STORIA DELL'ARCHITETTURA 2 (1)

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STORIA DELL'ARCHITETTURA 2 (1) por Mind Map: STORIA DELL'ARCHITETTURA 2 (1)

1. Il "Rinascimento Americano" architetti, opere, committenti

1.1. come gli architetti europei si stanno interrogando sulle radici del proprio passato per scegliere stile adatto per esigenze società moderna, lo stesso accade negli Stati Uniti

1.1.1. quale stile adatto per società che non aveva un passato?

1.1.1.1. ricerca di identità aspirazione diffusa, quindi scelgono rinascimento italiano e il recupero delle arti belle del gusto europeo(stile rinascimentale toscano e cinquecento romano)

1.1.1.1.1. I committenti ("Baroni ladri") chiedono delle forme precise, grandi capitalisti che erano preceduti da grandi banchieri italiani ossia vi era l'idea che i committenti erano eredi di banchieri toscani che erano statiproprietari di numerosi fortune. Una specie di rincorsa dei beni italiani artistiche.

1.2. si riferisce che i committenti americani individuavano nel periodo del rinascimento europeo una crescita in ogni città, e dagli anni 1880 in poi si conosce l'arte italiana e in america cercano di riproporre e razziavano opere italiane (nacque così Italian X Style)

1.3. Gli architetti trovavano affinità con rinascimento italiano

1.3.1. Charles Follen McKim

1.3.1.1. si faceva chiamare "Bramante"

1.3.2. Stanford White

1.3.2.1. si faceva chiamare "Cellini"

1.4. Il rinascimento italiano fu preso come modello per il rinascimento americano

1.4.1. cultura americana idealizzò la civiltà italiana (principi umanesimo fiorentino)

1.4.2. cercavano di affermare il potere e configurare il loro ruolo civico (si erano comprati il potere)

1.4.3. grande esposizione di Chicago 1893 (New York State Building di McKim e Mead&White nel 1893: come vila medici)

1.4.4. architetti americani capiscono che per rispondere alle grandi committenti è necessario mettersi insieme (molti studi di architettura, il + grande è lo studio di Mead&White)

1.4.5. Villard Houses di McKim e Mead&White sono sempre la riproposta del Palazzo della Cancelleria a Roma o di Palazzo Farnese sempre a Roma

1.4.6. Casa museo

1.4.7. I grattacieli americani venivano realizzati guardando i campanili italiani (es.: Cass Gilbert)

1.4.7.1. campanile diventa riferimento anche per le città che hanno bisogno di un centro per riconoscere il centro urbano (città che stanno nascendo)

1.5. -

2. SCUOLA DI CHICAGO

2.1. 8 NOVEMBRE 1871: scoppia incendio Chicago

2.1.1. bisogna ricostruire città con nuove tecnologie (città che "rinacque dalle ceneri")

2.2. Chicago: importante per commercio (trasporto), comunicazione, macellerie, e per "chicago loop" ovvero centro storico della città con una metropolitana che determinano il nome loop.

2.3. seguono due fasi di sviluppo nella sperimentazione della scuola di Chicago:

2.3.1. 1°generazione(1872-79): si usa muratura e struttura acciaio (con Richardson; Le Baron Jenney; Burnham)

2.3.1.1. Le Baron Jenney

2.3.1.1.1. primo interprete della tecnologia nuova (elishagraves otis, 1° ascensore sicuro nel 1853 applicato a new York nel 1857) di edificio alto e che allude a quello che sarà il vero grattacielo

2.3.1.1.2. studia ecole des-beaux art e si concentra nei temi tecnologici e su ricerca strutturale

2.3.1.1.3. molto + carattere

2.3.1.1.4. dal suo studio passano i + importanti giovani architetti che si formano in questa "scuola di Chicago"

2.3.1.2. Richardson

2.3.1.2.1. architetto con formazione ecole des beaux art, lavora studio studio Labrouste, tappa fondamentale

2.3.1.2.2. ogni suo edificio lo dota di un carattere romanico (medioevo circoscritto), ma con libera interpretazione

2.3.1.2.3. sembra + anonimo

2.3.1.3. tipologia del grattacielo

2.3.1.3.1. rockbeller center chiuse capitolo, tutto sai può costruire con grandi altezze

2.3.2. 2°generazione(1880-89): si usano materiali metallici, quindi strutture con telaio in acciaio (con Adler; Sullivan)

2.3.3. 1893 fiera colombiana: Burnham abbandona sperimentazione degli anni precedenti per ritorno agli stilemmi dello storicismo eclettico

2.4. altri architetti che inizialmente si definiscono della Scuola e poi si definiscono da soli la loro architettura

2.4.1. FRANK LLOYD WRIGHT 1867-1959

2.4.1.1. giochi froebeliani

2.4.1.2. lavora studio di Joseph Lyman Silsbee che era noto per i suoi edifici nello Shingle Style (es.:Smith House realizzata a Buffalo 1886)

2.4.1.2.1. SHINGLE STYLE

2.4.1.3. lavora studio Adler&Sullivan (per 6 anni)

2.4.1.3.1. Sullivan dice a Wright l'importanza di una ricerca di una via personale all'architettura (stile,linguaggio ed autonomia rispetto alle tradizoni accademiche)

2.4.1.3.2. Da Sullivan apprende l'ideale dell'architettura come missione ideale quindi una missione in nome della democrazia, anche perchè Sullivan è stato identificato come colui che si è battuto contro le forze apparistiche mercantili è forte perchè riducevano un fatto economico

2.4.1.3.3. rispetto a Sullivan, Wright capisce che per l'architetto che persegue la qualità nella metropoli è difficile lavorare perchè la metropoli è il luogo dove ci si può perdere

2.4.1.3.4. a W. vengono incaricati progetti piccoli

2.4.1.3.5. 1893: Fiera colombiana (anno di rottura con lo studio)

2.4.1.4. PRAIRIE HOUSE (case nella "prateria" in senso metaforico, in sobborghi di lusso)

2.4.1.4.1. centralità del camino

2.4.1.4.2. semplici case in legno che pian piano diventano + complesse

2.4.1.4.3. abitazioni in mattoni

2.4.1.4.4. coperture a falde poco inclinate

2.4.1.4.5. decorazioni ispiratati di Sullivan

2.4.1.4.6. volumetrie lineari distese

2.4.1.4.7. ingressi ad arco

2.4.1.4.8. piante cruciformi ma anche rettangolari(che si svilluppano quasi sempre sulla base di una croce) quasi sempre asimmetriche

2.4.1.4.9. spazi interni sono connessi in modo tale che gli unici confluiscono negli altri con gerarchia precisa

2.4.1.4.10. orizzontalità molto rpesente (vista del prospetto)

2.4.1.4.11. ESEMPI DI PRIAIRIE HOUSE

2.4.1.5. architettura precolombiana (interesse)

2.4.1.5.1. Holluhock house

2.4.1.5.2. Millard House

2.4.1.5.3. Ennis House

2.4.1.5.4. Freeman House

2.4.1.6. USONIAN HOUSES (CASE USONIANE) 1936

2.4.1.6.1. NUOVO MODO DI CONCEPIRE L'ARCHITETTURA

2.4.1.6.2. USONIAN (unione della parola USA e UNION)quindi espressione costruttiva autoctona americana che mette insieme filosofia italiana

2.4.1.6.3. La casa è la base della democrazia americana, secondo Wright

2.4.1.6.4. abitazioni a basso costo, di dimensioni modeste

2.4.1.6.5. impiego di elementi modulari che vengono standardizzati dalla mano d'opera sul luogo

2.4.1.6.6. abitazioni tutte diverse fra loro ma caratterizzate dalla semplificazione del sistema costruttivo

2.4.1.6.7. ESEMPI:

2.4.1.7. CAPACITà VISIONARIA DI Wright di imaginare SPAZIO e ARCHITETTURA

2.4.1.7.1. LO PERFEZIONA CON "BROADACRE CITY"

2.4.1.8. TEMA DEL GIOCO DELLE FORME GEOMETRICHE (ELEMENTI DI FANTASCIENZA)

2.4.1.8.1. L'IDEA DI SPERIMENTARE FU UNA COSTANTE DI TUTTA LA SUA VITA

2.4.2. RUDOLPH MICHAEL SCHINDLER 1887-1953

2.4.2.1. influenzato da W. che ci potesse essere universo naturale che fosse in sintonia con interno domestico

2.4.2.2. Space architecture a tutto tondo

2.4.2.3. Wright intuisce le capacità dell'architetto Schindler e lo manda a Los Angeles (per vedere Hollyhock i caniteri)

2.4.2.3.1. assimila le idee di Wright in una lettera in cui scrive il concetto di abitazione di W. che la casa è un insieme di scatole definite stanze, riempite e decorate dai decoratori, la casa è come organismo tutto materiale e spirituale

2.4.2.4. inizia progetti di CASE IN ADOBE

2.4.2.5. ADOBE tecnica costruttiva in terracruda

2.4.3. RICHARD NEUTRA 1892-1970

2.4.3.1. Neutra e Schindler diventano amici e nei primi anni lavorano in società e creano AGIC (Architectural Group for Industry and Commerce)

2.4.3.1.1. hanno in comune che la casa non è convenzionale, cioè la casa è formata da spazi che possono essere privati per ciascuno degli abitanti ma allo stesso tempo è una casa fatta per accogliere una comunità

2.4.3.1.2. SCHINDLER HOUSE vivono insieme

2.4.3.2. si interessa architettura coloniale

2.4.3.2.1. LOVELL HOUSE

3. Le "arti nuove" e la ricerca di nuovi linguaggi

3.1. termine che cambia nei vari paesi europei

3.1.1. ART NOUVEAU

3.1.1.1. FRANCIA

3.1.1.1.1. Arch. hector GUIMARD

3.1.1.2. BELGIO

3.1.1.2.1. Arch. Victor HORTA

3.1.1.2.2. Arch. Henri VAN DE VELDE

3.1.2. FREE STYLE O MODERN STYLE

3.1.2.1. INGHILTERRA

3.1.2.1.1. SCOZIA

3.1.3. LIBERTY

3.1.3.1. LIBERTY o STILE FLOREALE

3.1.3.1.1. Esposizione di Torino 1902

3.1.3.1.2. ERNESTO BASILE

3.1.3.1.3. MILANO

3.1.4. SEZESSION

3.1.4.1. AUSTRIA

3.1.4.1.1. Vienna

3.1.4.1.2. portare avanti l'idea dell'opera d'arte totale, l'arte può mandare avanti la società

3.1.4.2. UNGHERIA

3.1.5. MODERNISMO

3.1.5.1. SPAGNA

3.1.5.2. BARCELLONA

3.1.5.2.1. esponenti architetti

3.1.5.3. città porto economica e sociale

3.1.6. JUGENDSTIL

3.1.6.1. GERMANIA

3.2. accomuna tutti i luoghi con il voler rompere con il passato, con sperimentazioni radicali

3.3. nuovo gusto nasce nelle grandi città ed è spesso assocciata alla Parigi tra fine 800 e inizio 900

4. tener presente a cavallo tra 19° e 20° che l'industria tedesca era desginata da forte contraddizione, da un lato competizione sl piano tecnologico (francesi, inglesi e americani), crescita costante della produzione, mentre dall'altro scarsa qualità estetica dei prodotti

4.1. soluzione di questi problemi di natura meccanica ed estetica, quindi si cerca di trovare una soluzione particolare facendo molta attenzione alla modernizzazione estetica e formale degli oggetti d'uso

4.1.1. IL DEUTSCHE WERKBUND

4.1.1.1. organismo ufficiale che cercò di unire la produzione intellettuale artistica assieme alla produzione industriale, questo per dare alla produzione un valore qualitativo

4.1.1.2. fondato da HERMANN MUTHESIUS

4.1.1.2.1. 1907 lui era un operaio, e la svolta è quando fu nominato addetto dell'architettura presso ambasciata tedesca a Londra

4.1.1.3. fondata per creare rapporto diretto tra industria tedesca e gli artisti in modo da sfiorare la qualità di disegno industriale emulando quello che è stato fatto in inghilterra con le "arts and crafts"

4.1.1.4. 1914: esposizione a Colonia e all'interno si tiene un convegno dove Van De Velde si appellò all'individualità dell'artista contro la standardizzazione che era stata promossa.

4.1.1.4.1. crea frattura tra

4.1.1.4.2. all'esposizione assiste

4.1.1.5. PETER BEHRENS

4.1.1.5.1. 1903:nominato direttore a scuola di Dussendorf

5. cultura architettonica del 900

5.1. ADOLF LOOS

5.1.1. aveva il pensiero contro confusione e dominio dell'aria

5.1.2. rapporto tra tradizione e modernità

5.1.2.1. opera + famosa: casa in michaeler platz

6. L'espressionismo e l'architettura in Germania

6.1. qual'e l'architettura nuova? qual'è il concetto di moderno?

6.2. ESPRESSIONISMO

6.2.1. intesa come categoria critica nasce nella cultura tedesca e si riferisce alle tendenze radicali della pittura che si sviluppa nel primo decennio del 900

6.2.1.1. riferimenti come

6.2.1.1.1. fauves

6.2.1.1.2. cubisti

6.2.2. l'idea di un espressione contrapposta fermentava all'interno della cultura simbolista e del mondo dell'art nouveau

6.2.3. 1903: H.Obrist affermava che l'arti figurativi deve dare delle immagini ma non delle impressioni

6.2.4. forti le relazioni tra artisti che sono accumunati dall'idea di creare arte nuova

6.2.5. HANS POELIZIG

6.2.5.1. GROSSE SCHAUSPIELHAUS (teatro)

6.2.6. FRITZ HOGER

6.2.6.1. CHILEHAUS

6.3. ERICH MENDELSON 1887-

6.3.1. afferma che non può esistere architettura/arte senza la conoscenza umana e della natura plastica degli oggetti

6.3.2. lui si basa attraverso le forme, poter dare il DINAMISMO

6.3.2.1. LA FORMA è UN ESPRESSIONE PLASTICA DELL'ENERGIA INTERIORE

6.3.2.2. solo con DINAMISMO c'è energia e fascino

6.3.3. l'architettura deve liberarsi dell'ornamento

6.3.4. GRANDI MAGAZZINI

6.4. WALTER GROPIUS 1883-1969

6.4.1. OPERE

6.4.2. importante la sua formazione da Peter Behrens da 1808 a 1810

6.4.3. 1910 apre studio in collaborazione con Meyer (conosciuto da Behrens)

6.4.4. BAUHAUS

6.4.4.1. per G. l'architettura doveva scaturire dall'accostamento di tutto quello che si insegnava all'interno del lab quindi dall'accostamento delle varie discipline e dalle pratiche

6.4.4.1.1. solo dalla pratica si raggiunge una sintesi

6.4.4.2. la direzione della scuola passa a Meyer, e si inserisce lo studio dell'architettura e dell'urbanistica

6.4.4.2.1. cambiamento ideologia e Bauhaus si roganizza in questo nuovo modo:

7. Francia tra 800-900

7.1. architettura intesa come struttura

7.1.1. Anatole De Baudot

7.1.1.1. maestri:Labrouste e Viollet Le-duc

7.1.1.2. ricordato per :

7.1.1.2.1. chiesa di St. jean-de-montmartre a Parigi nel 1894-1904

7.1.1.2.2. serie di abitazioni di cemento armato

7.1.2. Auguste Perret

7.1.2.1. cemento armato, materiale per eccellenza dell'architettura moderna

7.1.2.2. opera maggiore: Casa d'appartamenti in rue franklin, Parigi 1903-04

7.1.2.2.1. edificio di 7 piani +2 arretrati

7.1.2.2.2. ha di innovativo il fatto che è realizzato completamente in calcestruzzo armato, ciò consentiva finestre + grandi con soppressione di pareti

7.1.2.2.3. aspetto importante con centralità alla sua costruzione

7.2. LE CORBUSIER 1887

7.2.1. architetto, pittore, scultore

7.2.2. coetaneo di Gropius

7.2.3. formazione da incisore

7.2.4. 1907-1911: viaggio Italia,ecc

7.2.5. lavora fratelli Perret

7.2.5.1. si accosta al costruire del cemento armato

7.2.6. 1948: immagina nuovo sistema metrico basato sulla sezione aurea (definisce altezza media 1.829)

7.2.6.1. MODULOR

7.2.6.2. tutto si doveva basare sul concetto di standard

7.3. LUDWIG MIES VAN DER ROHE

7.3.1. opere

7.3.2. scrive

7.3.3. 1908-1909 lavora studio Behrens

7.3.3.1. AEG

7.3.3.1.1. la struttura che viene vista come tempio classico, resterà anche nell'opera di Mies

7.3.4. 1910 mette in opera l'influenza di Schinkel

7.3.5. 1938 si stabilisce Chicago

7.3.6. cerca di portare avanti idea di scuola legato al fatto che gli studenti dovevano essere disciplinati attraverso serie di principi legati concetto di costruzione

7.3.6.1. voleva condurre gli studenti al tema del costruire pratico

7.3.6.1.1. bisogna interrogare i materiali e capire come potesse esprimere qualcosa che andasse più in là della superficie muraria/vetrata

7.3.6.1.2. conoscenza dei materiali diventa importante

7.4. HANS SCHAROUN

7.4.1. entra a far parte della cerchia di taut con l'intento

8. Il nord Europa

8.1. architetti

8.1.1. ALVAR AALTO

8.1.1.1. maesti della modernità

9. METà 700

9.1. WINCKELMANN (teorico superiorità arte greca)

9.1.1. Antonio Joli (altro pensatore del periodo di W.

9.2. GIOVANNI BATTISTA PIRANESI (1720-1778) mette in crisi valori archit. classica

9.2.1. personaggio importante per fase archeologica

9.2.2. lui da chiavi per leggere contemporaneità

9.2.3. dai disegni passa alla tecnica delle INCISIONI

9.2.3.1. è un vedutista

9.2.3.1.1. "Vedute di Roma"1748, disegna vedute di Roma antica e moderna ma realizzabili

9.2.3.1.2. 1756:"Antichità romane"

9.2.3.1.3. 1764: "Antichità di Cora" le mura di Cori

9.2.3.1.4. Osservazioni sopra la lettre de M. Mariette, 1765 (vedi frontespizio)

9.2.3.2. tutti i suoi disegni di basano su ricerca archeologiche (1781:planimetria del sito di Villa Adriana pubblicata postuma dal figlio Francesco

9.2.3.2.1. unisce comprensione INGEGNERISTICA DEL PASSATO a quella più ARCHITETTONICA/ARTISTICA data dall'IMMAGINAZIONE

9.2.4. si afferma come teorico e archeologo

9.2.4.1. 1743: pubblica "Prima parte di Architetture e Prospettive"

9.2.4.1.1. libro in cui vi è una raccolta di composizioni di fantasia che mostra rapporto strano con antico. Lui studia l'antico ma quando lo ridisegna se lo reinventa (ATTEGGIAMENTO VISIONARIO)

9.2.4.2. 1750: pubblica "Opere varie"

9.2.4.2.1. Pianta magnifico collegio (vedi immagine)

9.2.5. "DELLA MAGNIFICIENZA..." pubblicato nel

9.2.5.1. priorità agli Etruschi, unici fondatori della civiltà romana (e non Greci)

9.2.5.1.1. etruschi: edificavano con grandezza e non adornavano gli edifici

9.2.5.1.2. greci secondo lui, si occupavano dello stile, dettagli ma non della vera architettura (influenze di Lodoli e Laugier, ossia che l'architettura

9.2.5.1.3. Cloaca Massima e costruzione del tempio derivano sempre dagli Etruschi secondo Piranesi

9.2.5.2. sostiene che ci sia una parentela tra arte etrusca e quella egiziana (hanno molti punti in comune)

9.2.5.3. PRIMATO DI CIò CHE è FUNZIONALE

9.2.5.3.1. Per Piranesi; lavorare rettamente in architettura significa ADATTARSI ALLA NATURA in senso dimensionale, non imitarla come Greci

9.2.5.4. 1761:Rovine del castello dell'acqua Giulia

9.2.5.4.1. studi giovanili di impianto ingeneristico romano

10. NEODORICO intorno 1783

10.1. Caratteristiche stile Dorico:

10.1.1. presenza CAPITELLO

10.1.2. architetti Rinascimento hanno sempre posto le basi alle colonne doriche, ma solo nel 700 guardando il vero dorico si rendono conto che lo stile dorico NON HA LA BASE (era un errore di interpretazione che loro facevano)

10.2. interesse per ARTE GRECA

10.2.1. studiando RESTI MAGNA GRECIA (italia meridionale)

10.2.2. si diffonde vera ARTE ELLENICA

10.2.2.1. con James Stuart e Nicolas Revet pubblicano le loro incisioni intorno 1750-60 e diventano fonte di progettazione

11. L'architettura nel Secolo dei Lumi: 1715 – 1789

11.1. Nuova mentalità che si viene a creare nella seconda metà del '700

11.1.1. precedentemente abbiamo parlato di:

11.1.1.1. correzzione degli errori

11.1.1.2. concetto di ABUSO

11.1.1.3. errori della CAPANNA

11.2. ITALIA

11.2.1. GIUSEPPE PIERMARINI (1734 - 1808)

11.2.1.1. Lavora a Roma presso gli architetti Paolo Bossi e Carlo Murena. Si forma a Napoli, lavora con Vanvitelli.

11.2.1.2. caratteristiche di questo periodo secondo Piermarini:

11.2.1.2.1. combinare + elemeti

11.2.1.2.2. correggere gli errori

11.2.1.2.3. depurazione

11.2.1.2.4. applicazione di principi rigorosi dell'architettura antica

11.2.1.3. tra allievi di P., si distingue Leopoldo Pollack

11.2.1.4. LUIGI CANONICA,allievo di Piermarini

11.3. FRANCIA

12. 1734: ARRIVO DEI FRANCESI A MILANO

12.1. 1796 napoleone sconfigge gli austriaci ed entra a Milano

12.2. 1797 proclamata repubblica Cisalpina

12.2.1. nell'agosto dello stesso anno Piermarini viene destituito e sostituito da LUIGI CANONICA

12.3. 1799 (rep.cisalpina dura poco) autriaci cercano di riprendere ciò che perso

12.4. 1800 Napoleno riprende Milano, ricostruisce repubblica Cisalpina e con Battaglia di Marengo libera Piemonte e Lombardia

12.4.1. Napoleone ordina la demolizione delle fortificazioniesterne di Milano perchè ricordano il nemico

12.4.1.1. anche Castello di Milano rischia di essere demolito

12.4.1.1.1. 1801: fortificazioni castello sforzesco quasi demolite (vedute d'Aspari (veduta)

12.4.2. 1802 inaugura repubblica italiana

12.4.3. 1805 Napoleone re d'italia

13. TEMA DEL PANTEON intorno 1830

13.1. nuova applicazione dell'architettura antica

13.1.1. ARCHITETTI RIVOLUZIONARI/ARCHITETTI VISIONARI FRANCESI

13.1.1.1. Etienne Boullée

13.1.1.1.1. scrive un saggio " Essai sur l'art"1780-1795

13.1.1.2. Claude-Nicolas Ledoux 1736

13.1.1.2.1. 1789 riv francese

13.2. L'illuminismo e l'architettura neoclassica tra Italia e Europa

13.2.1. LA CULTURA ARCHITETTONICA TEDESCA

13.2.1.1. KARL FRIEDRICH SCHINKEL 1781-1841

13.2.1.1.1. studia con influenza Friedrich Gilly

13.2.1.1.2. 1803 inizia a viaggiare (ROMA)

13.2.1.1.3. appassionato di scene

13.2.1.1.4. 1826: Viaggio in Inghilterra

13.2.1.2. LEO VON KLENZE (architetto di Monaco)

13.2.1.2.1. appassiona architettura classica (influenza Gilly)

13.2.1.2.2. 1816 architetto di corte

13.2.1.2.3. opere

14. L'architettura all'Ecole des Beaux-Art di Parigi

14.1. si riprende il tema del classicismo ma riletta dalla prospettiva di cosa succede all'ecole des beaux-art

14.2. con "ecole des beaux-art" si intende tutte le scuole di Francia, che formava architetti, scultori e pittori

14.2.1. ECOLE NATIONALE SUPERIOR (la + imp)

14.2.2. risultati degli studenti che entravano in questa scuola erano riguardanti la progettazione dei "pridrom" (premio Roma)

14.3. con termine stile "beaux-art" intendiamo gusto che si riferisce alle antichità classiche proprio perchè lo studio dellantichità classica era di fondamentale importanza

14.4. architetti del primo 800 Francese

14.4.1. J.I.Hittorff

14.4.1.1. origine tedesche. Con informazioni del passato, studio del colore; questo approccio metodologico dello studio del passato lo possiamo trovare in

14.4.1.1.1. "Cirque d'hiver" 1840

14.4.2. Felix Duban

14.4.2.1. altro archit. che si forma con lo stesso processo di Hittorff ma con la possibilità di modificare biblioteque superior (elementi del passato reinterpretato, colore, uso del metallo, copertura completamente in metallo e vetro che permetteva illuminazione di grande cortile per poter esporre calchi di sculture

14.4.3. A.Normand

14.4.3.1. casa pompeiana ridecorata

14.5. architetti di metà 800

14.5.1. CARATTERI FONDAMENTALI DI QUESTO PERIODO

14.5.1.1. rapporto tra struttura e ornamento

14.5.1.2. rapporto tra stile e tecnica (tecniche classiche del passato e tecniche costruttive

14.5.1.3. Rimandi alla storia importanti per uso tecniche di materiali nuovi

14.5.1.4. architetti di questo periodo:

14.5.1.4.1. HENRI LABROUSTE 1801

14.5.1.4.2. CHARLES GARNIER

14.5.1.4.3. Georges Eugène Haussmann

15. Il classicismo e i nuovi materiali Il Crystal Palace di Londra (anni 30-40 dell'800)

15.1. i nuovi materiali hanno determinato un forte cambiamento negli stili del passato

15.2. tenendo presente la RIVOLUZIONE INDUSTRIALE (derivano dalla produzione industriale)

15.2.1. produzione GHISA e FERRO

15.2.1.1. cambiamento alle

15.2.1.1.1. stazioni ferroviarie

15.2.1.1.2. ponti

15.2.2. CRYSTAL PALACE

16. L'architettura e la ripresa del Medioevo nell'Europa delle Nazioni

16.1. INGHILTERRA

16.1.1. BARRY

16.1.1.1. realizza "sede del parlamento britannico" grazie ad un concorso bandito nel 1836

16.1.2. PUGIN

16.1.2.1. importante esponente NEO-GOTICO

16.1.2.1.1. neo-gotico:importanza di sentimento religioso che il gotico portava con sè

16.1.2.1.2. Questo stile si diffonderà in tutta Europa, ma ognuno lo interpreterà in modo diverso

16.1.2.2. 1829: approvato il catholic manifestation act (documento che dà pari culto a quelli cattolico rispetto a quello anglicano

16.1.2.2.1. nacquero occasioni per progettare nuove chiese (aumentavano cattolici per immigrazione)

16.1.2.3. 1841: rivista ecclelologia, che approfondiva conoscenza forme liturgiche e architettoniche (superiorità cattolica)

16.1.2.4. teorico, e forte sostenitore della teoria cattolica (1834 convertito cattolicesimo)

16.1.2.5. "The contrast" scritto 1836: comparazione tra 800 industriale contemporaneo con splendore delle città medievali

16.1.2.5.1. preferenza stili medievali dovuta a una questione morale

16.1.2.6. 1841 pubblica "I veri principi della architettura ogivale", in cui scrive le regole del gotico

16.1.2.6.1. ornamento deve consistere in arricchimento struttura

16.1.3. RUSKIN

16.1.3.1. REVIVAL GOTICO

16.1.3.2. questo concetto di Revival Gotico venne scritto in testi come

16.1.3.2.1. Le sette lampade dell'architettura 1849

16.1.3.2.2. Le pietre di Venezia 1851-53

16.1.3.3. scrittore, poeta, pittore che conosceva bene il passato (viaggia spesso in Italia)

16.1.4. MORRIS

16.1.4.1. le idee di Ruskin anche da Morris vennero utilizzate

16.1.4.2. lui sostenne nella rivalutazione del lavoro dell'artigiano, il movimento delle ARTS AND CRAFTS (movimenti di arti e mestieri)

16.1.4.3. 1854: frequenta corsi ad Oxfrod, assiste lezioni di Ruskin

16.1.4.3.1. in questo contesto conosce Eduard Bart Jones, che lo introduce alla cerchia artisti che si ispirano all'arte medievale

16.1.4.4. la novità dell'arte applicata da Moriss è in una sua riformulazioen e semplificazione, (rispetto all'idea medievale) vi era idea che bisognava ispirarsi a quei principi ma semplificandoli.

16.1.4.5. fu anche SOCIALISTA UTPOICO, VISIONARIO

16.1.4.5.1. scrive le sue teorie nel testo del 1890 "Notizie da nessun luogo"

16.1.4.6. LA TECNICA diventa una forma di COMUNICAZIONE nel secondo 800

16.1.4.6.1. tornando in Italia

16.1.5. STREET

16.2. ITALIA

16.2.1. GIUSEPPE MENGONI

16.2.1.1. Gallerie Vittorio Emanuele

16.2.1.1.1. 1867: Giuseppe Mengoni cade dall'impalcatura dovuta a:

16.2.2. CAMILLO BOITO (Il medioevo e l'architettura della nuova Italia)

16.2.2.1. scrive

16.2.2.1.1. "senso"

16.2.2.2. importante esperto di monumenti, problemi di belle arti, critico, docente, commissario autorevole di molte esposizioni

16.2.2.3. ha cercato di dare risposta a una nuova architettura, esigenza di individuare architettura che fosse espressione di una identità italiana nazionale (ricorda quando seconda metà 8000 italia si unifica), L'Italia non aveva architettura della quale identificarsi come identità comune

16.2.2.3.1. in articolo 1872 e poi 1880 un rapporto tra storia e progetto (La storia serve a progettare dice Boito)

16.2.2.3.2. per sviluppare architettura moderna, si analizza architettura autoctona

16.2.2.4. romano ma si trasferisce a venezia con la famiglia e resta legato a una idea culturale cosmopolita

16.2.2.4.1. conoscienza della storia diventava fondamentale (guardare alla storia in maniera scientifica quindi logica di scritti ecc)

16.2.2.5. fa parte di un filone che utilizza il Medioevo per la progettazione e i richiami alla tradizione veneto-biazantina medievale lo possiamo vedere in

16.2.2.5.1. Scuola elementare alla reggia carrarese a Padova 1883 di Boito

16.2.2.5.2. Cimitero Maggiore di PAdova 1883 di Enricvo Holzner

16.2.2.5.3. cimitero monumentale di Milano (Carlo Maciachini)

16.2.2.6. l'architettura ROMANICO-LOMBARDA sono le coordinate di supporto tra lessico semplice e quindi ripetibile (poteva determinare un nuovo linguaggio)

16.2.2.7. dialettica tra ciò che era nazionale e ciò che era locale poteva essere la chiave per interpretare tutto il medioevo italiano, quindi non soltanto come lingua universale ma capire meglio architettura del passato

16.2.2.7.1. esempio: Porta Ticinese, di Boito 1858-1860

16.2.3. ALESSANDRO ANTONELLI

16.2.3.1. SI PROPONE al progetto per la nuova facciata di Firenze in cui Boito era commissario, ma non vince

16.2.3.2. importante architetto sia per la mole Antonelliana, e cupola di San Gaudenzio a Novara

16.2.3.3. e dagli anni 1880 iniziarono a conoscere l'arte italiana quindi nonostante questo, i giovani artisti cercarono di far rivivere il clima culturale

16.2.3.4. Boito come Antonelli credono nel ruolo dell'artigiano (come Inghilterra) ed era la metafora tra arte e società che era internato dal medioevo perchè vi era l'idea che il medioevo rappresentasse momento ideale in cui l'arte e la società condividevano

16.2.3.4.1. Età di mezzo, Medioevo, doveva essere rivalutata nei elementi artistici ma anche nei valori