La Madonna del parto

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La Madonna del parto da Mind Map: La Madonna del parto

1. Apertura nell'abito e tenda dischiusa ai lati.

1.1. PERCHÈ?

1.1.1. Maurizio Calvesi lesse nella tenda una precisa illustrazione del tabernacolo dell'Arca dell'Alleanza. In questo modo Maria sarebbe la nuova Arca dell'Alleanza, il cui pegno è Gesù.

1.1.2. Per altri il padiglione rappresenta la chiesa. La Madonna, nel suo particolare stato, simboleggia il tabernacolo eucaristico in quanto contiene il corpo di Cristo.

2. Rappresentati con una veste legata in vita che arriva fino alle loro caviglie, mentre sulla schiena portano le ali dispiegate.

3. CHI?

3.1. Piero della Francesca

3.1.1. Nascita: 1413

3.1.2. Morte: 1492

4. QUANDO?

4.1. Tra il 1455 e il 1465

5. DOVE?

5.1. Destinazione: Chiesa di Santa Maria di Momentana alle pendici del monte di Giunone, nei pressi di Borgo Sansepolcro.

5.1.1. Il nome del monte deriva dalla presenza di una sorgente che era considerata fonte di fertilità.

5.1.1.1. I piedi calzano piccole pantofole chiare che si intravedono dal bordo inferiore della veste.

5.1.2. Si trattava di una piccola chiesa “sinecura”.

5.1.2.1. Una chiesa priva di parrocchia.

5.1.3. Sul confine tra la Toscana e l'Umbria.

5.1.4. La destinazione dell’opera era un altare laterale dedicato a Sant’Agostino.

5.2. Collocazione attuale: Monterchi, ex-scuola media di via Reglia.

5.2.1. Probabilmente perché la madre di Piero della Francesca era originaria di questo luogo e lui visitò Monterchi nel 1459 durante i funerali della madre.

6. QUANTO?

6.1. 260 cm × 203 cm

7. COME?

7.1. Affresco su parete.

7.1.1. Tecnica di pittura murale in cui il colore viene steso sull'intonaco ancora fresco, in modo che quando si asciuga diventa parte del muro.

8. CHI?

8.1. Al centro del baldacchino c'è la Vergine incinta.

8.1.1. Non possiede alcun attributo regale o divino.

8.1.1.1. Modellata su una semplice partoriente.

8.1.2. Luminosità perlacea dell’incarnato che sembra emanare luce propria.

8.1.2.1. Per dare la sensazione di emanare un qualcosa di regale, ma soprattutto di soprannaturale.

8.1.3. Rappresentata di tre quarti, con la mano destra si accarezza il ventre in corrispondenza di un'apertura nell'abito.

8.1.3.1. Per evidenziare la gravidanza.

8.2. Due angeli ai lati che scostano le cortine dell'ingresso.

9. Aureole solide e ovali

9.1. Rappresentate in prospettiva

10. DOVE?

10.1. Davanti ad un baldacchino di prezioso broccato.

10.1.1. L'esterno della tenda è riccamente decorato con damaschi a melograni dorati.

10.1.1.1. Il motivo della damascatura a melograni, presente anche nella veste di re Salomone nell'affresco della Leggenda della Vera Croce, rimanda simbolicamente alla fertilità, alla nobiltà della Vergine e alla Passione di Cristo.

10.1.2. L'interno della tenda è foderato con rettangoli di pelliccia di scoiattolo cuciti con una struttura regolare.

10.1.2.1. La pelliccia di scoiattolo rende la tenda preziosa e regale.

11. COSA?

11.1. Rappresenta la maternità della Vergine

11.1.1. Le donne partorienti visitavano la chiesetta nella quale era custodita l’opera per ottenere la protezione della Madonna durante il parto.

12. Per far contemplare la Vergine ai fedeli.

13. PER CHI?

13.1. Il committente è sconosciuto.

14. PERCHÈ?

14.1. La realizzazione di un’opera particolarmente evocativa era necessaria per eliminare le usanze pagane e per catturare la fede popolare.

15. PER QUANTO?

15.1. Piero della Francesca impiegò sette giornate per completare l’opera.

16. COLORI?

16.1. Presenta colori prevalentemente caldi, mentre l’abito della Vergine è blu e crea una zona di colore freddo proprio al centro dell’opera.

16.2. Gli angeli presentano colori alternati. Quello di sinistra indossa un manto verde e calzari bruni come le ali. Mentre quello di destra indossa un manto bruno, invece le ali e i calzari sono verdi.

17. ILLUMINAZIONE?

17.1. L’illuminazione è diffusa e proviene da sinistra e dall’alto.

18. COME?

18.1. Il modulo di base della composizione è la sezione aurea del mezzo braccio fiorentino.

18.1.1. Misura che venne considerata standard nel 1877 a Firenze e che corrispondeva ad un po’ più di un metro e mezzo: precisamente 583,2 mm.

19. COM'È?

19.1. La scena dell’opera mutila dalla parte superiore è di forma quadrata.