Giovanni Pascoli

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Giovanni Pascoli da Mind Map: Giovanni Pascoli

1. Vita

1.1. Nasce il 31 Dicembre 1855 a San Mauro di Romagna (Forlì)

1.1.1. 4° di dieci fratelli

1.2. A 12 anni Pascoli, perde il padre (assassinato), poi altri lutti in famiglia; difficoltà economiche

1.3. Studia all'università di Bologna nel1873: come docente G. Carducci

1.3.1. Nel 1875 perde il diritto alla borsa

1.4. Nel 1879 venne arrestato per alcuni mesi

1.5. Si laurea in Letteratura greca

1.6. Divenne insegnante di liceo

1.6.1. Insegnò in diverse città fino a poi prendere il posto di G.Carducci all'università di Bologna

1.7. Si rifugia nella sua casa a Castelvecchio di Braga

1.8. Pascoli erediterà da Carduccii, la funzione pubblica di poeta "vate"

1.9. Muore il 6 Aprile 1912 per un cancro allo stomaco

2. Le Idee

2.1. Il Positivismo e la conoscenza del mondo classico greco-latino sono il nucleo originario della cultura di Pascoli

2.2. Pascoli fa parte del Decadentismo italiano

2.3. Il cristianesimo per Pascoli è "esempio di bontà e di fratellanza universale"

2.3.1. Il mondo appare come qualcosa di inconoscibile e misterioso.

2.4. Il Socialismo di Pascoli e vissuto come "espressione di un bisogno di giustizia sociale e ideologia della fratellanza"

2.5. Negli anni Novanta dell'Ottocento diventa sempre più forte in lui "la mitizzazione del contadino"

2.6. Pascoli a cavallo fra i due secoli, afferma che l'unico modo per frenare questo flusso migratorio all'estero e la guerra e la violenza (ripudiate dell'autore), ora legittime perché servono a dare le terre ad una nazione "povera"

3. La Poetica

3.1. Pubblica nel 1897 "Il Fanciullino"

3.1.1. Il poeta coincide con l'opera "ovvero con quella parte infantile dell'uomo che negli adulti tende a essere soffocata"

3.1.2. Per Pascoli, la poesia è la forma espressiva nella quale l'uomo dà voce al fanciullino che e in lui

3.1.2.1. La poesia sarà la cosiddetta "democrazia linguistica" dove il Novecento entrerà con Pascoli nei termini e locuzioni di stampo quotidiano, popolare, dialettale,onomatopee, nonché frasi e termini mutati

3.2. Pascoli stesso fonda i ruoli di "ultimo fra i poeti classici" è "primo, in Italia, fra i poeti moderni"

3.3. Aderisce al Simbolismo europeo

4. Lo stile e le Forme

4.1. Le raccolte Myricae e Canti di Castelvecchio

4.1.1. caratterizzate da un frammentismo lirico e impressionistico

4.1.2. con temi bassi e quotidiani

4.2. I Poemetti

4.2.1. Struttura più ampia e compatta

4.2.2. seguono un filo narrativo e argomentativo

4.2.3. trattano temi più elevati

4.3. Nuovi Poemetti

4.3.1. Pascoli si presenta come poeta "vate"

4.3.2. Oltre alla produzione italiana, c'è anche quella latina

4.4. La "metrica" di Pascoli sta a metà fra "tradizione e modernità"

4.4.1. Versi perfettamente regolari

4.4.1.1. l'endecasillabo

4.4.1.2. forme strofiche

4.4.1.3. ballate

4.4.1.4. madrigale

4.4.1.5. terzina dantesca

4.4.2. Novenario

4.4.3. Innovativo anche nella costruzione della strofa

4.4.4. Rifiuta il verso libero

4.5. Una lingua colloquiale e parlata

4.5.1. L'onomatopea

4.5.1.1. uno dei tratti più caratteristici della poesia di Pascoli

4.5.1.2. i suoni della natura invadono la pagina e si sostituiscono alle parole

4.5.1.2.1. la natura come fonte d'ispirazione

4.5.1.3. l'onomatopea pascoliana rientra nel procedimento del fonosimbolismo

4.5.1.3.1. relazioni misteriose con le cose

5. Opere

5.1. Prosa

5.1.1. Il Fanciullino (1897)

5.1.1.1. sul significato della poesia: il poeta guarda la realtà con gli occhi stupiti di un bambino

5.1.2. La Grande Proletaria si è mossa (1911)

5.1.2.1. discorso per sostenere la guerra italiana in Libia

5.2. Saggi Critici

5.2.1. Su Dante

5.3. Raccolte poetiche

5.3.1. Canti di Castelvecchio (1903)

5.3.1.1. il tema naturalistico e quello familiare, centrato sull'uccisione del padre

5.3.2. Myricae (1891-1911)

5.3.2.1. su temi familiari e paesaggistici

5.3.3. Primi Poemetti (1897-1909)

5.3.3.1. sulla condizione dell'uomo

5.3.4. Poemi Conviviali (1904)

5.3.4.1. si nota l'influenza del mondo classico latino-greco