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PEDAGOGIA da Mind Map: PEDAGOGIA

1. 2 educazioni:

1.1. Educazione addomesticatrice o depositaria= nozionistica, si basa su contrapposizione tra educatore e educando, presenta realtà come dato immutabile e crea uomini e donne passive, rinchiude il pensiero

1.2. Educazione problematizzante o liberatrice= giusta per lei, mette in discussione contrapposizione tra educatore ed educando, entrambi sono coinvolti nella ricerca e riflessione, dialogica e critica, mostra il carattere dinamico della realtà, crea uomini e donne capaci di riflessione e partecipazione, stimola l’atteggiamento di ricerca e orienta domande

2. Deontologia=insieme principi etici che orientano l’esercizio di una professione

2.1. Deontologia dell’educatore, lavora:

2.1.1. Attraverso relazioni che riconoscono unicità del soggetto

2.1.2. Prendendosi cura relazione educativa nei suoi aspetti emotivi

2.1.3. Con professionalità=> rifiutano ambiguità, sfruttamento o dipendenza

2.1.4. Con progettualità

2.1.5. Attraverso metodologie basate su osservazione, comprensione e partecipazione

2.1.6. Con riflessione su sé stesso e sua pratica

2.1.7. Confrontandosi con altre figure professionali

2.1.8. Formandosi in maniera permanente

2.1.9. Promuovendo benessere dello spazio educativo

2.1.10. Rispettando esperienza, valori e autonomia di pensiero del soggetto

3. scienza che studia l’educazione, riflette sull’educazione e la orienta

3.1. Educazione dipende da potenzialità umane, dall’educatore o da fattori socioculturali

3.2. Massimo Baldaci da una doppia interpretazione:

3.2.1. Prospettica scientifica= cerca di ridurre complessità educazione per renderla un concetto definibile

3.2.2. prospettiva umanistica=importante salvaguardare il concetto di educazione=> rifiuta una definizione univoca

3.3. Laporta invece riduce concetto di educazione ad apprendimento perché facilmente comprensibile L’educazione è come un prisma: Istruzione Insegnamento ovvero le pratiche Apprendimento ovvero contenuti dell’educazione Trasmissione ovvero la scuola, mass-media ecc Formazione Cura Socializzazione Inculturazione

3.3.1. Con quest’ultime 2 veniamo introdotti ad una società ed a una cultura

4. Pedagogia affonda le radici in Grecia con Socrate e Platone Inizialmente pedagogia era subordinata alla filosofia

5. Maieutica=metodo dialogico di ricerca della verità=> disciplina scientifica con Rosseau per il quale la storia dell’umanità è caratterizzata da uno stato di natura =libera, senza distinzioni e presente nell’infanzia

5.1. => per Rosseau bambino deve essere lasciato crescere e deve farlo in campagna=> si passa da una concezione adultocentrica a concezione bambinocentrica poi nasce lavoro che ha cambiato società e non si può tornare indietro

5.1.1. Poi nel ‘900 con dibattito su scientificità Maria Montessori fece osservazioni sull’infanzia e sulle condizioni per l’apprendimento, crea metodo in cui si dà importanza a materiali e luogo di istruzione in modo che insegnante diventi il punto di riferimento che guida ma non accompagna.

5.1.1.1. Poi dalla 2a meta del ‘900 pedagogia entra a far parte delle scienze dell’educazione assieme a:

5.1.1.1.1. Didattica= scienza che studia teorie, metodi e tecniche relative a insegnamento e apprendimento

5.1.1.1.2. Antropologia= studia gruppi umani dal pdv culturale e sociale. Antropologia dell’educazione=branca sociologia che studia educazione d’istituzione come fenomeni sociali in relazione ad altri

5.1.1.1.3. Sociologia

6. Statuto scientifico della pedagogia: Oggetto di studio= educazione della persona nel rapporto cultura-società Linguaggio: critico- regolatorio- persuasivo Logica interpretativa: (teoria-pratica-teoria=1 modo di procedere) (prassi - teoria - prassi=2 modo di procedere) Metodologia di ricerca: teorica, storica e empirica Sigilli di garanzia (identificati da Fraboni) sono:

6.1. Sigillo del plurale vs monocultura mente e pensiero unico

6.2. Sigillo progettualità vs trionfo relativismo, casualità, spontaneità

6.3. Sigillo del possibile vs assolutismo del sistema dominante e accettazione incondizionata dello status quo

7. Le varie metafore:

7.1. 2 METAFORE MECCANICHE che: presuppongono la passività dell’educando danno responsabilità educazione solo all’educatore Educazione depositaria rispetto agli educandi (=vaso da riempire) da parte dell’educatore Concezione nozionistica => nozioni da educatore ad educando e la conseguenza è che comunica la realtà come qualcosa di immutabile e le nozioni devono essere acquisite ed accettate per come sono Ma l’educazione per essere buona deve portare gli educandi a porsi domande e ricercare risposte

7.1.1. METAFORA MAIEUTICA da maieutikè ovvero l’arte dell’ostetrica con cui Socrate definisce il lavoro come quello di un’ostetrica=> aiuta ad aiutare anime ad arrivare alla conoscenza => discepolo impara a distinguere la verità dalla menzogna e questo mette in discussione le convinzioni=> processo in cui educatore dà la possibilità di esprimersi. Questa idea maieutica dell’educazione viene repressa da molti educatori e questa maieutica è pluridirezionale e reciproca per cui non è solo l’educando che educa anche se si parte in posizioni diverse

7.1.1.1. Collettivo educativo= gruppo di persone coinvolte in un processo educativo indirizzato verso un obiettivo

7.1.1.2. Psicologia=studia fenomeni psichici, mentali e comportamentali dell’individuo. Psicologia dell'educazione= branca psicologia che studia dimensioni affettive, mentali applicate nei processi idi apprendimento

7.1.2. METAFORA BOTANICA che intende l’educazione come crescita di una pianta di cui bisogna prendersi cura per garantire una crescita armonica. Rosseau con l’Emilio propone un modello educativo che possa creare delle persone adatte a vivere nella società che immagina, per lui la buona educazione sta nell’accompagnare le disposizioni naturali della persona e non bloccarle perché riaffioreranno ma non imporre => deve esserci attenzione alle inclinazioni personali con l’intervento dell’educatore

7.1.2.1. Per Freinet l’educatore non deve per forza modellare il soggetto in base alla sua idea ma preparare il contesto in cui la persona cresce

7.1.2.1.1. Per R la persona va assecondata nei primi anni e va influenzata il meno possibile

7.2. METAFORE FINANZIARIE=educazione come capitale sociale ed intende l’educazione come idea di trasformazione Mettere in discussione criteri economici della società => le possibilità di un individuo dipendono non solo dal patrimonio ma anche da sue relazioni, percorsi, reti sociali = capitale sociale

8. Educabilità= chiunque può essere educato in qualsiasi situazione anche le più difficili w problematiche e si può esserlo durante tutta la vita Educazione= proprietà personale, finalizzata solo all’interesse personale

8.1. L’educazione si può dividere in:

8.1.1. Formale= percorsi con finalità educativa per acquisizione titoli (scuola, università, formazione personale)

8.1.2. Informale= non sempre con finalità educative (tempo libero, famiglia)

8.1.3. Non formale= percorsi complementari fatti da associazioni diverse (attività culturali, sportive)

8.2. Ogni persona può educare con loro influenza =intenzionalità educativa=sempre scopo educativo

8.3. Mezzo principale dell’educazione= relazione=> relazione con alte persone porta all’educazione

8.4. Asimmetria tra responsabilità, autorità, potere di educando e educatore

8.5. Processo di maturazione

8.6. Vygotski sostiene che sia una relazione tra pari = valorizzazione processi educativi orizzontali => persone imparano negli ocon più coetanei più competenti

8.7. Dewey= scuola utile per la trasformazione della società per formare allo spirito scientifico e democrazia

8.8. Finalità educazione= piena realizzazione degli esseri umani e con loro alla realizzazione della società => abbiamo un criterio per orientarci nella molteplicità dell’educazione nella quotidianità

9. Pedagogia critica= scuola che comprende diversi filoni accomunati da:

9.1. rapporto tra educazione e società

9.2. vedono nell’educazione uno strumento che deve essere a servizio di crescita giustizia sociale

9.3. protagonismo essere umani

9.4. Mira a formare persone capaci di riflettere criticamente sulla realtà per trasformarla in una società più giusta e libera

10. Pedagogia= temi educativi in relazione ad altre scienze, è divisa in branche:

10.1. PEDAGOGIA SOCIALE= calibra interventi educativi per una formazione emancipativa (per crescita e libertà delle persone) per soggetti e comunità

10.2. EDUCAZIONE DEGLI ADULTI= per crescita del soggetto attraverso l’acquisizione dei saperi che consentono a tutti di essere cittadini attivi nelle società

10.3. FILOSOFIA DELL'EDUCAZIONE=riflessione sui fondamenti della pedagogia per migliorarla ed orientarla

10.4. PEDAGOGIA DELLA FAMIGLIA E DELL'INFANZIA= vede la famiglia come un’istituzione storico-culturale che si evolve in rapporto a mutamenti economici

10.5. PEDAGOGIA DELLA SCUOLA= si occupa del contesto educativo dell’istituzione scolastica e l’educazione vien vista come nutrimento che indirizza la pedagogia verso traguardi e ne definisce la trasmissione

10.6. PEDAGOGIA DI GENERE= riconoscimento della differenza come valore positivo e non come forma discriminante, essa punta a smascherare le costruzioni storiche e sociali derivate dalle differenze biologiche non per annullarle ma per farle diventare un elemento della soggettività

10.7. PEDAGOGIA DEI MEDIA= promuove riflessioni sui media, capendo ideologie alla base ed individuando influenze e obiettivi dei loro produttori

10.8. PEDAGOGIA DEL LAVORO: studia caratteri del lavoro e rapporto tra formazione scolastica e mondo del lavoro

10.9. PEDAGOGIA SPECIALE= parla della formazione dei soggetti con disabilità e promuove la cultura dell’inclusione nella società

10.10. PEDAGOGIA DEL CORPO E DELLO SPORT= questioni su come realizzare l’educazione attraverso il corpo e il movimento e svolge una funzione di cerniera tra educazione e sport

10.10.1. Essa lega pedagogia e sport sottolineandone la funzione educativa e formativa inoltre porta la pedagogia ad affrontare l’importanza del corpo e il movimento per la costruzione di un’identità del soggetto

10.11. PEDAGOGIA INTELLETTUALE= nasce sulla spinta della globalizzazione e della migrazione e mette in discussione la cultura dominante occidentale e si apre ad altre concezioni, lingue e storie ecc

11. Corpo= sogg sociale, culturale politico in cui sono iscritte aspettative sociali, ruoli di genere rappresentazione e possibilità trasformative

11.1. Centralità del corpo nell’Antica Grecia Paideia greca= centralità corpo espresso dall’ideale della bellezza e bontà attraverso l’educazione fisica Ginnasio (= impartiti insegnamenti di carattere motorio ed intellettuale, ampi spazi) + palestra (= riservata ad addestramento ed eventi sportivi + pesanti) e le discipline tradizionali erano ginnastica, musica e lettere

11.1.1. Giochi interpolitici per Zeus ogni anno, fino 18 specialità

11.1.2. Nell’antica grecia, attività fisica aveva funzione (oltre che educativa):

11.1.2.1. Militare= ginnasio inizialmente funzione militare per realizzare efebia(=tirocinio militare)

11.1.2.2. Ludico-sportiva=agoni atletici maschili comprendevano la palestrica, l’orchestra e gare ippiche

11.1.2.3. Medica= igiene corpo e ginnastica sono imprescindibili per la salute (=armonia psicofisica) a conferire benessere = buona alimentazione e ginnastica personalizzate secondo età, situazione, costituzione corporea

11.2. Nell’antica Roma, non esisteva una concezione dell’unità psicofisica dell’essere umano ed e.f. non valorizzata in funzione psicofisica, eccezione=collegia iuvenum=associazioni giovanili cui venivano iscritti ragazzi e famiglie agiate che promuovevano manifestazioni in cui si fondevano preparaz ginnica, riti e feste

11.2.1. Educazione facoltà mentali= prioritaria e si pensava potesse essere pregiudicata da cura dell’efficienza fisica

11.2.2. Educazione fisica è finalizzata a: prep militar giovani ed ambito intrattenimento

11.2.2.1. Atleti=schiavi o stranieri=> favore del popolo=> strumento per garantire consenso e sostegno al potere vigente ed i giochi più famosi erano i munera gladiatori=protagonisti erano i gladiatori (riti=> spettacoli) --> violenti e violenza si esprimeva anche tra la tifoseria(=sfogo)

11.3. Formazione fisica= affidata a 2 figure:

11.3.1. Pedotriba=curava crescita psicologia, umana, intellettuale, spirituale

11.3.2. Ginnasta o allenatore, curva la preparazione agonistica con incoraggiamento moral e psicologico

11.3.3. Antica grecia=funzione educativa

11.3.4. Antica Roma= scarto società=> spettacoli per essere utili

11.4. Con il cristianesimo =diffusione concezione filosofica e religiosa che saltava spirito a discapito corpo=> ed fisica =ridimensionamento Ma non è vero che il corpo non ha valore= concezione inviolabilità persona nella sua totalità

11.4.1. Il femminismo ha un ruolo centrale nell’emersione del corpo come realtà sociale e come problema teorico=> riflessione su corpo femminile e su corpi considerati diversi=> supera concezione corpo come scatola biologica Ha messo in discussione le dicotomie (= opposizione, separazione): Mente –corpo Cultura-natura Società-individui Esse sono causate dalla filosofia occidentale=> illusione di un sé razionale, autonomo e disincarnato

11.4.1.1. Corpo in epoca moderno-coloniale= scissione mente-corpo=> mente più forte con il corpo =interesse scientifico per migliorarne il rendimento=> scissione tra mente e corpo con razzismo, sesso, nazione =altre scissioni= gruppi di umani superiori ad altri=> alcuni corpi sono bruti ed altri sono puri ad esempio la conferenza di Berlino fa capire l’ideologia per sostenere la sottomissione e delle gerarchie tra gli esseri umani

11.5. Marca del corpo= deriva dal femminismo, da Adrienne Rich e Emilia Guarino (=ripercorre i segni del suo corpo e risale a vicende della sua vita=> radicarsi nell’esperienza viva del corpo permette di rileggere vissuti e il mondo in cui viviamo nelle sue oppressioni e potenzialità cambiamenti

12. Teatro dell’oppresso = insieme delle tecniche teatrali per coscientizzazione e trasformazione della realtà, nasce in Brasile anni ‘60 ed il fondatore= Augusto Boal esiliato dopo sua dittatura militare il quale scelse come immagine un albero per la sua capacità di trasformarsi e portare frutto Linfa che alimenta albero= estetica dell’oppresso fondata su convinz che tutti possono partecipare alla creatività Tronco e rami= percorsi da diverse tecniche che compongono questo approccio teatrale e sono interdipendenti Radici= affondano nell’etica e solidarietà e nelle sfere della conoscenza, ramo +alto= azioni sociali, concrete e continuative intraprese per trasformare realtà e superare situaz di oppressione Uccellino= necessità di organizzazione e moltiplicaz metodo=> per portarlo e condividerlo Nome TDO si ispira alla pedag di Paulo Freire= fondam politico-educ Metodo Boal si può rintracciare influenza prospettiva freiriana:

12.1. 1) rottura linea separaz immaginaria che divide pubblico e attori=> non esistono spettatori e attori xk sono vincolo dell’educaz addomesticatrice e per superarlo= teatro-forum=2 fasi: Messo in scena spettacolo incentrato su conflitto rilevante Si ripete spettacolo con spettatori nella scena per proporre azioni e alternative al problema=> a favorire interaz con pubblico=jolly

12.2. 2) tematiche riguardano comunità a cui ci si rivolge e nascono da problemi reali nella fase di costruz il Tdo promuove ricerca collettiva su situa conflitto complesse Nella rappresentazione realtà viene indagata nelle molteplici dimensioni per scoprire possibilità inespresse TDO= sensibile a squilibri di potere per instaurare un dialogo con solo un monologo Nell'esplorazione, comprensione, e superamento dei conflitti TDO= coinvolge tutto il corpo come unità psicofisica e sociale

12.3. 3)TDO mette in discussione obiettivo catartico della fruizione teatrale teorizzato da Aristotele che stimola sfogo consolatorio e adattamento a realtà, TDO promuove impegno per cambiamento quotidianità attraverso esplorazione teatrale di intuizioni e proposte che possono ispirare scelte e prese di posizione, metaxis appartiene al mondo reale e fittizio resa possibile da teatro

12.4. TDO serve per creare squilibrio che induce all’azione , scopo= dinamizzare Concezione corpo come unità psicofisica e sociale=evidente nelle demeccanizzazioni ella tecnica dei giochi-esercizi

12.4.1. Esercizio= movimento fisico, musc che aiuta chi lo fa a conoscere meglio o riconoscere corpo, muscoli, nervi, gravità, pesi, velocità servono per consapevolezza corpo è una riflessione fisica su se stessi=monologo

12.4.2. Gioco= dialogo, serve un interlocutore Giochi-esercizi= mettono assieme le 2 cose e si basano concezione di doppia globalità

12.4.2.1. Essi comprendono 5 categorie:

12.4.2.2. sentire ciò che si tocca

12.4.2.3. ascoltare ciò che si serve

12.4.2.4. Messa in gioco di più sensi

12.4.2.5. Veder ciò che si guarda

12.4.2.6. Memoria dei sensi

12.4.3. Prima globalità=unità mente-corpo propria dell’essere umano

12.4.4. Seconda globalità= unione dei 5 sensi