Uno sfondo mitico. Artù tra storia e leggenda

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Uno sfondo mitico. Artù tra storia e leggenda da Mind Map: Uno sfondo mitico. Artù tra storia e leggenda

1. Nel 1191, i monaci dell'abbazia di Glastonbury

1.1. Inghilterra occidentale

1.2. scoperta sensazionale

1.2.1. scavando nel cimitero della chiesa rinvengono due corpi che sono quelli di re Artù e di sua moglie Ginevra

1.2.1.1. conservazione notizia

1.2.1.1.1. Giraldus Cambrensis

1.2.1.2. "Qui, sull'isola di Avalon, giace il corpo dell'insigne re Artù, insieme alla sua seconda moglie Ginevra"

1.2.1.2.1. "isola delle mele"

1.2.1.3. Giraldus dà ulteriori dettagli sul ritrovamento

1.2.1.3.1. A conferma dei racconti leggendari, le ossa di Artù sono enormi

1.2.1.3.2. Le ossa di Ginevra si trovano in uno scomparto separato ai piedi del marito

1.2.1.3.3. L'idea di fare gli scavi è venuta da re Enrico II il Plantageneto

1.2.1.3.4. L'iscrizione da lui trascritta da Giraldus non è posizionata verso l'esterno ma all'interno

1.2.1.3.5. Secondo la leggenda, Morgana condusse Artù ad Avalon dopo la battaglia di Camlann

1.3. alcuni anni prima, nel 1184, l'abbazia era stata distrutta da un incendio e i lavori di ricostruzione avevano ricevuto il sostegno finanziario di Enrico II

1.3.1. se da un lato il mito arturiano legittimava la dominazione normanna, dall'altro lato la sopravvivenza della speranza bretone costituiva una serie di minacce per il pieno controllo politico sui Gallesi che coltivavano un desiderio di rivalsa contro i dominatori di stirpe normanna

1.3.2. nel 1189, la morte di Enrico II doveva aver fatto precipitare le cose

1.3.2.1. il suo successore Riccardo I sembrava meno interessato a finanziare la ricostruzione e più preoccupato dai costi dell'imminente crociata

1.3.2.1.1. i monaci di Glastonbury si trovarono necessità di attirare nuovamente l'attenzione

1.4. nel 1278, Edoardo I farà spostare i corpi davanti all'altare maggiore dell'abbazia di Glastonbury

1.4.1. il nuovo re vorrà ribadire la morte del leggendario sovrano bretone, spazzando via ogni appiglio al mito arturiano

2. MITO ARTURIANO

2.1. Negli anni 70 del Novecento, si credette di poter fondare su una base storica l'esistenza di un condottiero di nome Artù vissuto nel VI secolo

2.1.1. Tappe per mettere a fuoco le implicazioni ideologiche del ritrovamento

2.1.2. Leslie Alcock condusse scavi approfonditi sul sito di Cadbury, tradizionalmente identificato con Camelot

2.1.2.1. Anche se ci si trova un collegamento con le roccaforti arturiane

2.1.2.1.1. resta ancora indimostrabile la sua esistenza

2.2. La prima menzione di Artù si trova nella Storia dei Bretoni, una cronaca latina composta in Galles negli anni 829-830 e attribuita ad un certo Nennius (a partire dal XII secolo)

2.3. Alcune delle notizie derivano dalla fonte di Gildas autore de La rovina e la conquista della Britannia

2.3.1. tra la fine del V e l'inizio del VI secolo

2.3.2. pamphlet sul declino dei Bretoni

2.3.2.1. antichi abitatori dell'Armonica, poi migrati dal continente oltre la Manica e identificati con gli antichi Gallesi

2.3.2.2. decadenza causata da inefficienza militare e condotta peccaminosa

2.4. L'autore della Storia dei Bretoni sottolinea non solo i successi militari degli antichi Bretoni ma anche la loro fede

2.4.1. riporta il caso di Artù, straordinario capo guerriero di origine bretone

2.4.1.1. ricorda poi dodici famose battaglie

2.4.2. le fonti sono ignote

2.4.2.1. è significativo il parallelismo con il numero dodici usato nel libro di Giosuè e dall'altro lato il recupero di battaglie già menzionate da Gildas e Beda, ma senza riferimenti ad Artù.

2.4.3. elenco privo di basi storiografiche e arricchito di elementi leggendari, come si vede a proposito della battaglia di Badon, dove Artù è rappresentato come un eroico guerriero che trionfa da solo contro quasi mille nemici

2.4.4. nel capitolo 73, sono riportati alcuni prodigi relativi ad Artù: nella regione di Builth, sarebbe visibile una pila di pietre sulla cima delle quali se ne trova una con l'impronta di Cabal, il cane da caccia di Artù; se qualcuno la rimuove, la pietra torna da sola sulla pila

2.4.5. sembra aver attinto alla tradizione gallese su un guerriero di nome Artù per dare forma, sulla scorta delle notizie riportate da Gildas e Beda, ad un personaggio storico funzionale alla riabilitazione della memoria bretone-gallese

2.4.5.1. in Gallia si tramandava che i pesantissimi massi sommitali posizionati sugli antichi tumuli di epoca neolitica fossero stati scalciati da Artù come ciottoli

2.5. Annali del Galles, una cronaca di impianto annalistico sull'antico Galles

2.5.1. 516: notizia della battaglia di Artù a Badon

2.5.2. 537: datata la battglia di Camlann, nella quale Artù avrebbe trovato la morte insieme a "Medraut"

2.5.2.1. può trattarsi di un calcolo approssimativo

2.5.2.1.1. incrocio con altre date e info di Gildas e Beda

2.5.3. Le parole impiegate nella notizia della battaglia di Badon coincidono quasi perfettamente con quelle della Storia dei Bretoni e suggerisce che quest'ultima sia la fonte degli Annali del Galles

2.6. Ci si imbatte in notizie sparse su Artù in altri documenti dei secoli X e XI e in testi agiografici

2.7. Credenza secondo la quale Artù, gravemente ferito nella sua ultima battaglia ma probabilmente sopravvissuto sull'isola di Avalon, sarebbe ritornato per riscattare il popolo bretone.

2.7.1. Giraldus Cambrensis

2.7.1.1. traccia del XII secolo

2.7.1.2. si fa beffe dei "Bretoni creduloni e dei loro cantori che attendono la sua venuta come i Giudei aspettano quella del loro Messia

2.8. Wace spiega che Artù si fece portare ad Avalon per curare le sue ferite

2.8.1. metà del XII secolo

2.8.2. è ancora là e i Bretoni lo aspettano

2.8.2.1. di là tornerà, potrebbe essere ancora vivo

2.8.2.1.1. nonostante questa credenza, si è poi costantemente dubitato e si dubiterà per sempre se è morto o vivo

2.9. Nel Sud della Francia, diversi trovatori occitanici fanno riferimento a questa proverbiale "speranza bretone"

2.9.1. come metafora di un'attesa d'amore snervante e quasi certamente infrettuosa

2.10. Storia dei re di Britannia di Geoffrey Monmouth

2.10.1. Poco prima della metà del secolo, il mito di Artù giunge a piena codificazione in una storia nazionale dell'antica Gran Bretagna

2.10.2. 1136-1138

2.10.3. Geoffrey dichiara di aver ricevuto da Walter, arcidiacono di Oxford, un libro antichissimo "un antichissimo libro in lingua bretone"

2.10.3.1. di questo libro non resta traccia e, mentre alcuni spunti sembrano derivare dalla Storia dei Bretoni e dagli Annali del Galles, altri elementi del mito arturiano compaiono nell'opera di Geoffrey

2.10.4. sopravvive in ben 215 rifacimenti + traduzioni

2.10.4.1. 12 libri

2.10.5. inizia all'epoca di Bruto per arrivare fino a Cadwallader, durante il regno dei quale i Sassoni avrebbero invaso e conquistato la Gran Bretagna

2.10.5.1. Bruto = pronipote di Enea e antenato dei Bretoni

2.10.6. Geoffrey ha cura di rappresentare i Normanni come i successori naturali di una linea genealogica che risale fino a re Artù e a Bruto

2.10.7. la parte arturiana si apre con la morte di Uterpendragon e l'incoronazione di suo figlio Artù

2.10.7.1. illustra l'espansione del regno arturiano fino alla Gallia, al Baltico e a Roma

2.10.7.2. Geoffrey è il primo a rappresentare Mordred come un vile traditore

2.10.7.2.1. è durante la campagna militare di Artù contro Roma che Mordred si impadronisce del regno

2.10.7.3. ne segue la sanguinosa battaglia di Camlann dove Mordred e Artù restano feriti a morte

2.10.7.3.1. dal luogo della battaglia, Artù è condotto sull'isola di Avalon nella speranza di curare le gravissime ferite che si è procurato in combattimento

2.10.8. opere influenzate

2.10.8.1. Roman de Brut di Wace

2.10.8.1.1. 1155

2.10.8.1.2. lungo poema ottosillabico in antico francese che arricchisce la cronaca di Geoffrey di Monmouth con dettagli originali attinti forse dal folklore

3. L'insieme della narrativa in versi e in prosa mette in scena un mondo narrativo che i lettori dei secoli XII e XIII dovevano avvertire come familiare e straniante

3.1. fatti narranti si costellano di prodigi etc. e coprono un arco di tempo dall'epoca di Cristo alla metà del VI secolo

3.2. orizzonti di percezione abituale per i medievali

3.3. MATERIA DI BRETAGNA

3.3.1. risultato di stratificazioni e fusioni

3.3.2. territori dal Vicino Oriente all'Europa centro-settentrionale

4. Re Artù

4.1. costituisce un centro di aggregazione per racconti e leggende di varia provenienza

4.2. quando il ciclo del Lancelot-Graal vede la luce, la narrativa arturiana è giù un'esperienza matura

4.3. IX secolo: Artù fa la sua prima comparsa in un documento scritto