Create your own awesome maps

Even on the go

with our free apps for iPhone, iPad and Android

Get Started

Already have an account?
Log In

Pedagogia della Comunicazione - 2011/2012- by Mind Map: Pedagogia della
Comunicazione
- 2011/2012-
0.0 stars - reviews range from 0 to 5

Pedagogia della Comunicazione - 2011/2012-

Sulla centralità della pedagogia della comunicazione nella comunicazione grafica e multimediale

Del perché la Pedagogia della comunicazione non è materia marginale, ma primaria nella Comunicazione Grafica e Multimediale Nel 1981 Malcom Knowles,dopo aver comprato un “Elaboratore Personale” o Personal Computer e aver provato a seguire le istruzioni per l’uso, decide di scrivere al presidente della casa produttrice: Stephen Jobs della Apple. Nella lettera Malcom Knowles, descrivendo la sua esasperata esperienza nel cercare di imparare ad usare quella macchina invita Stephen Jobs ad assumere un consulente di educazione (pedagogista), perché potesse istruire i produttori di software e coloro che scrivevano i manuali delle istruzioni all’uso. Knowles sottolineava che bisogna passare dai sistemi “user-friendly” a programmi “learner-friendly”. Knowles racconta che la Apple, dopo qualche tempo da quel suo intervento, uscirà, con un PC molto più learner-friendly (il Macintosh) di quello che lui aveva acquistato (Apple II Plus). Per farla breve se oggi avete un portatile Mac fra le mani e non dovete leggere centinaia di pagine per capire come utilizzarlo lo dovete ad un pedagogista-andragogista. Oggi le caratteristiche tecniche e grafiche dei media sono: • Interfaccia grafica immediata, trasparente e immersiva • Immediatezza dell’interazione (in tempo reale) • Interattività degli utenti sul controllo e modifica dei contenuti • Persistenza e accessibilità continua dei contenuti e degli ambienti • Esitenza dei contenuti all’interno di ambienti di condivisione sociale

Malcom Knowles

Stephen Jobs

La prospettiva della pedagogia della comunicazione

La pedagogia della comunicazione guarda cause ed effetti del comunicare come appartenenti ad un processo e non ad un fenomeno.   Il fenomeno può essere isolato, discontinuo e può essere osservato e messo a categoria; il processo è costituito da uno sviluppo di azioni e manifestazioni di cambiamenti contigui e continui. Osservare la comunicazione come processo e non come fenomeno aiuta a costruire un pensiero analitico e critico sulle strutture e sulle sovrastrutture entro cui accadono i cambiamenti.

Gustave Klimt, Le tre età della donna 1905 - Galleria d'Arte Moderna di Roma

Il linguaggio delle emozioni

Carlo Levi - Ritratti e paesaggio

Autoritratti di Van Gogh - Il linguaggio del volto

Lo spot come storytelling

Tradizione e innovazione Lavazza

Armando Testa: il disegnatore e lo spot Caffè Paulista

La prospettiva pedagogia nella pubblicità

Spot Barilla con voce di Mina

Il linguaggio e la comprensione

L'intelligenza e l'ironia in Massimo Troisi

Il linguaggio della burocrazia

La prospettiva dell'artista e del designer

L'aderenza del linguaggio al contesto

Il linguaggio e l'autenticità

Il linguaggio della scrittura

Socrate: la bellezza e la scrittura