GARANZIE SEMPLICI, PEGNO ED IPOTECA

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GARANZIE SEMPLICI, PEGNO ED IPOTECA by Mind Map: GARANZIE SEMPLICI, PEGNO ED IPOTECA

1. GARANZIE SEMPLICI

1.1. REGOLE GENERALI

1.1.1. un TERZO assume un OBBLIGO PERSONALE e ACCESSORIO

1.1.1.1. ad altra OBBLIGAZIONE PRINCIPALE

1.1.2. VANTAGGIO del CREDITORE

1.1.3. ALLARGAMENTO della RESPONSABILITà PATRIMONIALE

1.1.3.1. si pone quella del GARANTE

1.2. 1936 FIDEUSSIONE

1.2.1. NOZIONE

1.2.1.1. un TERZO si OBBLIGA personalmente col CREDITORE

1.2.1.2. GARANTENDO l'adempimento del DEBITORE

1.2.1.3. 1937 necessaria VOLONTA ESPRESSA del FIDEUSSORE

1.2.2. NATURA

1.2.2.1. Carattere PERSONALE

1.2.2.2. O. ACCESSORIA

1.2.2.2.1. Segue le vicende dell'O. PRINCIPALE

1.2.2.2.2. Presuppone la VALIDITA dell'O. PRINCIPALE

1.2.2.2.3. 1945 ECCEZIONI OPPONIBILI dal FIDEUSSORE

1.2.2.3. O. in SOLIDO

1.2.3. DISCPILINA

1.2.3.1. 1938 Fideussione per O. FUTURE

1.2.3.1.1. PREVISIONE dell'IMPORTO MASSIMO

1.2.3.2. 1941 LIMITI FIDEUSSIONE

1.2.3.2.1. NON può SUPERARE ciò che è Dovuto dal Debitore

1.2.3.3. 1946 COFIDEIUSSIONE

1.2.3.3.1. Ciascuna delle persone GARANTISCE per L'INTERO DEBITO

1.2.3.3.2. SALVO non sia stato pattuito la DIVISIONE

1.2.3.4. 1948 FIDEIUSSIONE DEL FIDEIUSSORE

1.2.3.4.1. NON è obbligato verso il CREDITORE

1.2.3.4.2. salvo che tutti gli altri siano INSOLVENTI

1.2.3.5. 1949 SURROGAZIONE del FIDEUSSORE

1.2.3.5.1. SUBINGRESSO nelle ragioni del CREDITORE

1.2.3.6. 1950 REGRESSO VS DEBITORE PRINCIPALE

1.2.3.6.1. Comprende INTERESSI e SPESE

1.2.3.7. 1952 DIVIETO di agire vs DEBITORE PRINCIPALE

1.2.3.7.1. il FIDEUISSORE ha un INTERESSE ad avvertire il DEBITORE PRINCIPALE

1.2.3.8. 1957 SCADENZA dell'O. PRINCIPALE

1.2.3.8.1. il FIDEUSSORE rimane lo stesso OBBLIGATO

1.2.4. MODIFICHE

1.2.4.1. IL CREDITORE può accordarsi col DEBITORE per una RIDUZIONE del DEBITO

1.2.4.2. il FIDEUSSORE potrà AVVANTAGGIARSI di questi BENEFICI

1.2.4.2.1. in virtù dell'ACCESSORIETà

1.2.4.3. in caso di NOVAZIONE

1.2.4.3.1. il FIDEUSSORE è LIBERATO

1.3. CONTRATTO AUTONOMO DI GARANZIA

1.3.1. NOZIONE

1.3.1.1. è un contratto ATIPICO

1.3.1.2. un soggetto TERZO si OBBLIGA, a semplice richiesta del CREDITORE

1.3.1.3. a tenerlo INDENNE, dall'INADEMPIMENTO del DEBITORE PRINCIPALE

1.3.1.3.1. SENZA POTER apporre le ECCEZIONI relative al Rapporto di BASE

1.3.2. DIFFERENZA Fideussione

1.3.2.1. Non ha ACCESSORIETà

1.3.3. ECCEZIONI AMMISSIBILI

1.3.3.1. 1. Inesistenza del Contratto PRINCIPALE

1.3.3.2. 2. NULLITà dello stesso per contrarietà a

1.3.3.2.1. NORME IMPERATIVE

1.3.3.2.2. ILLEICITà della Causa

1.3.3.3. 3. Esecuzione FRAUDOLENTA o ABUSIVA

1.3.3.3.1. il GARANTE ha il DOVERE di RIFIUTARE il PAGAMENTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

1.4. AVALLO

1.4.1. Garanzia Prestata per una CAMBIALE

1.4.2. Obbligazione CAMBIARIA

1.4.3. Carattere Dell'AUTONOMIA

2. Caratteristiche PEGNO e IPOTECA

2.1. il DIRITTO di PEGNO si attua nelle 2 forme di PEGNO e di IPOTECA

2.1.1. in COMUNE

2.1.1.1. DIRITTI REALI di GARANZIA

2.1.1.1.1. 1. Immediatezza

2.1.1.1.2. 2. Assolutezza

2.1.1.2. CARATTERI COMUNI

2.1.1.2.1. 1. Accessorietà

2.1.1.2.2. 2.Specialità

2.1.1.2.3. 3. Indivisibilità

2.1.1.2.4. 4. Determinatezza

2.1.1.3. ART 2743-2744

2.1.1.3.1. 1. - DIMINUZIONE della GARANZIA

2.1.1.3.2. 2.DIVIETO del PATTO COMMISSORIO

2.1.2. DIFFERENZE

2.1.2.1. PEGNO

2.1.2.1.1. OGGETTO

2.1.2.1.2. PUBBLICITà

2.1.2.1.3. Godimento del BENE

2.1.2.2. IPOTECA

2.1.2.2.1. OGGETTO

2.1.2.2.2. PUBBLICITà

2.1.2.2.3. GODIMENTO DEL BENE

3. 2784 PEGNO

3.1. NOZIONE

3.1.1. è un DIRITTO REALE di GARANZIA costituito sui BENI MOBILI di un DEBITORE o di un TERZO a GARANZIA dell'O. del DEBITORE

3.1.2. CONTRATTO DI PEGNO

3.1.2.1. ATTO SCRITTO

3.1.2.2. la SITUAZIONE deve essere stata NOTIFICATA al DEBITORE o ACCETTATa

3.2. POSSESSO DEL CREDITORE

3.2.1. Se era in BUONA FEDE nel momento dell'ACQUISTO

3.2.1.1. è al SICURO contro OGNI PRETESA

3.2.2. 2789 può RIVENDICARE LA COSA per la DIFESA del SUO POSSESSO

3.2.2.1. oltre alle AZIONI POSSESSORIE

3.2.3. 2792 DIVIETO di USO e DISPOSIZIONE della cosa

3.2.3.1. 2791 PERò PEGNO della COSA FRUTTIFERA

3.2.4. 2793 SEQUESTRO DELLA COSA

3.2.4.1. se il CREDITORE abusa della cosa data in PEGNO

3.3. ESERCIZIO DELLA PRELAZIONE nei confronti dei CREDITORI CHIROGRAFARI

3.3.1. 2 Presupposti

3.3.1.1. 1.la cosa data in PEGNO dev'essere rimasta in POSSESSO del CREDITORE o del TERZO designato dalle PARTI

3.3.1.2. 2 . il CONTRATTO DI PEGNO deve risultare da ATTO SCRITTO avente DATA CERTA

3.4. quando il DEBITORE è INADEMPIENTE

3.4.1. il CREDITORE può (ESCLUSO IL PATTO COMMISSORIO)

3.4.1.1. 1. VENDERE LA COSA GIUDIZIALMENTE

3.4.1.1.1. e soddisfarsi con PRELAZIONE

3.4.1.2. 2 chiedere ASSEGNAZIONE DELLA COSA IN PAGAMENTO dal GIUDICE

3.5. PEGNO IRREGOLARE

3.5.1. ha per OGGETTO una cosa FUNGIBILE ( nella maggior parte dei casi DENARO)

3.5.2. ES. CAUZIONE

4. 2808 IPOTECA

4.1. NOZIONE

4.1.1. è un diritto reale di garanzia che attribuisce al creditore il potere di espropriare i beni oggetto della garanzia, siano essi del debitore o di un terzo, e di essere preferito agli altri creditori sul prezzo ricavato dalla espropriazione

4.2. CARATTERISTICHE

4.2.1. SPECIALITà

4.2.1.1. Iscritta solo su BENI esattamente INDIVIDUATI

4.2.2. iNDIVISIBILITà

4.2.2.1. si ESTENDE su TUTTO IL BENE oggetto della GARANZIA

4.2.3. DETERMINATEZZA

4.2.3.1. il credito deve essere DETERMINATO nel suo AMMONTARE= LIQUIDO ed espresso in una SOMMA DI DENARO

4.3. FONTI DELL'IPOTECA

4.3.1. 2817 LEGALE

4.3.1.1. è offerto dalla LEGGE

4.3.1.2. SENZA la VOLONTà del DEBITORE

4.3.2. 2818 GIUDIZIALE

4.3.2.1. si RICHIEDE l'ESISTENZA di una CONDANNA al pagamento di una SOMMA

4.3.2.1.1. o Al RISARCIMENTO dei DANNI da liquidarsi SUCCESSIVAMENTE

4.3.2.2. la SENTENZA costituisce un TITOLO in forza del quale il CREDITORE

4.3.2.2.1. PUò accendere l'ipoteca su QUALSIASI bene IMMOBILE del DEBITORE

4.3.3. VOLONTARIA

4.3.3.1. è di REGOLA concessa per CONTRATTO

4.3.3.2. ma anche per ATTO UNILATERALE

4.4. LA PUBBLICITà (ISCRIZIONE )

4.4.1. Serve per far CONOSCERE la SITUAZIONE ai TERZI

4.4.2. ANALOGIE con la TRASCRIZIONE

4.4.2.1. stesso UFFICIO

4.4.2.2. stesse FORME

4.4.2.3. stesso CARATTERE PERSONALE

4.4.3. DIFFERENZE

4.4.3.1. è ELEMENTO COSTITUTIVO

4.4.3.2. EFFETTO dura 20 anni

4.4.3.2.1. per EVITARE la CESSAZIONE degli EFFETTI, il CREDITORE deve RINNOVARE l'iscrizione prima del ventennio

4.4.3.2.2. è INTANGIBILE

4.4.3.3. NON vale a SANARE i VIZI del TITOLO

4.4.3.4. NON esclude l'efficacia anche di PIù atti successivamente ISCRITTI

4.5. POSIZIONE DEL TERZO NON DEBITORE

4.5.1. può accadere che L'IPOTECA sià costituita sui BENI di un TERZO a GARANZIA dell'O. del DEBITORE

4.6. ORDINE TRA LE IPOTECHE

4.6.1. il CREDITORE IPOTECARIO

4.6.1.1. viene DOPO i crediti PRIVILEGIATI SPECIALI

4.6.1.2. ma PRIMA dei CHIROGRAFARI

4.6.2. la PREFERENZA è determinata dal GRADO

4.6.2.1. con il CRITERIO della priorità del TEMPO dell'ISCRIZIONE

4.6.2.2. appare dal REGISTRO GENERALE dell'ORDINE

4.7. LA RIDUZIONE E L'ESTINZIONE DELLE IPOTECHE

4.7.1. l''IPOTECA SI ESTINGUE

4.7.1.1. per L'ESTINZIONE del CREDITO GARANTITO

4.7.1.1.1. se PERISCE IL BENE

4.7.1.1.2. se il CREDITORE vi RINUNZIA

4.7.1.2. per CAUSE PROPRIE

4.7.1.2.1. quando ha ADEMPIUTO la sua FUNZIONE

4.7.2. ESTINTA L'IPOTECA

4.7.2.1. il proprietario ha INTERESSE ad ottenere la CANCELLAZIONE

4.7.2.2. dopo la CANCELLAZIONE l'immobile APPARIRà LIBERO verso chiunque

4.7.2.2.1. occorre la DOMANDA di PARTE

4.7.3. RIDUZIONE

4.7.3.1. L'ipoteca può essere ridotta se si verifica una SPOPORZIONE tra il valore dei beni vincolati e il valore del credito garantito