Il bambino attore (F. Meirieu)

Get Started. It's Free
or sign up with your email address
Rocket clouds
Il bambino attore (F. Meirieu) by Mind Map: Il bambino attore (F. Meirieu)

1. Gioco virtuale - Gioco reale occorre tenere separati i confini

2. "Venire al mondo" significa uscire dallo stato di onnipotenza e accettare che gli altri siano separati da lui.

3. alla nascita è in una posizione di onnipotenza e tiene in scacco i genitori

4. Tappa importante è il riconoscimento dei propri desideri

4.1. desiderio è sfogo delle pulsioni interne

4.2. desiderio è già strutturato nel linguaggio (educatori)

4.2.1. il desiderio esiste quando è presente la legge.

5. Crescere è oggettivarsi = riconoscere che le cose non sono di nostro possesso. Gioco costruisce la personalità

5.1. caratterizzato dal "Simbolismo", il bambino deve avere coscienza dei limiti e delle regole

5.1.1. occorre far comprendere l'importanza del gioco così inteso ai genitori

5.1.1.1. fare in modo che i luoghi d'accoglienza dei bambini lavorano sul ruolo dell'attività ludica

5.1.1.2. Gli ambienti di accoglienza devono permettere ai genitori di sentirsi ospitati e dove possono riflettere insieme agli altri sul significato di "giocare"

5.1.2. L'accesso al simbolismo costruisce la possibilità di manipolare le pulsioni per non lasciarsi manipolare da esse e liberarsi dall'oscenità.

5.1.2.1. attraverso lo studio delle opere letterarie, racconti e leggende, sono strumento educativo insostituibile.

5.1.2.2. i giocattoli permettono ai bambini di proiettarsi verso il mondo, costruire, manipolare i simboli

6. "tutti i bambini sono educabili", ma non dobbiamo educarli per forza

6.1. il bambino si sente libero e rispettato se l'obbedienza a cui lo si sprona ha in sé un significato.

6.2. è importante operare insieme sulla costruzione di regole del "Vivere insieme"

6.2.1. per gli educatori significa trovare spazi in cui possano collettivamente esercitare un potere. Per evitare ambiguità vi sono due condizioni:

6.2.1.1. L'adulto deve avere ben chiaro il proprio ruolo

6.2.1.2. Egli deve prendere delle decisioni e farle rispettare

7. Occorre aiutare i giovani a fare progetti e a impegnarsi nella loro realizzazione

7.1. Progetto va vissuto come una sfida da cogliere e deve tenere conto di alcune condizioni:

7.1.1. aiutare i ragazzi a definire quello che vogliono fare

7.1.2. rigore nella costruzione del progetto

7.1.3. eterogeneità del gruppo che non deve funzionare solo sulla base della complicità

7.1.3.1. Occorrono educatori competenti che siano capaci di portare i giovani a presentare progetti ben strutturati

7.1.3.1.1. non devono fissarsi sulla logica della redditività a breve termine

7.1.3.2. Criteri di composizione del gruppo:

7.1.3.2.1. Numero: per avere competenze diverse ci vogliono guappi numerosi

7.1.3.2.2. Formazione: Libera o decisa dall'educatore/ docente

7.1.3.2.3. Eterogeneità: offre maggior opportunità di apprendimento

7.2. Tre tecniche del lavoro di gruppo:

7.2.1. Sequenziale: lavoro diviso in parti che vengono assegnate ad ogni membro

7.2.2. Parallelo: il lavoro viene diviso in parti da dover svolgere autonomamente e al termine del lavoro si uniscono le parti

7.2.3. Reciproco: il lavoro viene diviso in parti ma tutti possono sempre intervenire su ogni parte creando un rapporto di reciproca interdipendenza

7.2.4. Altra tattica è il Brain Storming. Online avviene:

7.2.4.1. definire un tema è un appuntamento in cui svolgerlo tramite avviso o newsletter

7.2.4.2. predisporre l'ambiente online (chat)

7.2.4.3. dire ciò che viene in mente

7.2.4.4. il moderatore richiama a sollecitare l'intervento di tutti

7.2.4.5. chiusura: restituzione delle idee

8. Educazione = Addomesticamento

8.1. prevede un lavoro di radicamento

8.2. prevede un lavoro di sradicamento