La civiltà Egizia

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La civiltà Egizia da Mind Map: La civiltà Egizia

1. Si sviluppò

1.1. In Egitto, nell'africa del Nord lungo il fiume Nilo; dove il clima era arido e non pioveva quasi mai

1.2. In 3 diversi periodi: Regno Egizio Antico (capitale Menfi), Regno Medio (capitale Tebe), Regno nuovo (dove regnarono Akenaton, il figlio Tutankamon, Ramses II, ecc.)

2. La Religione

2.1. La più perfetta immagine di Dio era il SOLE-AMON, simbolo del potere dei sacerdoti, garante dell'ordine universale

2.2. C'erano numerose divinità, ma solo attributi dell'unico Dio

3. I Templi

3.1. Accanto all'architettura sepolcrale si sviluppa l'architettura sacra, relativa alla costruzione di templi: in particolare nel periodo 1550-1000 a.C.

3.2. Il tempio era luogo religioso e al contempo centro di potere economico, rappresentavano anche l'abitazione terrena degli Dei

4. Teocrasia e riforma religiosa

4.1. Significa fusione di più entità divine in una sola

4.2. Nel mondo egizio religione e politica erano ambiti sostanzialmente inseparabili: l'instaurazione dell'atonosismo era un tentativo di Akhenaton di opporsi alla casta sacerdotale che si era arricchita sia dal punto economico che dal punto amministrativo

4.3. Il dio solare Aton non fu rappresentato secondo forme zoomorfe, ma tramite l'immagine di un disco solare da cui vengono sprigionati i raggi di luce, proprio come veniva visto dai suoi adulatori

5. La famiglia

5.1. Nelle opere d'arte sì da un aspetto singolare della famiglia reale con una grande naturalezza di pose ed atteggiamenti

5.2. Mai prima d'allora avevamo visto un re egizio rappresentato mentre bacia sua moglie, beve, mangia, gioca con le sue figlie, piange per la figlia defunta

6. Il progetto di una città divina

6.1. Akhenaton regnò per 17 anni e al 6° lasciò la residenza di Tebe e di Menfi e si stabilì in una nuova città costruita vicino al Nilo, per il popolo egizio il fatto che il sovrano e sua moglie si fossero trasferiti fu avvertito come una fuga dalla realtà

6.2. L'edificio templare di el-Amarna era ipetrale, cioè a cielo aperto. Nessuna copertura artificiale doveva ostacolare la penetrazione della luce divina