Piano di tutela delle acque edizione 2016

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Piano di tutela delle acque edizione 2016 da Mind Map: Piano di tutela delle acque  edizione 2016

1. art 11 obbligo di allaccio

1.1. c. 6 se reti fognarie separate o altro recapito alternativo, è vietato scaricare nella rete nera acque prive di carichi inquinanti (es. troppo pieni di acquedotti, acque meteoriche di dilavamento ecc.)

1.1.1. sanzioni previste dal servizio idrico intergrato

1.2. c. 8 per i reflui industriali è obbligatorio l'allaccio alla pubblica fognatura se quest'ultima è dotata di adeguato impianto di depurazione

1.3. c. 9 è obbligatorio l'allaccio alla rete fognaria per gli insediamenti civili (nuovi allacci 300 m e 20 m di dislivello inferiore, esistenti 150 m e 10 m)

2. art 12 trattamenti appropriati per scarichi di acque reflue urbane in acque interne e di transizione

2.1. < 500 a.e. e corpo idrico con portata nulla sotto ai 120 gg anno: impianto di tipo Imhoff dimensionato in ottemperanza ad allegato 5 Norme tecniche 4.2.77, oppure impianto superiore

2.2. a.e. tra 50 e 500 e copro idrico con portata nulla superiore a 120 gg/anno la Imhoff deve essere integrata con un impianto secondario (aerobico o anaerobico) oppure impianto superiore

2.3. è ammesso l'allaccio alla rete fognaria servita da impianto di depurazione tipo Imhoff, ai civili, agli assimilati e alle acque reflue industriali se rispettano i limiti di tab. 3 (1 colonna) all. 5 alla parte III del dlgs 152/06.

2.4. a.e. tra 500 e 2000 la fossa Imhoff viene integrata o sostituito da impianti ad ossidazione, o da tecnologie naturali, fitodepurazione, o alternative di equivalente o superiore efficacia

3. art. 13. trattamenti appropriati scarichi acque reflue urbane aventi recapito in mare

3.1. a.e. < 1000 è ritenuto idoneo il trattamento a mezzo di impianto Imhoff, ma sopra ai 50 a.e. è necessaria acnhe fase di grigliatura e disoleatura

3.2. a.e. tra 1000 e 2000, se la qualità del recettore è almeno buona, è ritenuto appropriato una rimozione spinta degli SST, una disoleatura e la condotta di scarico a mare in conformità alla L.R. 43/95

3.2.1. ammessi sistemi di aggiunta di sistemi di depurazione naturale a livello del diffusore

3.2.2. se la qualità del corpo recettore non è buona i trattamenti dovranno essere quelli degli agglomerati a non forte fluttuazione

3.3. è ammesso l'allaccio alla rete fognaria, ai civili, agli assimilati e alle acque reflue industriali se rispettano i limiti di tab. 3 (1 colonna) all. 5 alla parte III del dlgs 152/06.

3.4. a.e. tra 2000 e 10000 a forte fluttuazione stagionale trattamento appropirato: rimozione spinta degli SST, disoleatura e condotta di scarico a mare, se recettore classificato come buono,

4. art 15. modalità controllo degli scarichi di acque reflue urbane

4.1. misuratore di portata per impianti: - >=500 a.e. recapito corpo idrico superficiale - >= 1000 a.e. in mare

4.2. In alternativa i gestori possono quantificare con metodi diversi ma solo per: impianti tra 500 e 2000 a.e. aventi recapito in corpo idrico e impianti tra 1000 e 10000 recapito a mare

4.3. impianti tra 50 e 10000 ae recapito mare i gestori comunicano a ARPAL e Regione Liguria i dati relativi agli indicatori della tabella 1 delle Norme di attuazione del Pianto di Tutela

4.4. impianti di depurazione> = a 10000 ae obbligo di campionatore automatico, per prelievi o su 3 o su 24 ore

4.5. dati registrati di prova, di caso di passaggio, testata di interruzione e ripresa del servizio depurativo a Ente autorizzativo, Arpal e Regione

5. arte 16. limiti allo scarico delle acque reflue urbane

5.1. tabella 1 delle Norme di Attuazione del Pianto di Tutela

5.2. in sede di istanza di rinnovo e di attuazione delal procedura AUA il gestore deve allegare l'elenco degli insediamenti industriali corredati di informazioni (dettaglio al comma 3)

5.3. In sede di rilascio dell'autorizzazione, sono definiti i parametri di cui alla tabella 3 allegato 5 parte III del dlgs 152/06 relativo agli insediamenti allacciati.

6. arte 17 scarichi acque reflue urbane in bacini drenanti in aree sensibili

6.1. la regione individua elenco scarichi recapitanti in bacini drenati in aree sensibili. questi scarichi saranno sottoposti a trattamenti più spinti come indicati all'art 106 del dlgs 152/06.

6.2. L'elenco, i limiti e le modalità di trattamento sono determinati dalla Giunta Regionale alle indicazioni dell'Autorità di Bacino del Fiume Po.

7. arte 23 scarichi nel suolo, vietati salvo:

7.1. scarichi di acque reflue urbane <50 ae recpitanti solo acque domestiche o assimilate

7.2. scarichi di acque reflue domestiche ae < 50 se impossibilitati all'allaccio alla rete fognaria

7.3. Tutte le tipologie di scarico sono state servite da impianto di tipo Imhoff corredato da sistema di subirrigazione (allegato 5 Norme Tecniche 4/2/77)