UTERO E ENDOMETRIO

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UTERO E ENDOMETRIO da Mind Map: UTERO E ENDOMETRIO

1. Mucosa endometriale riveste tutto il corpo dell'utero. L'utero è un organo dalla forma a pera costituito da un corpo, un fondo, orifizio uterino interno e cervice. Tenuto in sede dai legamenti rotondi e dai legamenti larghi, situato dietro e sopra la vescica. La parete uterina è costituita da tessuto muscolare liscio suscettibile agli ormoni, la mucosa di rivestimento è l'endometrio che subisce variazioni cicliche correlate all'azione ormonale. L'endometrio consta di strati: uno basale che è quello rigenerante e poi uno strato labile che si ricambia ciclicamente. L'utero presenta una sua mobilità, notiamo un utero anti-verso o retro-verso che possono dare problemi funzionali. Endometrio è formato da una doppia componente: 1)ghiandolare che ha delle modificazioni cicliche e che contiene uno strato rigenerativo basale poggiato sulla parete del miometrio e ha funzione di rigenerazione dopo il periodo mestruale, 2)una componente stromale costituita da piccole cellule. Entrambe le componenti sono ormono-sensibili.

2. Dating: in fase fertile il ciclo comincia nel momento della mestruazione, in cui l'ipotalamo inizia a rilasciare FHS prima e LH poi che stimolano uno o più follicoli primordiali i quali maturano formando l'ovocita, liberato alla rottura e cellule della teca e della granulomatosa, componente endocrina del follicolo. 14esima giornata il follicolo ha raggiunto la corticale e scoppiando si libera dall'ovaio. Cellule della teca producono estrogeni e poco progesterone, gli estrogeni determinano proliferazione endometrio e feedback negativo su ipotalamo. LH poi agisce sulle cellule della teca facendo produrre progesterone che causa modificazioni maturative nella mucosa. 24esimo giorno i livelli di estrogeni e progesterone feedback negativo ipotalamo che smette secrezione LH che non mantiene più il corpo luteo (fisiologica trasformazione cellule del follicolo secernenti progesterone) il quale regredisce con conseguente mestruazione e il ciclo ricomincia. Se nella seconda fase del ciclo è avvenuto l'impianto, le cellule deciduali dell'ovocellula cominciano a produrre gonadotropina che mantiene il corpo luteo, mestruazione non avviene. Dating endometriale: valutazione delle modificazioni morfologiche del campione che consentono di risalire al momento del prelievo.

3. Pattern endometriali:

3.1. 1)In primo luogo viene indicato un pattern proliferativo osservabile dal 4-5 giorno del ciclo mestruale sino alla 12esima giornata. Si osservano ghiandole tubulari costituite da cellule cilindriche (alte e blu) circondate da uno stroma denso, mitosi. 2)Pattern secretivo precoce (14-21gg): al momento dell’ovulazione con la comparsa del progesterone si realizzano fenomeni maturativi. Il più caratteristico è la vacuolizzazione basale, si ha la formazione di vacuoli di muco. 3) Pattern secretivo tardivo(21-28 gg): le ghiandole sono tortuose con secreto, gli epiteli non sono più cilindrici e all’interno del lume si osserva il muco che era stato precedentemente prodotto. Lo stroma a sua volta comincia ad avere delle modificazioni di pseudodecidualizzazione che ha un fondamentale ruolo, ovvero l’accoglimento del trofoblasto( tessuto cellulare che serve a nutrire l'embrione e dà origine alla placenta ).

4. Ciclo anovulatorio: L’ovocellula che è andata incontro a maturazione per effetto dell’FSH non scoppia, con conseguente mancata luteinizzazione, per cui l’endometrio è soggetto esclusivamente all’azione estrale (produzione di estrogeni da parte delle cellule della teca). La produzione di progesterone, dato il mancato sviluppo del corpo luteo, non si realizza. La mancata ovulazione causa sanguinamenti.

5. Endometriosi (VIOLA): malattia cronica caratterizzata dalla presenza di tessuto endometriale ectopico in una sede al di fuori dell'utero, rappresenta il 30-40% dei casi di infertilità, si presenta nel 6-10% delle donne durante la 3-4 decade. Si localizza in varie sedi: ovaio, legamenti uterini, peritoneo, ecc.. L'endometriosi si distingue in: interna quindi contenuta nella parete uterina o esterna se coinvolge le strutture elencate prima, è una patologia sintomatica spesso associata a sterilità, dismenorrea, febbre. Complicanze: carcinoma ovarico endometriale e a cellule chiare. Macro: lesioni endometriali sanguinolente sottoforma di cisti, aderenze fibrose tra tube e ovaie che appaiono deformate da queste masse cistiche. Micro: ghiandole e stroma endometriale con foci emorragici. Diagnosi: rilevamento siderofagi (ovvero macrofagi che fagocitano i prodotti della degradazione dell’eme). Trattamento laparoscopico

6. Iperplasia endometriale: importante causa di sanguinamento uterino anomalo ed è definita da una aumentata produzione di ghiandole endometriali rispetto allo stroma, è associata ad iperestrogenismo relativo o assoluto. Mutazioni: inattivazione onco-soppressore PTEN che induce eccessiva crescita dei tessuti estrogeno dipendenti come quello mammario e endometriale. Modificazioni: fisiologicamente un unico strato cellulare poggia sulla lamina basale e nella cellula normale vi è un buon rapporto nucleo-citoplasma, nell'iperplasia abbiamo una stratificazione con aumentato dismorfismo cellulare e alterato rapporto nucleo-citoplasma in favore del nucleo. Le modificazioni sono ingravescenti legate alla durata e l'entità del fenomeno. Classificazione iperplasia: ghiandolare semplice (da anovulazione, dura il tempo di un ciclo mestruale), cistica, adenomatosa, atipica fino ad arrivare al vero e proprio carcinoma in situ. L'iperplasia semplice è una condizione reversibile mentre negli altri casi a partire dalla cistica fino al carcinoma in situ non c'è reversibilità

7. Carcinoma endometriale(VIOLA): patologia in aumento poichè tutte le condizione di iperestrogenismo sono in aumento, è il più frequente cancro invasivo del tratto genitale femminile, insorgenza 50-60 anni, fattori di rischio: obesità, iperestrogenismo, nulliparità, diabete, ipertensione, storia familiare, ovaio policistico. Il tumore può avere sviluppo esofitico (all'interno del lume) o endofitico con infiltrazione diffusa. Due classi: correlato all'iperestrogenismo (80% pre-menopausale, bassso grado, in situ, diagnosi manca mutazione p53, mutazione instabilità microsatelliti) e non correlato all'iperestrogenismo (20% post-menopausale, alto grado, invasivo, mutazione p53 diagnosi ricerca della mutazione). Sintomatologia: metrorragia (abbondante perdita di sangue, di origine uterina, indipendente e al di fuori del flusso mestruale) talvolta asintomatico. Diagnosi: ecografia, biopsia endometriale. Istotipi: adenocarcinoma endometriode (più frequente), sieroso papillare (mediamente aggressivo), a cellule chiare (aggressivo), mucinoso (mediamente aggressivo). Stadiazione: Stadio1 confinato al corpo dell'utero, Stadio2 invasione del corpo e della cervice, Stadio3 estensione non oltre la pelvi, Stadio4 al di fuori della pelvi. Prognosi dipende dallo stadio, stadio 1 90% a 5 anni, stadio 4 la metà.

8. Tumori del miometrio(verde): Leiomioma: neoplasia benigna della muscolatura liscia soprattutto uterina, picco tra 35-45 anni, può provocare dolore e può ostacolare il parto perciò si opta per una rimozione chirurgica pre-gravidica oppure si procede col cesareo. Macro: singoli o multipli biancastri. Micro: fasci di fibre intersecati, citoplasma abbondante. Sintomi: pollachiuria, perdite ematiche, dolore, infertilità. Leiomiosarcoma: tumore raro maligno ex novo non deriva dal leiomioma sopra i 55 anni, di grandi dimensioni con necrosi e metastasi a cervello e polmoni