L'unificazione tedesca

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L'unificazione tedesca da Mind Map: L'unificazione tedesca

1. ripresa della coscienza nazionale

1.1. 1857-1859

1.1.1. crisi congiunturale del capitalismo mondiale/tedesco + superamento

1.1.2. genesi di strutture rilevanti per la mobilitazione dell’opinione pubblica

1.1.2.1. congresso degli economisti

1.1.2.1.1. risultato di tre nuclei

1.1.2.1.2. idee-guida di natura politica ed economico-sociale

1.1.2.1.3. il congresso crebbe e da esso provenne la prima individuazione del ruolo guida e trainante dell’unificazione tedesca nella Prussia

1.1.2.2. movimento filoprussiano dell’Associazione nazionale

1.1.2.3. .

1.1.2.3.1. le due associazioni (congresso e associazione nazionale) all'inizio quasi si sovrapposero, dando l’impressione di un movimento nazionale organizzato

1.1.2.3.2. espansione a macchia d’olio di iniziative ramificate all'interno del mondo liberale tedesco

1.1.2.3.3. dalla loro combinazione emersero presto anche alcune ramificazioni democratiche (partito liberale progressista)

1.1.3. ripercussioni della guerra franco-piemontese

1.1.3.1. iniziativa di una ripresa del movimento nazionale all'insegna dell’ideologia liberale

1.1.4. contromossa monarchica e militaristica incentrata sui progetti e programmi di riforma militare

1.2. su tale insieme si innestò l'impulso dell’associazionismo.

1.2.1. le associazioni economiche nelle città e stampa costituirono fondamentali strumenti organizzativi e canali di propaganda

1.2.2. l'istanza nazionale si radicava su una base articolata della società civile e dell’opinione pubblica

1.2.3. assente la rappresentanza del grande capitale industriale

1.3. soluzione

1.3.1. congresso degli economisti

1.3.1.1. Nationalverein

1.3.1.1.1. LIBERISTA E PICCOLO-TEDESCA

1.3.2. obbiettivi

1.3.2.1. direzione costituzionale dello stato

1.3.2.2. superamento della crisi economica

1.3.2.3. espansione e decollo dei mercati

1.3.2.4. miglioramento del tenore e costume della società civile

2. posizione di Bismark

2.1. d'accordo

2.1.1. politica commerciale

2.1.2. legislazione economica

2.2. frattura tra liberalismo politico e liberalismo economico

2.3. disaccordo

2.3.1. rispetto costituzionale interno

3. la Nationalverein e la situazione europea

3.1. contrapposizione tra “grande Germania” e “piccola Germania”

3.1.1. la pubblicistica non era univoca

3.1.2. la Confederazione andava rivista e adattata ai tempi

3.1.3. timori verso la politica francese: dopo l’Italia si interesserà al Reno

3.2. obbiettivi

3.2.1. creazione di un governo centrale tedesco forte e stabile e convocazione di un’assemblea nazionale tedesca su iniziativa prussiana

3.2.2. l'iniziativa “piccolo-tedesca” opera di liberali, democratici e tedesco meridionale

3.2.3. la ripresa del sentimento nazionale all'insegna del liberalismo aperto alla democrazia

3.2.4. l'iniziativa “piccolo-tedesca” a guida prussiana: parte conservatrice.

3.3. cambio di prospettiva da individuarsi nella politica interna prussiana

3.3.1. la riorganizzazione militare portò ad un contrasto fra il re e il parlamento, che incapace di respingere tasse incostituzionali: Bismarck poté così disporre di fondi per la guerra contro l’Austria

3.3.1.1. Bismarck nel 1863 aveva offerto aiuto allo zar ottenendone la gratitudine

3.3.1.1.1. Bismarck sfruttò la situazione danese: prese le distanze dalla dieta federale e si presentò come paciere, garantendo l’appoggio austriaco e lasciando sola la Danimarca nella guerra

3.3.2. la disfatta danese fu sancita dal trattato di Vienna (1864) cedendo i ducati all'Austria e alla Prussia

3.3.2.1. imbarazzante virtuale oasi austriaca in Prussia

3.3.2.2. incontro su posizioni neutrali con Napoleone III

3.3.2.3. accordo nel 1866 con l’Italia e con il pretesto di una violazione austriaca dell’accordo di Gastein fece entrare le truppe nello Holstein

3.3.3. sconfitta austriaca a Sadowa (3 luglio 1866) e trattato di Praga

3.3.3.1. dissoluzione della Confederazione germanica

3.3.3.2. domini austriaci non vennero toccati

3.3.3.3. allargamento della Prussia

3.3.3.4. costituzione di una Confederazione settentrionale germanica

3.3.3.5. stati meridionali invariati

3.3.4. settembre 1866: il Parlamento prussiano vota retroattivamente le spese di bilancio

3.3.4.1. violazione della Costituzione, ma suggello legale alla propria opera

3.3.4.1.1. pericoloso precedenze di debolezza del parlamento prussiano

4. riforma militare

4.1. riforma e modernizzazione dell’esercito necessari

4.1.1. milizia territoriale prussiana

4.1.2. durata del servizio di leva

4.1.3. rafforzamento dell’esercito permanente di linea

4.1.4. aumento del bilancio e approvazioni parlamentari.

4.2. risultato

4.2.1. vennero coinvolti lo Stato nel suo complesso, i rapporti di potere al suo interno e la sua fisionomia costituzionale

4.3. 1) rapporto fra esercito e società civile

4.3.1. milizia territoriale ed esercito regolare

4.3.1.1. la borghesia urbana era rappresentata negli ufficiali della milizia

4.3.1.2. la milizia incarnava gli ideali delle riforme e delle guerre di liberazione (patriottismo) - espressione dei comuni e della loro autonomia

4.4. 2) collocazione dell’esercito nello Stato

4.4.1. subordinato o meno al dicastero della Guerra e al controllo parlamentare

4.4.2. autonoma istituzione soggetta a un’autorità militare dipendente esclusivamente dal sovrano

4.5. introdurre un sistema militare nuovo

4.5.1. abolizione della milizia e raddoppio dei battaglioni di linea

4.6. parlamento

4.6.1. non poteva interferire sotto il profilo tecnico e organizzativo

4.6.2. aveva competenza in materia di copertura finanziaria

4.7. l'esecutivo ritirò il progetto di riforma e presentò una richiesta di stanziamento suppletivo, una sorta di esercizio provvisorio

4.7.1. Camera approvò lo stanziamento

4.7.1.1. Il re procedette allo scioglimento di numerosi reggimenti della milizia e li sostituì con battaglioni di linea, di cui nominò gli ufficiali

5. dal conflitto militare a quello costituzionale

5.1. interrompere la spirale innescata dal bilancio comportava un conflitto aperto tra parlamento e governo/sovrano

5.2. nel 1861 fu richiesto ancora un esercizio provvisorio

5.2.1. Fortschrittspartei

5.2.1.1. il nucleo originario proveniva dall'associazione liberoscambista, che rispecchiava gli interessi economici di ceti proprietari e mercantili

5.2.1.2. componente Nationalverein + congresso degli economisti

5.2.1.3. il sentimento nazionale si saldava con le tematiche costituzionali, con la difesa delle prerogative parlamentari e per la realizzazione di uno stato di diritto

5.3. liberalismo democratico andò progressivamente staccandosi da quello moderato e costituzionale, aumentato i consensi ed elaborando idee

5.3.1. l’uomo di Stato alla guida di un governo di tecnici

5.3.2. il primato della politica estera e la necessità di successi all’esterno

5.4. ci fu la prima forma del riconoscimento che il problema tedesco nel suo complesso può essere risolto attraverso l’uso a fini interni di una politica estera di potenza

5.5. destra conservatrice rimase esclusa dalla formazione del nuovo governo

5.5.1. la Fortschrittspartei, la sinistra liberale e democratica si battevano per i diritti del parlamento e per la crescita della società civile, per lo stato di diritto contro lo stato militare

5.5.2. la destra conservatrice si prefiggeva l’obiettivo della realizzazione costituzionale e antiparlamentare del principio monarchico

5.6. elezioni del 6 maggio

5.6.1. 133 deputati della Fortschrittspartei

5.6.2. 96 deputati la Sinistra

5.6.3. 19 liberali

5.6.4. 11 conservatori

5.6.5. 28 cattolici

5.6.6. 43 senza chiara posizione politica

5.6.7. 22 polacchi

6. ascesa di Bismarck al potere e il conflitto costituzionale

6.1. nell'estate del 1862 la disputa sulla durata del servizio di leva rappresentò il terreno di scontro fra lo Stato militare e lo stato di diritto

6.1.1. riconoscimento della conformità costituzionale di un esercizio del potere da parte del governo senza l'approvazione parlamentare del bilancio

6.2. .

6.2.1. Camera respinge il bilancio militare per il 1862

6.2.2. Senato rinvia alla camera il bilancio con delle risoluzioni

6.2.2.1. ad esso spettava giudicare un bilancio già approvato dalla camera

6.2.3. si introduceva un conflitto tra le Camere, con il Senato che fa da supporto al re e al governo

6.3. marzo 1862 era stato siglato un trattato commerciale franco-prussiano

6.4. Bismarck

6.4.1. si mostrò abbastanza flessibile: non era propenso ad acuire il conflitto con la Camera e la sua soluzione era tutta proiettata sulla politica estera

6.4.1.1. consolidare l’interesse di Napoleone III a un’alleanza con la Prussia e aprire un contenzioso con l’Austria sulla questione tedesca

6.4.2. Bismarck non è l’uomo risolutore del conflitto istituzionale, ma l’uomo che dal conflitto costituzionale avrebbe tratto il suo materiale politico

6.4.2.1. egli fu nominato per mancanza di alternative

6.4.2.1.1. la sua via non sarà né il parlamentarismo borghese né l’assolutismo feudale

6.4.2.1.2. egli si servì dell'antitesi tra Stato militare e Stato di diritto, risolvendola a favore del partito militare

6.5. le elezioni del 1863 rafforzarono la maggioranza liberale e progressista e si verifica uno stallo tra governo e opposizione

6.5.1. si sbloccherà per effetto delle guerre del 1864 e 1866

6.6. il periodo fu caratterizzato dal divario tra politica ed economia

6.6.1. l’alta congiuntura favorì il governo in generale e rese l’economia abbastanza gestibile dall’esecutivo

6.6.2. tale situazione fu accompagnata dallo slabbramento fra gruppi parlamentari e circoli economici

6.6.2.1. preannuncio del tracollo elettorale della Fortschrittspartei alle elezioni del 1866

7. uso della guerra a fini interni

7.1. a luglio del 1861 Bismarck enunciò il principio di utilizzare la politica estera a fini di politica interna

7.1.1. il popolo, la nazione avrebbero dovuto trovare soddisfazione nella politica esterna, nella grandezza all’esterno

7.2. con le tre guerre in successione Bismarck perseguì il definitivo successo sul liberalismo e il conseguimento dell’unificazione

7.2.1. con la guerra alla Danimarca raggirò diplomaticamente l’Austria e diede avvio al tramonto politico del liberalismo

7.2.2. con la guerra all'Austria ottenne il ritiro di essa dalla Germania, la formazione della Confederazione del nord, una tendenziale leadership anche sugli stati meridionali, la fine del conflitto costituzionale, la genesi del partito nazional-liberale e un importante rimescolamento anche nel fronte conservatore

7.2.3. La guerra alla Francia significò, oltre all’annessione dell’Alsazia e della Lorena, l’assoggettamento degli stati meridionali e l’assetto federativo del 1871