1. Superamento interdizione Kantiana 1786
1.1. Herbart: matematizzazione attività mentali: calcolare forze delle rappresentazioni che nel campo dinamico si inibiscono lasciando le più forti alla consapevolezza
1.2. Weber e fechner 1860 quantificano il rapporto tra stimolo fisico e sensazione la quale si acresce con il logaritmo dell'intensità dello stimolo
2. Rapporto tra sistema nervoso e attività psichica
2.1. Whyatt 1751 dimostra che i movimenti riflessi cessano quando viene asportato ad una rana il midollo spinale. L'arco riflesso capace di ciò ha un recettore sensoriale - periferia/centro - e una fibra motoria - centro/ periferia -
2.1.1. Bell e Magendie 1811/1822 : scoprirono che nei nervi periferici la fibra sensoriale corrispondeva alla radice del nervo anteriore mentre la fibra motoria a quella posteriore
2.2. Gall 1825: elabora la psicologia delle facoltà: frenologia > ogni facoltà ha una sede celebrale
2.3. Broca e Wernicke 1861: scoprirono che attraverso lesioni in particolari centri celebrali avveniva la perdita di particolari funzioni mentali
2.4. Muller 1827: energia nervosa specifica > la natura degli impulsi trasmessi dipende dal tipo di nervo e non dallo stimolo -> la rappresentazione del mondo è data dalla struttura degli organi di senso. Muller era vitalista e sosteneva che non era possibile misurare gli impulsi nervosi
2.4.1. Helmoltz 1842: materialista, utilizza energia nervosa specifica di Muller per sviluppare le sue teoria della percezione del colore e dell'altezza tonale. Riesce a misurare la velocità dell'impulso nervoso attraverso il tempo tra stimolazione e contrazione di un nervo. Elabora l'inferenza inconscia che porta il sistema percettivo a corrggere inconsciamente i valori della percezione sulla base dell'esperienza passata attraverso le costanze percettive che agiscono su distanza e inclinazione
2.5. Shiff 1866: nel sistema nervoso si produce calore
2.6. Donders 1862: mise in relazione la complessità dei fenomeni mentali con la variazione del tempo attraverso il metodo sottrattivo dove la differenza tra tempi a (a uno stimolo segue una risposta) e i tempi c (più stimoli ma una risposta) indica la lunghezza del processo mentale di discriminazione tra stimoli e la differenza tra c e b (più risposte per più stimoli) indica la lunghezza del processo mentale di discriminazione tra risposte
3. Pitagora - 3 facoltà ps Ippocrate - dottrina caratt. Aristotele - uomo parte natura (ps anim/bamb) Erofilo e Eristrato - teoria pneumatica comportamento Cartesio: 2 res + idee innate
4. Wundt: fondò il laboratorio di Lipsia nel 1879. L'oggetto è l'esperienza diretta attraverso l'introspezione, il metodo sperimentale è basato sulla variazione. I processi mentali e fisici sono paralleli (parallelismo psicofisico) ma non sono la causa l'uno dell'altro. Il processo psicologico si articola in quattro fasi: - stimolazione - percezione - appercezione - atto di volontà. Elabora la teoria dei sentimenti (piacere/dispiacere-tensione/rilassamento- eccitazione/calma). Scrive poi in 9 volumi la psicologia dei popoli: i processi psicologici della psicologia dei popoli sono processi superiori, dal linguaggio alla cultura
4.1. Tichner 1867-1927: le categorie che si riferiscono all'esperienza sono: mente (somma di elementi semplici strutturali) e coscienza (somma di processi mentali presenti in un momento determinato e si divide in percezioni[sensazioni], idee [immagini mentali], emozioni [stati affettivi]). L'introspettore deve fare attenzione a non incorrere nell'errore dello stimolo.
4.1.1. Funzionalismo: oggetto sono le attività mentali relative all'apprendimento e al comportamento orientato con significato evoluzionistico. Studia funzioni coscienza considerata come flusso continuo e cangevole. Avverso alla sperimentazione da laboratorio e all'introspezione che definisce "microscopica" e troppo legata al linguaggio e alla fallacia dello psicologo. Ai contenuti della coscienza si aggiungono - percezione - apprendimento - pensiero - motivazione e l'emozione di Tichner viene ripresa con carattere adattivo.
4.1.1.1. James 1842-1910: dedito a spencer, esponente pragmatismo con dewey, molto interessato a evoluzionismo darwiniano. Esegue pochissimi esperimenti e si limita a metodi comparativi. Elabora la teoria delle emozioni dove considera l'emozione successiva all'attivazione fisiologica (arousal) quindi prima scappo dall'orso, poi ho paura. Pubblica poi nel 1890 i "principles of Psychology" dove parla del cervello, del comportamento umano secondo l'arco riflesso, dell'evoluzionismo darwiniano e dell'abitudine: quelle con tendenze innate sono istinti se invece derivano dalla situazione sono atti di ragione. Prosegue poi parlando della corrente di pensiero e del sé che è la somma di tutto ciò che un individuo può chiamare suo, il sé sociale e il sé spirituale.
4.2. Strutturalismo
4.3. Scuola di Wurzburg
4.3.1. Kulpe: pratica introspezioni sperimentali sistematiche dove il soggetto era formato sulle metodologia di osservazione introspettiva e portava a termine compiti complessi per poi fornire un resoconto retrospettivo dei propri processi di pensiero.
4.3.1.1. Wertheimer suo allievo pubblica nel 1912 i suoi studi sul fenomeno stroboscopico: gli elementi erano statici ma il movimento veniva percepito perché frutto dell'organizzazione degli elementi costitutivi, logicamente precedente nel processo percettivo rispetto agli elementi > motivo per il quale il movimento viene percepito.1922-1923 codifica sotto forma di leggi i principi base della psicologia della gestalt che affermano che le parti di un campo percettivo tendono a costituire delle gestalt tanto più coerenti solide e unite quanto più gli elementi sono - vicini (vicinanza) - simili (somiglianza) - tendono a formare forme chiuse (chiusura)- sono disposti lungo la stessa linea (continuazione) - si muovono concordemente (destino comune). A queste 5 leggi si aggiunge quella della pregnanza (serie di caratteri che rendono la forma particolarmente armonica, simmetrica, semplice) e quella dell'esperienza passata( nonostante non potesse agire sul substrato mentale su cui risiedono i processi psicologici - che agisce secondo leggi fisiche - può influire nell'orientare tali processi in particolari direzioni rispetto ad altre.
4.3.1.1.1. Gestalt: metodo fenomenologico > naturalezza dell'osservazione, dei fatti così come ci vengono forniti dagli organi di senso. Studiano quanto avviene nel mondo fenomenico dell'individuo, ciò che gli appare ma erano anche interessati a vedere cosa accadeva nel sistema nervoso centrale in corrispondenza con i fenomeni > affermano un'identità strutturale tra il mondo fenomenico e gli accadimenti celebrali > isomorfismo. Wertheimer va oltre a Kohler aggiungendo che anche il mondo reale (oltre a quello fenomenico) aveva una precisa logica interna (strutturalmente uguale a quella del fenomenico e veniva perciò colto dalle dalle attività cognitive). Può partire da Kant che trovò una soluzione tra la frattura tra empirismo e razionalismo attraverso la sintesi a priori definendo l'atto di conoscere come un'attività unitaria dove la materia fornita dai sensi viene organizzata secondo forme proprie della mente la quale non è passiva né deriva la propria attività da idee innate. L'aspetto specifico dei processi psichici è la loro intenzionalità, aspetto attivo del percepente > Brentano
4.3.2. Brentano 1874 pubblica "la psicologia da un punto di vista empirico". Ritiene che l'aspetto importante dei fenomeni psichici sia la lora intenzionalità e che l'oggetto della psicologia non è il materiale fornito ai sensi, ma l'atto del vedere e sentire > psicologia dell'atto
5. Psicologia comparata: studia i processi mentali da un punto di vista evoluzionistico e comparativo. risponde a due domande strutturali (biologia) riguardanti le cause prossime, immediate e lo sviluppo, ontogenesi e a due domande funzionali (psicologia) riguardanti la storia evolutiva, filogenesi e le cause remote, le funzioni.
5.1. Leroy, responsabile parchi versilles
5.2. Lamark, sostenitore idea evoluzionistica
5.2.1. Couvier: fissista
5.2.1.1. Spaulding: esperimenti sul piccino > dimostra esistenza istinti
5.2.1.2. Flourens: esperimenti su piccione per osservarne il comportamento a seguito di lesioni sul cervello
5.2.2. Saint hilaire e suo figlio: trasformisti
5.2.3. Romanes: connessione tra i nostri comportamenti e quelli degli animali > antropomorfismo
5.2.3.1. Morgan gli si oppone: il modo in cui si sono sviluppati questi comportamenti è per prove ed errori
5.2.3.1.1. Thorndike: gabbia problema > condizionamento strumentale
5.2.4. Loeb: comportamenti animali interpretabili nel campo di energia fisica/chimica
5.2.4.1. Jennings: c'è bisogno comunque di uno stato interno motivazionale
5.3. Darwin 1859: origine della specie - comportamento = adattamento conclusione continuista: la differenza tra i processi mentali tra uomini e animali è una differenza di grado, non di qualità.
6. Freud 1856-1939: dopo vari esperimenti con ipnosi e metodo catartico passa alla suggestione ovvero, premendo sulla fronte dei pazienti, questi dovevano ricordare avvenimenti traumatici. Arriva così alla tecnica delle libere associazioni dove Freud invitava il suo paziente ad abbandonarsi al flusso dei suoi pensieri e riconosce che nei loro racconti erano mescolati anche sogni, fantasie e desideri e arriva cosi a ritenere importante l'interpretazione dei sogni per conoscere il funzionamento della mente e a rilevare che una zona della mente non è presente alla coscienza: l'inconscio. Elabora così il suo modello topografico della mente: inconscio (ricordi che la coscienza non può accettare, no dimensione temporale), preconscio (filtri contenuti dall'inconscio alla coscienza) e coscienza (consapevolezza, logica aristotelica). Questi desideri, traumi sessuali repressi sono delle pulsioni che hanno origine nell'infanzia. Con i "3saggi sulla teoria sessuale" elabora il suo modello pulsionale: vi sono nell'uomo pulsioni di sessuali e di morte, che vengono soddisfatte con lo scaricamento della libido ovvero l'energia della pulsione. Inizialmente con l'autoerotismo. Attraversiamo infatti varie fasi: 0-18 mesi Orale, 18-36 mesi Anale, 3-6 anni Fallica, 6-pubertà Periodo di latenza, pubertà-in poi Genitale, Verso i 4/5 anni vi è un forte desiderio erotico da parte del bambino verso il genitore del sesso opposto > complesso di Edipo, che sarà poi abbandonato per accogliere i valori del genitore dello stesso sesso, dando origine al super io che garantisce l'autoconservazione, evita i pericoli esterni, e tiene a bada i pericoli interni derivanti dalle richieste eccessive dell'es (parte impulsiva, irrazionale, animalesca) e se troppo prevalente sull'io (parte intermedia che equilibria es e super io) genera un individuo represso. Tutto ciò è il modello strutturale.
6.1. Parte da Charcot, neurologo che paragona l'isteria a una malattia del sistema nervoso provocata da un trauma la quale poteva colpire uomini e donne, da curare con l'ipnosi
6.1.1. Janet suo allievo, definisce l'isteria come una debolezza del sistema nervoso che viene scisso in nuclei separati di coscienza
6.2. Bernheim poi sostiene che solo gli isterici sono ipnotizzabili
6.3. Breuer comunica a Freud i suoi risultati ottenuti nel trattamento della paziente isterica Anna O utilizzando una variante del metodo ipnotico francese, il Metodo Catartico che consiste nella rievocazione del momento di nascita dei sintomi ovvero ricordi traumatici e la liberazione delle emozioni associate a questi ricordi che sono state represse. Si accorgono che rimuove i sintomi solo durante la cura e crea dipendenza con il terapista. Breuer si discosta da Freud perché afferma che per lui i traumi producono uno stato ipnoide il quale non permette di ricordare ciò che avviene in quel momento, mentre per Freud producono un ricorso ad una difesa naturale: la Rimozione, dove i ricordi non vengono dimenticati per un difetto del sistema nervoso ma perché vengono attivamene allontanati dalla coscienza.
7. Comportamentismo 1913: Mente equiparata a scatola nera al cui interno lo psicologo non può entrare, dove vi è l'impatto degli stimoli ambientali ai quali l'organismo emette delle risposte. Lo psicologo studia le associazione tra questi stimoli e queste risposte le quali possono essere in qualche modo condizionate.
7.1. Watson: "psychology as the behaviourist views it"> fissa l'oggetto della disciplina: previsione e controllo comportamento. Riunisce temi derivanti dal funzionalismo, biologia darwiniana, sperimentazione di animali di Morgan e Thorndike, connessionismo, scuola russa. Studia materie scientifiche, neurofisiologia e biologia, perché si rifiuta di dedicarsi a questioni speculative preferendo lo sperimentalismo e la psicologia animale. 1920 conduce esperimenti sul piccolo Albert per dimostrare che anche i comportamenti nevrotici come la fobia possono essere appresi (e quindi disappresi)
7.2. Thorndike grazie alla sua gabbia-problema osserva il comportamento di un gatto affamato rinchiusovi, al difuori del quale viene posto del cibo. L'animale dopo diversi tentativi impara correttamente ad azionare il meccanismo che consente di aprire la gabbia e ottenere quindi il cibo. Ripetendo questa operazione, il gatto impiega sempre meno tempo a trovare la soluzione. quindi ne deduce che l'apprendimento si verifica gradualmente attraverso una serie di tentativi ed errore. Se lo stimolo è il cibo fuori dalla gabbia, la mia risposta può essere condizionata da questo stimolo e da più lenta può diventare sempre più veloce in base ai miei tentativi ed errori. > condizionamento strumentale
7.3. Skinner: con la sua skinner box somministra a un piccione o un ratto del cibo quando premono una levetta: all'inizio questa pressione della levetta ha una probabilità di emissione bassa ma a seguito della somministrazione del cibo tale probabilità cresce automaticamente > condizionamento operante: un certo comportamento viene selezionato in base alle sue conseguenze - se vedo che premendo la levetta esce il cibo, io continuerò a premerla. così come gli organismi sono selezionati dalla loro capacità di adattarsi all'ambiente attraverso la riproduzione, così i comportamenti degli organismi sono selezionati dalla loro capacità di adattarsi all'ambiente attraverso le loro conseguenze.
7.4. Neocomportamentisti
7.4.1. Tolman: accetta comportamentismo solo per l'osservazione e l'accantonamento del metodo introspettivo. Introduce bisogni, convinzioni, valori, tratti temperamentali e capacità come variabili intervenienti che generano delle interferenze, le quali cambiano l'interazione tra lo stimolo e la risposta e sono quindi dei processi interni all'organismo che sono appunto intervenienti tra lo stimolo e la risposta.
7.4.2. Hull: crea la teoria ipotetico deduttiva: cerca attraverso una matematizzazione di fare previsioni sulla direzione e sugli aspetti quantitativi del comportamento. Sottolinea la forza dell'abitudine, direttamente proporzionale al numero di associazioni tra stimolo e risposta che hanno subito un rinforzo
7.5. Dollard e Miller cercano di capire il ruolo dei fenomeni di aggressività, frustrazione e conflitto nello sviluppo della personalità studiando l'apprendimento per imitazione sociali di modelli psicologicamente attraenti e rilevanti. Il loro comportamentismo è ancora ortodosso e non riescono ad approfondire la teoria della personalità
7.5.1. Teorie dell'apprendimento sociale 1940
7.5.1.1. Rotter 1916-2014: andando oltre al comportamento direttamente osservabile sviluppa il comportamento potenziale ovvero il comportamento che diventa più probabile in funzione all'aspettativa e al valore che viene attribuito al rinforzo. Rotter cerca di prevedere il comportamento delle persone dopo aver analizzato l'aspettativa, la libertà di movimento e i loro bisogni psicologici ( status, dominanza, indipendenza, affettivi, conforto fisico, protezione/sicurezza) Formula poi il locus of control: bisogna mantenere in equilibrio quello interno( attribuire esiti delle azioni a fattori interni) e esterno (attribuirli a fattori esterni)
7.5.1.2. Bandura 1925: il comportamento può essere sviluppato attraverso l'osservazione di altre persone attraverso un processo di apprendimento definito "modelling" (bobo Doll). Sottolinea così un ulteriore allontanamento dal comportamentismo che non tiene conto del fatto che tra individuo e ambiente c'è un reciproco determinismo. Questo apprendimento avviene in 3 fasi: attenzione, ritensione e riproduzione (che era di per se gratificante, non aveva bisogno di ulteriori rinforzi)
7.5.1.3. Mischel 1930-2018: come gli esponenti del new look cerca di dare un'impostazione ideografica spostando l'attenzione sulle azioni delle persone ognuna diversa dalle altre: non si possono rintracciare tratti per tutti ma la persona è costante a se stessa per come percepisce il mondo e reagisce a diverse situazioni tramite percezioni costanti e perciò la firma della personalità diventa la relazione situazione- azione. Conduce poi l'esperimento dei marshmellow in cui studia i meccanismi di autocontrollo e la presa di decisione in situazioni in cui l'individuo si sente aggressivo
8. Teoria storico culturale: ci troviamo in russia durante la rivoluzione del 1917
8.1. Vygotsky: i processi psichici sono indipendenti da quelli psicologici. (opposto a riflessologia) l'ambiente è quello sociale (culturale, politico, familiare) dove il bambino cresce, le opportunità che gli vengono date, da nazione a nazione, da un momento storico all'altro. Gli uomini vanno studiati in condizioni particolari: bambini abbandonati, con handicap, popolazioni nomadi, analfabeti etc. e in situazioni concrete del comportamento, ripudia il laboratorio. Elabora il concetto di coscienza intesa come consapevolezza delle proprie radici storico-culturali mediata dagli strumenti cognitivi che permettono di mantenere la memoria collettiva per le future generazioni (libri, computer etc.) nel suo saggio "sviluppo e apprendimento" definisce l'intelligenza come la proprietà che un bambino ha già alla nascita e che sviluppa in funzione di ciò che incontra nel proprio contesto parlando delle possibilità di abbattere eventuali ritardi biologici attraverso una strumentazione cognitiva adeguata: protesi cognitive, studio a distanza etc. Parla in seguito di sviluppo: ci sono delle aree di sviluppo come il linguaggio la memoria, il ragionamento, la formazione dei concetti, che man mano si svilupperanno nel bambino e che possono comunque essere anticipate e aiutate attraverso sempre gli strumenti cognitivi. Infine nel libro "pensiero e linguaggio" pubblicato nel 19634 è contenuta la critica a Piaget: ha studiato un bambino svizzero, colto, non universale e sostiene che passa da una dimensione autistica a quella sociale: il bambino invece fin dalla nascita si trova catapultato nella società e vive solo se in rapporto con i genitori, i compagni, gli adulti. Quindi il linguaggio è immediatamente uno strumento di comunicazione interpersonale tra il bambino e la madre, per esempio, e regolatore dell'azione sociale. Solo successivamente diventerà egocentrico, verrà interiorizzato e sarà la struttura portante del pensiero sia autistico che logico. Cerca di inserire i bambini abbandonati o orfani, a seguito della guerra, in comunità di gioco sociali e terapeutiche, andando contro la militarizzazione statale. Giudicò anche negativamente l'integrazione forzata di nazionalità nel sistema dell'URSS in epoca stalinista attraverso le ricerche fatte sui nomadi analfabeti uzbeki. Insieme a Lurie e Koffka, afferma che ci sono troppe diversità di percezione di memorie e di pensiero rispetto agli occidentali e questa forzatura sarebbe stata negativa per la loro cultura e attività sociale.
8.2. Leontev 1953 dopo disgelo con morte di Stalin, sviluppa la teoria dell'attività: negli animali un'attività è un insieme di azioni strettamente finalizzate alla soddisfazione della motivazione. Nell'attività umana invece i singoli membri di un gruppo sociale svolgono ciascuno una determinata azione che da sola non comporta il raggiungimento diretto dell'oggetto e la soddisfazione del bisogno ma è l'attività complessiva che è spinta da una motivazione. La singola azione si pone uno scopo specifico apparentemente indipendente.
9. Scuola riflessologica 1917 Russia; il riflesso veniva considerato come unità fondamentale del sistema nervoso costituente tutti i processi psichici dediti all'adattamento dell'animale all'ambiente
9.1. Scenov 1829-1905 aveva studiato in Europa nei laboratori di Helmoltz, cerca di dimostrare che le attività umane superiori possono essere ridotte ad attività involontarie derivanti dal riflesso, partendo dalla base dell'arco riflesso per cui a uno stimolo ambientale derivano le reazioni motorie dell'animale > vi è quindi una visione meccanicistica del comportamento umano.
9.2. Bretchev 1857-1927 per lui l'oggetto di studio è il comportamento umano, le azioni esteriori dell'uomo sono sintesi di influssi esterni (fisici, biologici, sociali) con gli influssi interni (presenti e passati)
10. Piaget 1896-1980: il più importante scienziato del xx secolo. si forma da biologo (l'organismo è attivo e si modifica attraverso gli scambi con l'ambiente) e nel 1955 fona a ginevra il centro internazionale dell'epistemologia (epistempologia in senso genetico: non come nel senso classico delle strutture della conoscienza in astratto - come facciamo a conoscere qualcosa- ma in senso dello sviluppo nell evoluzione del bambino basato su risposte empiriche - come una trasformazione da un punto a arriva a uno b piu stabile organizzato e intenzionale). uno dei libri più importanti è il meccanismo percettivo e come tutta la sua opera solo dopo gli anni 60 fu conosciuto in America a causa della barriera linguistica e della forza predominante del comportamentismo. per Piaget il termine chiave è adattamento quindi l'intelligenza non è altro che la capacità di adattarsi all'ambiente. l'adattamento ha due meccanismi fondamentali: assimilazioni (l'individuo incorpora i dati dell'esperienza nei suoi schemi di pensiero) e l'accomodamento (la modifica di questi schemi di pensiero in seguito a nuove informazioni o la costruzione di nuovi schemi di pensiero se l'informazione lo necessita) l'equilibrio dell individo è dato da assimilazione e accomodamento insieme. il cardine della teoria opsicologica di piaget sono gli stati dello sviluppo infantile. questi stadi sono : senso motorio(da 0 a 2 anni, nel quale avvengono delle reazioni circolari - il bambino esegue un'azione e riceve un feedbeck dall'ammbiente e dopo questo ripete l'azione per ritrovarne gli effetti.) stadio pre operatorio (dai 2 ai 6 anni, il bambino acquista la rappresentazione, inizia un gioco simbolico ad esempio "la bamola si comporta come se stesse andano a fare la spesa" vi è una realtà rappresentata mentalmente) stadio delle operazioni concrete (dai 6 ai 12 anni il bambino in modo logico è in grado di utilizzare simboli) operazioni formali (12 anni in poi) il bambino riesce a formulare pensieri aastratti, ipotetici deduttivi, rifacendosi ad oggetti non effettivamente presenti nella sua esperienza. utilizza il metodo del colloquio clinico, abbandona i metodi di introspezione - non adatti ai bambini- e quelli della psicoanalisi - il racconto libero dei contenui mentali non rende possibile osservare l'intelligenza dei bambini alle prese con uno specifico prblema non rendendo possibile questo misto tra colloquio e osservazione.
11. Cognitivismo
11.1. Craick 1947: esperimento tracking > la mente è capace di autocorreggersi in un tempo che non poteva essere inferiore ai 500 millisecondi. questo limite di tempo gli permise di dimostrare che la mente aveva un limite ben preciso e che poteva essere definita come un servo meccanismo con un unico meccanismo decisore. riferimenti a Donders.
11.2. Welford: riprendendo il concetto di servo meccanismo elabora la teoria del canale unico: il soggetto è in grado di rispondere a una domanda alla volta. Le informazioni attraversando una serie di memorie passano attraverso un imbuto.
11.3. Miller 1950: individua il numero magico> 7 +/- 2 chunks di informazione possono essere tenuti a mente allo stesso tempo dall'individuo
11.4. Chomsky: ha una visione del linguaggio come specie -specifico individuando un device (Language Acquisition Device) innato nella persona che permette all'uomo di apprendere il linguaggio.
11.5. Hebb: vuole individuare un modello logico che simula i comportamenti: per lui i processi di mediazione grazie alle variabili intervenienti tra stimolo e risposta ci possono consentire di non rispondere immediatamente agli stimoli grazie agli assembramenti cellulari
11.6. Mill Galanter Pribram: l'oggetto della psicologia è come un individuo elabora le informazioni > qual è l'unità di analisi da considerare > definita TOTE: la prima t sta per text o per operate t text e exit. Se ci troviamo di fronte a una situazione psicologica come quella di leggere un libro io andrò a testare il mio ambiente vedendo se è favorevole a ciò che mi sono prefissato; in caso contrario Operate: mi alzo per andare a prendere un libro, poi ripeto il test e vedo se mi serve una tisana per iniziare la lettura; se sì, torno all'operate altrimenti vado all'exit: inizio a leggere
11.7. Neisser ufficializza il cognitivismo con "psicologia cognitivista"1967 enunciando il paradigma HIP: processi cognitivi come software all'interno del cervello-hardware il quale elabora input e restituisce output.
11.7.1. Inizia a capire che le informazioni vanno viste nell'ambiente: nella struttura cognitiva riconosce degli schemi che trasformano volontariamente le informazioni, già presenti nell'ambiente. Il cognitivismo ha sviluppato solo micro-modelli esplicativi di aspetti parcellari. Rifiuta la visione dell'uomo come sistema computazionale e la psicologia da laboratorio
11.7.1.1. Gibson: le informazioni sono già presenti nell'assetto ottico > ha quindi un approccio ecologico alla percezione visiva > attraverso un esperimento del precipizio visivo scopre le affordances (specifiche variabili degli oggetti significative per gli stimoli sensoriali : terra percorribile, acqua tuffabile, maniglia afferrabile). Teoria ecologica 1966: i sistemi percettivi sono considerati del tutto autonomi, si sono evoluti per rispondere agli stimoli, non agli elementi costitutivi più semplici
11.7.1.1.1. Modularismo: la mente è organizzata in facoltà separate verticalmente - moduli - che sono specifici, funzionano obbligatoriamente, hanno una notevole velocità, non danno accesso ad altre conoscenze , hanno un solo punto di accesso alla parte centrale. Richiamo alla frenologia di Gall