Filosofia 02

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Filosofia 02 by Mind Map: Filosofia 02

1. Nietzsche

1.1. Critiche

1.1.1. Hegelismo

1.1.1.1. Aufhebung = illusione

1.1.1.2. Storia come accumulazione di eventi ciclici e casuali ==> NO finalismo

1.1.2. Positivismo

1.1.2.1. Esalta una cosa stupida, il fatto è le scienze ingannatrici

1.1.3. Cristianesimo

1.1.3.1. Influenza peggiore della filosofia, rendendo malsana la società (valori ==> disvalori)

1.1.4. Socialismo

1.1.4.1. Esaltazione di figure deboli e di uguaglianza

1.2. La concezione della storia

1.2.1. Storia relativa e dipende dall’osservatore

1.2.1.1. Storia monumentale

1.2.1.1.1. Ricerca nel passato dei mestieri e degli modelli da seguire

1.2.1.1.2. Nuovo argomento

1.2.1.1.3. Nuovo argomento

1.2.1.2. Storia antiquaria

1.2.1.2.1. Ricerca di modelli nel passato mettendoli in relazione solo con il proprio consenso sociale, in maniera superficiale

1.2.1.3. Storia critica

1.2.1.3.1. Sguardo corretto, guardare al passato con sguardo giudicatore. La storia non insegna sempre il vero e corretto

1.3. Morte di Dio

1.3.1. Dio è morto a per colpa dell’uomo. L’uomo crede di essere autosufficiente, sbagliandosi, e ciò porta alla morte di Dio. Essa non viene però annunciata prima per rispetto nei confronti dell’immagine di Dio

1.4. Superuomo

1.4.1. Figura in grado di accettare la dimensione tragica dell’esistenza

1.4.2. Uomo diverso capace di creare nuovi valori e di rapportarsi in modo inedito con la realtà

1.5. Eterno ritorno

1.5.1. Ripetizione eterna di tutte le vicende del mondo

2. Freud

2.1. Primo a vedere le patologie psicologiche come malattia

2.2. Ipnosi per curare la nevrosi, che abbandona ma serve come perno per sviluppare la psicanalisi

2.3. Nasce la psicanalisi dopo che Freud dimostra l’esistenza di pulsioni legate a ricordi immagazzinati nell’inconscio

2.4. L’inconscio diviene il campo di studio della psicologia

2.5. Uso del metodo delle associazioni

2.5.1. Rilassamento

2.5.2. Abbandono in se stesso

2.5.3. Parole a caso che generano il punto di partenza per legarsi a discorsi immagazzinati nell’incoscio

2.5.4. Richiesta di stretto rapporto paziente - psicologo

2.6. Interpretazione dei sogni

2.6.1. Sogno diviso in

2.6.1.1. Manifesto (ciò che si sogna)

2.6.1.2. Latente (significato)

2.6.2. Sogno latente legato alle pulsioni rimosse perché vergognose per il soggetto

2.6.3. Psicanalista = interprete dei sogni

2.7. Apparato psichico

2.7.1. Diviso in tre parti

2.7.1.1. Es

2.7.1.1.1. Insieme di impulsi inconsci (libido)

2.7.1.1.2. Principio di piacere (soddisfazione nell’immediato)

2.7.1.2. Ego

2.7.1.2.1. Facciata dell’es

2.7.1.2.2. Intermediario tra Es e Superego

2.7.1.3. Superego

2.7.1.3.1. Formato al quinto anno

2.7.1.3.2. Conoscenza morale, interiorizzazione delle autorità partendo dalla figura paterna

2.7.1.3.3. Principio di realtà (soddisfazione che vanno bene alla società come arte e scienza)

2.8. Teoria della sessualità

2.8.1. Sessualità = energia che colpisce gli oggetti detta libido

2.8.2. Bimbo = essere perverso e polimorfo (ha piacere sessuale anche da piccolo e senza uso dei genitali)

2.8.3. Tre fasi

2.8.3.1. Fase orale: latte materno

2.8.3.2. Fase anale: escreazione

2.8.3.3. Fase genitale

2.8.3.3.1. Fase fallica

2.8.3.3.2. Fase genitale in senso stretto

2.8.4. Complesso di Edipo

2.8.4.1. Amore figlio per medie e amore figlia per padre

2.8.4.2. Genitore dello stesso sesso visto come rivale

3. Husserl

3.1. Fenomenologia

3.1.1. Riflessione attorno al positivismo

3.1.1.1. Critica alla dogmaticità della scienza

3.1.1.2. Faro perché contro le verità aprioristiche dell’idealismo

3.1.2. Motto: verso il concreto

3.1.3. Metodo che vuole cambiare la filosofia (pragmatismo filosofico)

3.1.4. Nemici della filosofia

3.1.4.1. Metafisica

3.1.4.2. Verbosità

3.1.5. Ricerca di un metodo concreto

3.1.5.1. Epochè (sospensione del giudizio)

3.1.5.2. Ciò che resta è il residuo fenomenologico

3.1.5.2.1. Coscienza dell’uomo

3.1.5.3. Il processo di epochè parte da fenomeni che risvegliano qualcosa nell’individuo

3.2. Pilastri della filosofia

3.2.1. Intuizioni eidetiche

3.2.1.1. La conoscenza inizia dalle cose che accadono ora davanti a noi

3.2.1.2. La coscienza è immediata non mediata

3.2.2. Epochè (sospensione a giudizio)

3.2.3. Intenzionalità della coscienza

3.2.3.1. Coscienza unica realtà indubitabile

3.2.3.2. Fenomenologia: modi in cui i fenomeni si manifestano

3.2.3.2.1. Intenzionalità della coscienza

3.2.3.3. Distinzione tra soggetto e oggetto

3.2.3.3.1. Ciò che viene ricordato accade comunque ora tramite ricordo anche se è un evento del passato

3.2.4. Crisi delle scienze europee

3.2.4.1. La scienza ci ha illuso di poter rispondere a tutte le domande

3.2.4.2. La scienza deve tornare a porsi le domande corrette alle quali ancora non Sa dare risposta

4. Heidegger

4.1. Per conoscere l’essere bisogna capire chi si pone a domanda

4.2. Essere e tempo: opera analitica esistenziale

4.3. Esser-Ci

4.3.1. L’uomo è detto esserCi il quale non è semplice presenza

4.3.2. L’azione dell’esserCi incide sull’esistenza ed ha ogni possibilità

4.3.2.1. L’unica cosa a cui non può sfuggire è la morte e l’esserCi deve accettare di essere finito

4.3.2.2. EsserCi = Essere per la morte

4.3.3. Per l’uomo le cose del mondo sono utensili

4.3.4. Non esiste un esserCi isolato e vive solo se è in relazione con altri (Natura curiosa dell’uomo)

4.3.4.1. EsserCi = essere nel mondo

4.4. Esistenza

4.4.1. Non autentica

4.4.1.1. Basata sul programmare, sul “si fa” e sul “si dice” e fa vivere l’uomo in un poter essere ma non è .

4.4.1.2. Per essere autentica, l’uomo deve ascoltate la propria coscienza e capire che l’unica possibilità che annulla le altre e la morte

4.4.2. Autentica

4.4.2.1. Accettare la morte come unica possibilità

4.4.2.2. Contro il suicidio perché vorrebbe dire progettare la morte e ricadere nell’esistenza non autentica