FINE OTTOCENTO

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FINE OTTOCENTO da Mind Map: FINE OTTOCENTO

1. Un movimento letterario con scrittori che si dedicano alla prosa e al romanzo avendo uno scopo, quello di rappresentare la società in modo realistico ed oggettivo, applicando anche all'arte il metodo sperimentale delle scienze naturali. Gli scrittori hanno un preciso intento ovvero quello di denuncia sociale rivolto al proletariato urbano. L'autore più significativo è Emile Zola.

2. Positivismo

2.1. Una corrente di pensiero che applica il metodo sperimentale delle scienze e si concentra sulla dinamica dei rapporti di causa-effetto. Il filosofo Charles Darwin sostiene che le specie esistenti in natura evolvendosi di adattano all'ambiente circostante entrando in competizione tra loro. Questa lotta per la vita si conclude con il più forte. Mentre il filosofo Herbet Spencer sostiene che anche le classi sociale che si evolvono nel tempo garantiscono il successo dei ceti più forti.

3. Naturalismo

4. Verismo

4.1. Un movimento letterario che prende il nome dall'attenzione al ''vero'' e alle problematiche sociale. Gli scrittori del Verismo condividono molto con i naturalisti alcuni importanti principi di poetica, e sono: l'interesse per la realtà sociale, la concezione determinista e l'impersonalità. Però ci sono alcune differenze tra loro, mentre i naturalisti descrivono le disuguaglianze sociali mossi dal desiderio di un possibile miglioramento, le opere dei veristi non sono animate da speranze riformiste. Gli scrittori più importante sono: Giovanni Verga, Luigi Capuana e Federico Di Roberto accomunati da un forte legame di amicizia.

5. Giovanni Verga

5.1. Nasce a Catania il 2 settembre 1840. Nel 1870 pubblica Storia di una capinera, un romanzo che avrà un grande successo. Verga legge grandi scrittori e i romanzi di Zola convincendolo a una nuova concezione letteraria che culminerà nell'approdo al Verismo. Nel 1878 progetta un ciclo di romanzi proponendo di descrivere la lotta per la vita che coinvolge tutte le classi sociali, e nei primi anni ottanta pubblica le sue opere più famose: Vita dei campi e I Malavoglia primo romanzo del ciclo dei vinti. La conversione al Verismo determina un profondo mutamento nella visione del mondo. Tuttavia rifiuta l'ottimismo positivista poiché Verga è convinto che la società si fondi sulle disuguaglianze e che non sia possibile migliorare la propria condizione. Mosso da una logica materialistica Verga guarda l'intera realtà sociale come a un mondo dominato dalla violenza e dalla sopraffazione e crede che sia impossibile modificare l'ordine sociale esistente. Per applicare il principio dell'impersonalità Verga utilizza tecniche narrative innovative come la regressione, lo straniamento e l'uso del linguaggio popolare.