1. In Piemonte, Vittorio Emanuele I aveva spinto all'estremo i principi politici della restaurazione, reintroduce: libertà civili, barriere doganali, privilegi clero e borghesia. I liberali erano divisi su come raggiungere i loro obiettivi: moderati➜ evitano scontro diretto con re; radicali➜ pronti ad affrontarlo. Molti erano parte dei Federati, società segreta in collegamento con la carboneria e mirava a cacciare gli austriaci dall'Italia. Guidati da Santorre di Santarosa e Federico Confalonieri presero contatti con Carlo Alberto, nipote del re. 10/03/1821 scoppia rivolta, costituzione simile alla spagnola➜ Vittorio Emanuele preferì abdicare in favore del fratello Carlo Felice che però era a Modena➜ Carlo Alberto: concede costituzione. Torna Carlo Felice, ritira l'appoggio ai liberali e và a Novara. Gli insorti provano a fare una resistenza ma vengono stroncati➜ rientra Carlo, ritira la costituzione e restaurò il dispotismo nel Regno di Sardegna.
2. Interessi delle nazioni in competizione tra di loro: Gran Bretagna ➜voleva scongiurare i progetti di egemonia sul continente degli altri paesi per potersi dedicare al consolidamento del proprio impero coloniale; no punizione alla Francia. Austria ➜ricompattare il mondo germanico + rafforzare i domini in Italia e nella penisola balcanica Russia e Prussia➜ estendersi verso occidente. PIENO ACCORDO SUL PRINCIPIO DI LEGITTIMITÀ’➜ erano legittime tutte le dinastie che c’erano prima della rivoluzione.
3. NUOVO ASSETTO GEOPOLITICO: Gran Bretagna, Spagna e Portogallo➜ no variazioni. Francia➜ conserva integrità territoriale, con Fiandre e Savoia che avevano occupato prima della caduta di Luigi XVI Prussia➜ risorge il SRI, fulcro dell’equilibrio continentale(+Balcani e Venezia, influenza su territori italiani). Olanda: + Belgio➜ cuscinetto per Francia e Renania Austria e Prussia➜ guidano Confederazione germanica. Russia: + Finlandia, alcune regioni dell’Europa orientale.
4. RESTAURAZIONE IN ITALIA Principio legittimità➜ non applicato sulle repubbliche. 2 eccezioni: scomparse le repubbliche di Genova (al re della Sardegna con Piemonte e Torino) e Venezia Lombardia➜ Regno Lombardo-Veneto (imperatore d’Austria son Parma e Piacenza, Modena e Reggio) Toscana➜a Ferdinando III d’Asburgo-Lorena Ferdinando IV tornò a Napoli➜ nuovo nome: Ferdinando I re delle Due Sicilie
5. 1820 Ferdinando I delle Due Sicilie fronteggiò una duplice insurrezione: a Nola (NA), capo Michele Morelli e Domenico Silvati e Guglielmo Pepe; sviluppo simile alla Spagna. In Sicilia: i baroni palermitani dichiarano la secessione dal regno, parteciparono anche artigiani, operai e borghesi➜ presto profonde divisioni; fu mandato un corpo di spedizione da Napoli➜ rivolta stroncata.
6. Unica rivolta 'riuscita'➜ Grecia. che si trasformò in una guerra d'indipendenza. Contribuirono anche gli avvenimenti della politica internazionale: nel 1815 l'impero ottomano entrò in crisi, i sultani di Istanbul non erano riusciti a modernizzare l'impero e governavano dispoticamente➜ perdono controllo di alcuni territori: nel 1805 Muhammad Ali Pascià nominato governatore d'Egitto e 1817 della Serbia. Quando i greci insorsero le forze armate si accanirono contro le città e i villaggi ribelli, anche colpendo civili➜ marzo 1822 fu sterminata la popolazione dell'isola di Chio➜ CONDANNA INTERNAZIONALE: l'opinione pubblica reclamava dai governi della Santa Alleanza un intervento. C'erano interessi sul territorio greco: Russia➜ sperava di espandersi; Gran Bretagna + Francia➜ intervengono, non vedevano bene le intenzioni dei russi; Austria➜ contraria in nome principio legittimità. Nel 1825 truppe ottomane + egiziane di Ali Pascià avviano una riconquista. Nel 1827 i rappresentanti di Gran Bretagna, Francia e Russia si riunirono a Londra e decisero di imporre una mediazione al sultano. Mandano flotta nell'Egeo per dissuadere gli Ottomani da altri attacchi➜ 20/10/1827 nelle acque di Navarino dei colpi sparati da un'imbarcazione ottomana vengono interpretati come una provocazione➜ battaglia navale e poi vera e propria guerra. Si conclude nel 1829 con la pace di Adrianopoli e la sconfitta ottomana piena indipendenza Grecia, alla Russia alcuni territori di confine e riconosciuta autonomia Serbia, Valacchia e Moldavia. Il nuovo regno➜ assoluto per imposizione nazioni, 1832 Ottone di Wittelsbach sul trono (figlio sovrano Baviera)
7. NUOVO SISTEMA ALLEANZE: Imperatore d'Austria Francesco I+ re di Prussia Federico Guglielmo III+ Zar Alessandro I: patto di Santa Alleanza➜ si allearono contro idee rivoluzionarie e liberalismo, aiuto reciproco in caso di pericolo. Poi anche Francia, Svezia, Belgio e Sardegna. No Gran Bretagna➜ diffidava di Parigi, pericolo per l'equilibrio internazionale; ma nel 1815 Austria, Russia, Prussia e Gran Bretagna➜ Quadruplice alleanza
8. Il congresso di Vienna = tappa cruciale per le relazioni internazionali.Scopo➜ restaurare sistema politico in vigore prima della Rivoluzione francese e delle campagne napoleoniche. Principale promotore: 1° ministro Austiaco Klemens von Metternich. Parteciparono oltre 200 delegazioni rappresentanti stati e staterelli europei; decisioni importanti ➜ prese dai rappresentanti delle grandi potenze: Gran Bretagna, Austria, Russia, Prussia e Francia, che riuscì ad inserirsi grazie a Talleyrand (fu ministro degli esteri del direttorio e di Napoleone, si era posto al servizio di Luigi XVIII); grazie a lui la Francia riuscì a negoziare una pace onorevole e a mantenere un integrità territoriale; riesce a far prevalere il progetto d’equilibrio di Gran Bretagna e Austria, invocò il principio di legittimità e ritornò sul trono Luigi XVIII di Borbone.
9. Ritorno al passato➜ impossibile, non ci si poteva limitare a dare un nuovo assetto territoriale, con napoleone era nato un sentimento nazionalista. Alla rivoluzione bisognava rispondere politicamente con la restaurazione. Occorre: ▪riorganizzare i rapporti fra gli stati creando un ‘concerto’ fra le potenze europee e ribadendo il concetto di intervento; ▪ricreare una situazione di equilibrio➜ si sarebbe impedito che uno stato prevalesse sugli altri.
10. Il congresso di Vienna aveva sancito il ritorno a una logica insieme dinastica e dispotica contro cui le opposizioni liberali non potevano farlo attraverso una lotta politica aperta i liberali dovettero operare segretamente. Erano già esistite: la massoneria (la + importante) che non erano mai andati contro i governi in carica. Ora altri obiettivi➜ gli affiliati, provenienti dall'ambiente universitario e dall'esercito, volevano ristabilire le libertà costituzionali o riscattare i popoli oppressi➜ segretezza NECESSARIA. La carboneria era la + importante in età rivoluzionaria➜ ideali ispirati al costituzionalismo e al liberalismo moderato. C'era un rito di iniziazione e c'era la regola di segretezza e una rigida gerarchia; i circoli locali, le baracche o vendite. Pochi artigiani e contadini➜ causa del fallimento di molte insurrezioni. I governi riuscirono molte volte a contrastare i carbonari, infiltrando spie della polizia nei loro circoli; se scoperti venivano condannati al carcere o al patibolo.
11. 1820/1821➜potere politico della Restaurazione in dubbio per la 1° volta: 1/01/1820 rivolta in Spagna, alcuni reparti dell'esercito si ammutinarono al porto di Cadice, chiedevano il ripristino della costituzione d Cadice del 1812, soppressa nel 1814 e nuove elezioni per le Corte➜ si instaura regime liberal-democratico. Ferdinando VII confidava in un intervento della Santa Alleanza; 1823 l'esercito di Luigi XVIII sconfisse le truppe costituzionali. La rivolta si estese anche al Portogallo: Giovanni VI costretto a cedere una costituzione; regno delle due Sicilie. La rapida diffusione è dovuta ai collegamenti internazionali fra le società segrete.