LA RIVOLUZIONE AMERICANA

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LA RIVOLUZIONE AMERICANA da Mind Map: LA RIVOLUZIONE AMERICANA

1. I rapporti tra le colonie e la madrepatria cominciarono a gustarsi dopo la guerra dei setta anni (1763) quando l' Inghilterra impose nuove TASSE AI SUDDITI D'AMERICA il malcontento delle colonie arrivò nel 1765 con lo STAMP ACT, una legge con il quale il governo inglese rendeva OBBLIGATORIO UN BOLLO, (marchio che si imprime sul documento per la validità dietro il versamento di denaro) SU QUALSIASI DOCUMENTO SCRITTO. I coloni contestarono la decisione del governo. Il Parlamento inglese non era autorizzato a imporre alcuna tassa ai coloni perché in Parlamento non c'erano i loro rappresentanti a discutere le leggi. " no taxation without representation" cioè niente tasse senza rappresentanza. Il Parlamento inglese fu costretto ad abolire la tassa sul bollo nel 1766, ma ribadì il proprio diritto di emanare leggi valide per tutto il territorio.

2. In America la tensione cresceva e i coloni cominciarono il boicottaggio cioè, azione che ha lo scopo di ostacolare l'attività di uno Stato, delle merci inglesi impedendo alle navi di scaricarle nei porti americani. Nel 1773 il Parlamento inglese in pose una nuova tassa sul te esportato in America. Il provvedimento attribuiva alla sola compagnia inglese delle Indie orientali il diritto di vendere direttamente il te nelle colonie americane. La tassa sul te fu vista come un affronto ai diritti delle colonie di gestire autonomamente i commerci del proprio territorio. Ovunque furono organizzate manifestazioni di protesta che culminarono in quello che è passata alla storia come il Boston Tea party, la notte del 16 dicembre del 1773.

2.1. L'episodio culminante delle proteste dei coloni fu chiamato "invito al tè di Boston" Boston Tea Party perché nel porto di Boston un gruppo di coloni, travestiti da indiani, sali su una nave inglese e gettò in mare il carico di tè alla compagnia inglese delle Indie orientali che aveva in stiva. IL BOSTON TEA PARTY FU VISTO DA MOLTI COME LA SCINTILLA CHE DIEDE INIZIO ALLA RIVOLUZIONE AMERICANA.

2.2. Anche se il Parlamento inglese ABOLÌ LA TASSA, ormai gli episodi di ribellione nelle colonie non si fermarono. Il conflitto armato tra le colonie E la madrepatria era ormai alle porte.

3. La dichiarazione di indipendenza fu accolta con grandi manifestazioni di gioia tra i coloni. L'Inghilterra, però, non poteva tollerare l'indipendenza delle colonie americane e ben presto passò al contrattacco. L'esercito inglese era più numeroso è meglio armato, ma non bastò: dalla loro parte i coloni avevano l'entusiasmo Popolare, una migliore Conoscenza del territorio e, soprattutto, l'aiuto militare di altre nazioni europee nemiche dell'Inghilterra come la Francia. Fu così che, dopo L'importante Vittoria sugli inglesi a Saratoga nel 1777, si arrivò alla battaglia decisiva che, nel 1781, fece volgere definitivamente il conflitto a favore dei coloni: la caduta della Roccaforte inglese di yorktown. Col trattato di pace, firmato in Francia a Versailles nel 1783, l'Inghilterra riconosceva l'indipendenza delle ex colonie: nascevano così gli Stati Uniti d'America.

3.1. Nel 1787, il congresso fu nuovamente riunito a Philadelphia con il compito di scrivere la nuova Costituzione. Due anni dopo, venne eletto il primo presidente degli Stati Uniti d'America: George Washington. Gli Stati Uniti divennero uno stato federale, ossia un'unione tra stati che mantenevano la propria autonomia anche se dipendevano da un governo centrale. La Costituzione americana, prevedeva la separazione dei poteri: il potere legislativo, spettava al congresso costituito da un Senato e da una camera dei rappresentanti in cui membri erano eletti da ciascun stato: Aveva il compito di stabilire le tasse e gestire la politica estera; il potere esecutivo fu affidato al presidente che era anche capo del governo e comandante supremo delle Forze Armate dell'Unione; il potere giudiziario era di competenza dei Tribunali federali, i cui giudici venivano eletti in ogni Stato e della corte suprema che doveva garantire Il rispetto della Costituzione. Quest'ultima aveva come principi fondamentali: la libertà e l'uguaglianza di tutti i cittadini; la libertà di culto; La libertà di pensiero ed opinione; la libertà di stampa. La Costituzione americana fu il primo esempio di applicazioni delle idee illuministe, ma non bisogna dimenticare che la schiavitù continua fino al 1865 e che dopo l'indipendenza gli americani cominciarono la conquista del Far West schiacciando i nativi con violenza.

4. Intorno alla metà del Settecento nelle TREDICI COLONIE inglesi in Nord America vivevano più di DUE MILIONI DI PERSONE. Le tredici colonie sono diverse tra nord,centro e sud;

4.1. Si trattava per la maggior parte di INGLESI, minoranze di EUROPEI emigrati in America per migliorare la propria vita, e migliaia di SCHIAVI NERI E NATIVI AMERICANI

4.2. Le tredici colonie erano differenti tra loro dal punto di vista etnico,religioso e economico.

4.2.1. Le COLONIE DEL NORD ( Connecticut) erano abitate da INGLESI PURITANI caratterizzati da una semplicità nei costumi. Le attività principali sono: AGRICOLTURA ( su terreni di piccole dimensioni) COMMERCIO PESCA INDUSTRIA NAVALE

4.2.2. Le COLONIE DEL CENTRO ( new york) erano abitate da INGLESI,SCOZZESI,TEDESCHI. LA POPOLAZIONE ERA TOLLERANTE PER LA VARIETÀ ETNICA. Erano diffuse ATTIVITÀ AGRICOLE DI piccole dimensioni dedicate alla coltivazione di FRUMENTO, erano sviluppati i COMMERCI a new York e a Filadelfia

4.2.3. NELLE COLONIE DEL SUD ( Virginia) vivevano per lo più INGLESI DI FEDE ANGLICANA. L'economia si fondava su: GRANDI PIANTAGIONI di tabacco,riso, cotone dove la manodopera era costituita da SCHIAVI NERI

4.3. La SOCIETÀ dei coloni era più aperta. Politicamente le colonie godevano di una certa AUTONOMIA AMMINISTRATIVA perché potevano eleggere i propri rappresentanti per emanare leggi locali. Le colonie POTEVANO AVERE RAPPORTI COMMERCIALI SOLO CON LA MADREPATRIA, non potevano esportare materie prime in altri paesi, erano obbligate a importare solo merci fabbricate in Inghilterra

5. Le colonie americane non erano Mai Stati Uniti fra loro. Fu così nel settembre del 1774 i delegati di tutte le colonie si riunirono a Philadelphia e diedero vita a un parlamento chiamato congresso,che decretò il blocco dei commerci con la Gran Bretagna e l'organizzazione di squadre militari per far rispettare tale decisione. Ancora le colonie americane non chiedevano la separazione della corona inglese ma soprattutto che Londra riconoscesse i loro diritti e che ne rispettasse l'autonomia. Re Giorgio III non si rese conto della gravità della situazione e nell'aprile del 1775 mandò l'esercito per placare le rivolte. Ne nacque uno scontro durissimo nel quale soldati inglesi furono sconfitti.

5.1. Poco più tardi nella primavera del 1776 dal primo congresso sempre a Philadelphia si riunì un secondo congresso che decise di: aprire porti americani al mondo intero; battere una propria moneta; organizzare un esercito regolare delle colonie. A capo dell'esercito fu nominato George Washington, un ricco proprietario terriero che aveva combattuto come colonnello durante la guerra dei sette anni. la guerra continuò in tutto il paese.

5.2. Dopo circa un anno di scontri il 4 luglio 1776 i delegati delle 13 colonie si riunirono in un nuovo congresso a Philadelphia e votarono all'unanimità la dichiarazione di indipendenza. Con la dichiarazione le colonie proclamavano formalmente la loro Indipendenza dall'Inghilterra e nello stesso tempo affermavano alcuni principi fondamentali di chiara ispirazione illuminista: l'uguaglianza tra gli uomini; il diritto alla vita e alla libertà; la ricerca della propria felicità; la partecipazione diretta alla gestione del potere politico; il diritto da parte del popolo di cambiare un governo che nega questi diritti e di istituirne uno nuovo.