Negoziare i media: consapevolezza del loro utilizzo, per non renderli spaventosi agli occhi degli...

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Negoziare i media: consapevolezza del loro utilizzo, per non renderli spaventosi agli occhi degli adulti. da Mind Map: Negoziare i media: consapevolezza del loro utilizzo, per non renderli spaventosi agli occhi degli adulti.

1. Media digitali

1.1. Mezzi di comunicazione che possono modificare profondamente la struttura dei processi psicologici e lo sviluppo della conoscenza.

2. Atteggiamento dei genitori inerente il rapporto tra figli e media digitali.

2.1. Mappa dei ruoli familiari nell'educazione mediale (Bringué, Sabada 2008)

2.1.1. risposte di 25.000 soggetti tra i 12 e i 18 anni di età ad un'indagine che aveva l'obbiettivo di disegnare il profilo del ruolo familiare nell'educazione ai media

2.1.1.1. 26% i genitori non fanno nulla

2.1.1.2. 27% i genitori danno un'occhiata

2.1.1.3. 9% genitori e figli fanno cose insieme

2.1.1.4. 7% i genitori si siedono di fianco ai figli

2.1.1.5. 5% i genitori guardano le email

2.1.1.6. 46% i genitori chiedono ai figli cosa fanno con i media

2.1.1.6.1. Mediatori

2.2. Controllo: censura e proibizione. Atteggiamento di segno negativo, sterile e dannoso.

2.2.1. Governo: gestione consapevole del rapporto del minore con i media. Consapevolezza.

2.3. Autoritarismo: atteggiamento restrittivo, controllo.

2.3.1. Lassismo: impotenza, permessività

3. Paure e timori dei nativi analogici nei confronti dei media digitali.

3.1. Strumenti apparentemente poco controllabili.

3.1.1. Provocato soprattutto dalla trasportabilità dei nuovi media e dalla scarsa conoscenza che gli adulti hanno di questo mondo.

3.2. Esaltazione di comportamenti dannosi per l'adolescente.

3.2.1. Siderazione: il soggetto perde la capacità di distanziarsi perché attratto da ciò che vede e utilizza. Non riesce così a porsi dei limiti e pensa solo a soddisfare subito i suoi bisogni.

3.3. Tolgono spazio alla scuola e alla socializzazione.

3.3.1. Credenza che può essere invertita.

3.4. Perdita della privacy.

3.4.1. Extimità. "Invasione del proprio giardino segreto".

3.4.1.1. Tendenza a voler rendere tutti trasparenti. La sfera intima diventa pubblica.

3.5. Nuovi comportamenti devianti

3.5.1. Cyber bullismo: deresponsabilizza maggiormente il bullo, poiché garantisce una forma di anonimato.

3.6. Concentrazione discontinua, provocata dal multitasking.

3.6.1. Scarsa riflessione che può essere provocata solo dalla lentezza.

4. Nativi digitali

4.1. (Prensky) Nuove generazioni (dagli anni '80). Parlano il linguaggio dei computer e della rete come lingua madre.

4.1.1. Multitasking

4.1.2. Autorialità

4.1.3. Socialità

5. Nativi analogici

5.1. Hanno dovuto e devono apprendere il linguaggio dei computer e della rete come seconda lingua e attraverso uno sforzo.

6. I vantaggi dell'integrazione dei media digitali a scuola e in famiglia.

6.1. No alla passivizzazione

6.1.1. Didattica laboratoriale (classe-laboratorio di Freinet). Favorire una didattica interattiva dove la teoria si collega alla pratica. La classe 2.0 è operativa.

6.2. Condivisione dei contenuti

6.2.1. Creazione di reti sociali e estensione della socializzazione anche in spazi dove i pari non si ritrovano fisicamente. Sviluppo di gruppi con interessi comuni.

6.3. Giocare ad imparare ed imparare a giocare.

6.3.1. Sublimazione dell'aggressività. Allontanare da sé le proprie pulsioni ed imparare a gestirle.

6.4. sviluppo del senso critico.

6.4.1. Attraverso una riflessione attiva intorno al mondo dei media digitali.