13.1. l'intreccio

13.1.1. Gesualdo Motta da semplice muratore è riuscito ad accumulare una fortuna grazie alla sua intelligenza ed energia

13.1.2. sposa Bianca Trao per entrare nel mondo dell'aristocrazia

13.1.3. la moglie e la figlia non lo amano e condividono il disprezzo dei nobili nei suoi confronti

13.1.4. anche gli altri parenti non fanno che dargli amarezze in quanto gelosi del suo patrimonio

13.1.5. queste sofferenze lo portano ad ammalarsi di un cancro al piloro

13.1.6. muore solo e disprezzato persino dal servo adibito alle sue cure

13.2. l'impianto narrativo

13.2.1. si innalza il livello del narratore fino a coincidere con quello dell'autore

13.2.1.1. non si verificano più effetti di straniamento

13.2.2. non è un romanzo corale denso di protagonisti, ma la vicenda è focalizzata sul protagonsita

13.2.3. la bipolarità si concentra nel protagonistà

13.2.3.1. desiderio di affetti e rispetto dei valori

13.2.3.2. attenzione all'interesse, calcolo cinico

13.2.4. Verga non intende più introdurre personaggi interamente positivi come nei Malavoglia

13.3. i contenuti

13.3.1. Gesualdo rappresenta il self-made man e l'eroe della modernità

13.3.2. la sua è una sconfitta esistenziale, in quanto abbracciando la "religione della roba" ha fallito sul piano degli affetti e delle relazioni