La società come rete: la nascita della rete come concetto operativo

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La società come rete: la nascita della rete come concetto operativo da Mind Map: La società come rete: la nascita della rete come concetto operativo

1. J. A. Barnes

1.1. primo a introdurre concetto di Network

1.2. Tre distinti campi di relazioni sociali

1.2.1. il primo riguarda l'insieme delle relazioni che si attivano in base all'appartenenza sociale

1.2.1.1. originano strutture relazionali concentriche, ordinate gerarchicamente e stabili.

1.2.2. il secondo riguarda le relazioni che si stabiliscono sulla base del sistema industriale/produttivo

1.2.2.1. sebbene le unità siano autonome, sono interdipendenti, strutturate in maniera gerarchica e stabili nel tempo.

1.2.3. Questa analisi dimostra l'esistenza nella comunità di una differenziazione funzionale a cui corrisponde una differenziata struttura degli status sociali dei singoli

1.2.3.1. La classe sociale è un network di relazioni tra coppie di persone che si attribuiscono reciprocamente lo stesso status sociale

1.2.4. per dimostrare il suo assunto individua un terzo campo di relazioni senza confini, ne organizzazione ne unitarietà

1.2.4.1. i legami di amicizia, parentela, vicinato o di conoscenza che ciascun attore sociale in parte eredita e largamente costruisce da solo

1.3. Network di classe

1.3.1. ogni individuo tende a stabilire relazioni con persone che hanno stesso reddito, opinioni politiche, simili stile e modelli di vita

1.3.1.1. Si attutiscono le differenze di status, creando rapporti di interdipendenza fra i vari strati sociali e favorendo solidarietà ed aiuto reciproco

1.4. Il suo lavoro si inserisce in un percorso di analisi e di rierca che, dagli anni '40, va a costituire la Scuola di Manchester

1.4.1. tale gruppo ha introdotto il concetto di rete per andare otre le categorie interpretative dello struttural-funzionalismo

2. E. Bott

2.1. riprende e sviluppa il concetto di rete nela sua ricerca sui ruoli coniugali in alcune famiglie londinesi

2.1.1. divide le relazioni coniugali in due tipi

2.1.1.1. separate

2.1.1.1.1. quando i due coniugi si conformano ad una rigida divisione del lavoro nella casa

2.1.1.2. congiunte

2.1.1.2.1. quando la coppia svolge in comune le stesse attività e compiti

2.1.2. associa variazione dei ruoli coniugali alle relazioni esterne con amici, vicini, parenti, colleghi ecc.

2.1.2.1. distingue le reti sociali di riferimento della coppia coniugale in due categorie

2.1.2.1.1. reti a maglia aperta

2.1.2.1.2. reti a maglia chiusa

2.1.2.1.3. risultato dei percorsi biografici dei coniugi

3. Rete - Network

3.1. Insieme di punti/nodi legati da linee/archi

4. Network Analysis

4.1. approccio teorico e l'articolata strumentazione empirica con cui si studia un segmento della realtà sociale come rete

5. Mary Noble

5.1. individua quattro fonti di dubbio sulla pertinenza e validità dello struttural-funzionalismo

5.1.1. assunto base dello struttural-funzionalismo: che ciò che si studia sia una struttura sociale, cioè un sistema di relazioni dello stesso tipo caratterizzata da confini fissi. Assunto sconfessato dalle difficoltà di designare il sistema da analizzare, individuandone i confini.

5.1.2. errore logico della teleologia funzionalista: la non ammissibilità logica dell'assunto chel'esistenza di un fenomeno sia il risultato del sue essere un prerequisito funzionale del fenomeno di cui è parte.

5.1.3. estrema staticità dell'approccio struttural-funzionalista, che non considera il problema del cambiamento sociale.

5.1.4. il posto che (non) si attribuisce all'individuo, considerato conforme al ruolo sociale che riveste e mai come un fattore nella situazione.

6. La caratterizzazione inizialmente operativa del concetto si riferisce all'essere stato introdotto per spiegare empiricamente fenomeni non totalmente riconducibili entro le tradizionali chiavi interpretative delle scienze sociali.

6.1. - Al concetto di sistema, come interdipendenza stabile e con chiari confini, si sostituisce il concetto di rete, cioè struttura di interdipendenza variabile nel tempo e potenzialmente senza confini - si apre la strada alla comprensione di fenomeni come il mutamento sociale e il conflitto - superamento di quella visione dell'attore sociale totalmente conforme alle aspettative relative al ruolo, consentendo di riportare l'attenzione su un individuo dotato di intenzionalità

6.2. Il focus dell'analisi diventano dunque le reti sociali primarie, le relazioni interpersonali su base di amicizia, conoscenza, vicinato, parentela che assurfono al ruolo di struttura latente, ossatura della realtà sociale che permea tutti gli altri sistemi di interdipendenza.

6.2.1. Serie di problemi aperti:

6.2.1.1. rapporto tra rete e gruppo corporato/strutture istituzionalizzate

6.2.1.2. comportamento informale e comportamento di ruolo

6.2.1.3. posizionamento dei soggetti entro una rete e regole che la presiedono

6.2.1.4. tipi di connessioni-relazioni

7. J. C. Mitchell

7.1. rete sociale: un insieme specifico di legami tra un insieme definito di persone, le caratteristiche di tali legami possono essere usate per interpretare il comportamento sociale delle persone coinvolte.

7.1.1. compie sistematizzazione delle caratteristiche strutturali e relazionali delle reti

7.1.1.1. distingue tre tipi di relazioni socili rilevanti nell'analisi del comportamento delle persone in ambiente urbano

7.1.1.1.1. ordine strutturale

7.1.1.1.2. ordine categoriale

7.1.1.1.3. ordine personale

7.2. Distingue tre differenti modi in cui i contenuti dei legami possono essere considerati

7.2.1. contenuto della comunicazione

7.2.1.1. informazione

7.2.2. il contenuto dello scambio

7.2.3. il contenuto normatio (aspettative reciproche)

7.3. distingue i networks delle relazioni personali dalle strutture delle relazioni personali

7.3.1. si riconferma una visione della rete in termini strumentali, prospettiva analitica della network analysis

7.3.1.1. strumento per analizzare un sistema sociale complesso e articolato, fatto di più piani di realtà e più chiavi di lettura

8. Problemi aperti