CRITICA ALLA RAGION PURA Necessità di dire a quali condizioni la conoscenza sia valida. Si occup...

Una mappa che riassume i concetti fondamentali della ragion pura di Kant

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CRITICA ALLA RAGION PURA Necessità di dire a quali condizioni la conoscenza sia valida. Si occupa del soggetto che conosce l'oggetto создатель Mind Map: CRITICA ALLA RAGION PURA  Necessità di dire a quali condizioni la conoscenza sia valida. Si occupa del soggetto che conosce l'oggetto

1. A PRIORI: indipendente dall'esperienza

2. Nasce dopo il conflitto tra empiristi e razionalisti. La "crisi di Hume"

2.1. come funziona il nostro intelletto?

2.1.1. il giudizio giusto: giudizi sintetici a priori, congiungono sia la sinteticità e l'universalità dell'essere a priori

2.1.2. Giudizi sbagliati

2.1.2.1. analitico a priori (razionalisti): concetto che fa da predicato è implicito nel soggetto. Vantaggio: a priori quindi universale. Svantaggio: non produttivo

2.1.2.2. sintetico a posteriori: il concetto che fa da predicato non è implicito nel concetto che fa da soggetto ed è a posteriori perché lo posso enunciare soltanto dopo che l'ho verificato con i sensi. Vantaggio: è produttivo. Svantaggio: non raggiunge l'universalità

2.1.2.2.1. concetti puri(categorie): ovvero a priori e che non hanno ancora nessun contenuto attraverso cui si sintetizzano le intuizioni empiriche. il tempo è lo schema costitutivo delle categorie infatti tutte possono essere ricondotte a uno schema temporale. Le categorie sono trascendentali in quanto categorizzano ogni volta che c'è materiale.

2.2. i concetti concetti sono delle funzioni, ossia delle operazioni attive nell'ordinare e unificare diverse rappresentazioni sotto una “rappresentazione comune”

2.2.1. concetti empirici: derivano dall'esperienza

3. 4 domande: 1) com'è possibile la matematica e perché è una scienza? 2) Com'è possibile la fisica (galileiana sperimentale) e perché è una scienza? 3) perché l'uomo ha un'inclinazione insopprimibile alla metafisica? 4) potrà mai la metafisica essere una scienza?

3.1. Risposta alle prime domande: matematica e fisica sono fondate su carattere quantitativo del nostro intelletto che le percepisce come estensione nello spazio e nella durata nel tempo.

3.1.1. possiamo dire che spazio e tempo sono i nostri strumenti per percepire la realtà

3.1.1.1. concezione dello spazio con Kant

3.1.1.1.1. lo spazio è apriori trascendentale

3.1.1.2. concetto di spazio:

3.1.1.2.1. concezione dello spazio prima di Kant

3.1.1.3. concetto di tempo:

3.1.1.4. rapporto spazio e tempo

3.1.1.4.1. Lo spazio e il tempo non sono un prodotto dell’esperienza, ma le condizioni attraverso le quali facciamo esperienza. Le forme spazio-temporali, in quanto a priori, sono universali e necessarie, ma il loro ambito di azione è il dato fenomenico. Tutto ciò che ha spazio e tempo è misurabile

3.1.1.4.2. differenze

3.1.2. matematica si basa su forme a priori universali ovvero spazio e tempo

3.2. perché l'uomo è attratto dalla metafisica? Perché la ragione in senso stretto cerca di cogliere sinteticamente cose superiori alle sue possibilità di conoscenza, ovvero Dio, l'anima e il mondo. Errore della metafisica è stato considerare queste tre idee come cose

3.2.1. idea di mondo: è l'idea della totalità dei fenomeni esterni

3.2.2. idea di anima: è la totalità delle esperienze interne

3.2.2.1. vengono smontate nella

3.2.2.1.1. cosmologia razionale

3.2.2.1.2. psicologia razionale

3.2.2.1.3. teologia razionale

3.2.2.2. vengono smontate nella:

3.2.3. idea di Dio: idea della totalità della totalità sia interna che esterna

3.3. Risposta alle domande sulla metafisica

3.3.1. la metafisica con i suoi studi esce oltre l'esperienza infatti gli oggetti della metafisica non sono inquadrati in spazio e tempo (quindi dell'intuizione) e non possono essere oggetto di elaborazione da parte dell'intelletto e di conoscenza. La metafisica non è una scienza

4. le conoscenze

4.1. le tipologie di conoscenza

4.1.1. il noumeno: è la cosa in sé che è irraggiungibile e non conoscibile. Questo non vuol dire che non si possa pensare (si può pensare anche qualcosa di fantastico o immaginario).

4.1.2. il fenomeno: noi esseri umani abbiamo una conoscenza soltanto fenomenica del mondo ovvero non oggettiva, questa conoscenza è analoga a tutti gli esseri umani quindi nella loro soggettività uguali tra tutti grazie alla loro spazializzazione e temporalizzazione

4.2. l'esperienza è solo uno stimolo per la ragione umana sintetica che deve dare all'esperienza un senso, non è più il punto focale la ricerca delle leggi nella natura ma l'ordine che l'uomo da a queste

4.3. tutte le nostre conoscenze iniziano con l'esperienza ma non tutte derivano dall'esperienza

5. la sintesi: è una condizione preliminare nell'uomo, regolata dall'esperienza e che ha come scopo di riordinare i dati sensibili derivati da questa

5.1. le 3 facoltà

5.1.1. Sensibilità

5.1.1.1. con cui riceviamo i dati dell'esperienza.

5.1.1.1.1. inquadra i dati dell'esperienza nelle forme a priori della sensibilità (spazio e tempo)

5.1.2. Intelletto

5.1.2.1. con cui organizziamo e pensiamo i dati dell'esperienza. Avviene attraverso la sintesi di intuizioni empiriche

5.1.2.1.1. E' una facoltà analitica limitata che unisce un solo soggetto con un solo predicato.

5.1.2.1.2. i dati dell'esperienza sono divisi nelle categorie grazie alla facoltà intellettiva

5.1.2.1.3. produce conoscenza scientifica

5.1.3. Ragione

5.1.3.1. con cui tentiamo di guardare al di là del mondo dell'esperienza per arrivare ad una conoscenza assoluta. Opera grandi sintesi

5.1.3.1.1. produce speculazioni metafisiche

5.1.3.1.2. la ragione e le idee pure (anima, dio e mondo)