L'ACQUA : Cuzzolin, Moriggi, Pozzo Balbi, Russo

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L'ACQUA : Cuzzolin, Moriggi, Pozzo Balbi, Russo da Mind Map: L'ACQUA : Cuzzolin, Moriggi, Pozzo Balbi, Russo

1. Il corpo umano è composto dal 60% di acqua, quello delle meduse lo è al 90%

2. Scienze

2.1. L'acqua in natura è formata da due atomi di H e uno di O, quindi H2O.

2.1.1. Il legame tra ossigeno e idrogeno si chiama legame covalente ed è un legame stabile.

2.1.2. Il legame a idrogeno è il legame che si stabilisce invece tra più molecole di acqua ed è un legame debole.

2.1.2.1. Stato solido: fitto reticolo di legami a idrogeno

2.1.2.2. Stato liquido: pochi legami a idrogeno

2.1.2.3. Stato gassoso: molecole libere.

2.2. L'acqua ha 5 proprietà chimico-fisiche:

2.2.1. Calore specifico elevato

2.2.1.1. È la quantità di energia necessaria a riscaldare 1kg. Quello dell'acqua è più alto rispetto a quello delle altre sostanze poiché per riuscire a scaldarla si devono spezzare i legami a idrogeno.

2.2.2. Densità

2.2.2.1. La densità dell'acqua varia col varare della temperatura → a pari volume, l'acqua allo stato liquido è più densa di quella allo stato solida. Questo avviene perchè il legame a idrogeno distanzia le molecole.

2.2.3. Ottimo solvente polare

2.2.3.1. "Il simile scioglie il simile". L'acqua avendo una molecola piccola e molto polare scioglie facilmente le altre sostanze polari.

2.2.4. Capillarità

2.2.4.1. Le forze di adesione tra l'acqua ed il recipiente che la contiene sono maggiori delle forze di coesione tra le molecole d'acqua.

2.2.5. Tensione superficiale

2.2.5.1. L'acqua ha una forza di coesione tale che alcuni oggetti o animali riescono a galleggiare.

2.3. Il ciclo dell'acqua

2.4. L'acqua modella il territorio attraverso una dinamica esogena (per effetto di forze e agenti esterni come precipitazioni, fiumi ecc.)

2.4.1. Degradazione fisica

2.4.1.1. Fiumi

2.4.1.1.1. Pianure alluvionali

2.4.1.1.2. Valli a V

2.4.1.2. Ghiacciai

2.4.1.2.1. Valli a U

2.4.1.2.2. Massi erratici

2.4.1.2.3. Morene

2.4.1.2.4. Anfiteatro morenico

2.4.1.3. Acqua piovana

2.4.1.3.1. Gravine

2.4.1.3.2. Carsismo

2.4.1.3.3. Inghiottitoi

2.4.1.3.4. Doline

2.4.1.3.5. Scannellature

2.4.1.4. Crioclastismo

2.4.2. Degradazione chimica

2.4.2.1. Onde

2.4.2.1.1. Coste alte

2.4.2.1.2. Coste basse

2.4.2.1.3. Calette

2.4.3. Azione costruttiva

2.4.3.1. Stalattiti

2.4.3.2. Stalagmiti

2.5. L'acqua negli organismi viventi

2.5.1. L'acqua insieme ai lipidi che sono idrofobici costituisce la membrana plasmatica di una cellula.

3. Latino

3.1. DEPURAZIONE DELLE ACQUE NELL'ANTICA ROMA

3.1.1. CISTERNAM

3.1.1.1. Raccoglieva acqua piovana

3.1.1.2. Ricoperta da strato filtrante cambiato periodicamente

3.1.2. Utilizzo cocciopesto

3.2. LE TERME

3.2.1. Sono di tre tipi

3.2.1.1. Frigidarium

3.2.1.2. Tiepidarium

3.2.1.3. Calidarium

3.2.2. Si trovavano ad esempio a Pompei

4. Francese

4.1. Les cours d'eau

4.1.1. La mer/l'océan

4.1.2. L'étang

4.1.3. Le lac

4.1.4. Le torrent

4.1.5. Le fleuve

4.1.6. La rivière

4.1.7. La cascade

4.1.8. Le ruisseau

4.2. Les constructions de l'homme pour les cours d'eau

4.2.1. Le pont du Gard (Gardon)

4.2.2. L'aqueduc du Gier (Lyon)

5. Storia

5.1. L'acqua a Bergomum

5.1.1. L'impianto idrico progettato dai Romani a Bergomum permetteva un efficace e capillare rifornimento delle acque, per mezzo di strutture idrauliche ancora in uso nel medioevo.

5.1.2. Le terme

5.1.2.1. Tra i luoghi ricreativi più frequentati dai romani c'erano le terme anche in virtù del fatto che perfino i più poveri potevano accedervi in quanto in molti stabilimenti l'entrata era libera.

5.1.2.1.1. Quelle di Bergomum erano localizzate nell'attuale Piazza del Fieno. Scavi del 1893 e del 1971 portarono alla luce:

5.1.3. Le cisterne

5.1.3.1. L'edificio termale, le domus e le fontane di Bergomum avevano bisogno di un grande afflusso d'acqua. Questa, a partire dalle fonti, giungeva alla città e dopo essere immagazzinata in un primo bacino di raccolta veniva ripartita in diverse cisterne.

5.1.3.2. Ne sono state trovate:

5.1.3.2.1. Nel complesso della Rocca

5.1.3.2.2. Nel sottosuolo del monastero di Santa Grata

5.1.3.2.3. In Colle Aperto

5.1.3.2.4. In via Porta Dipinta

5.1.3.2.5. Sul colle di San Giovanni

5.1.3.3. È tipico delle cisterne romane il rivestimento interno in cocciopesto per favorire l'impermeabilizzazione.