ADE TRAPIANTO MIDOLLO OSSEO

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ADE TRAPIANTO MIDOLLO OSSEO da Mind Map: ADE TRAPIANTO MIDOLLO OSSEO

1. il donatore famigliare e il donatore volontario vengono gestiti allo stesso modo. A entrambi vengono richiesti:

2. informativa sulla donazione

3. questionario anamnestico

4. valutazione del questionario

5. formulazione del giudizio di idoneità alla tipizzazione (a volte capita che non si possa procedere con la tipizzazione)

6. COMPLICANZE: infezioni fungine, infezioni virali, infezioni batteriche, alterazione dell'immagine corporea (perdita di capelli), danni collaterali della chemio (nausea, vomito, alterazione del gusto), alterazione del tono dell'umore (isolamento prolungato), alterazione dell'alimentazione, astenia (aplasia, neutropenia, il pz spesso necessita di trasfusione perché il midollo è indebolito dalla chemioterapia).

7. cosa c'è al S. Corce Cuneo? unità clinica, unità di raccolta del midollo, unità di raccolta delle cellule periferiche, unità di manipolazione dei tessuti

8. che competenze deve avere l'infermiere di ematologia? somministrazione chemioterapia, gestione complessità assistenziale, gestione isolamento e neutropenia, gestione nutrizione entrale e parenterale, gestione seppei e dolore. Il personale è aggiornato annualmente tramite corso di formazione interno per le diverse figure professionali.

9. DEFINIZIONE: terapia sopramassimale in modo da effettuare un quadro di aplasia (chemio + fattori di crescita)

10. AUTOLOGO = il trapianto avviene prelevando cellule staminali dal paziente dopo il processo di STAMINOFERESI

11. ALLOGENICO = il trapianto avviene prelevando cellule staminali da un donatore completamente compatibile al paziente.

12. HLA = insieme di proteine di membrana che consente ai linfociti di riconoscere le cellule come self oppure come estranee. Sono proteine che determinano se il donatore è compatibile

13. HLA classe I: trapianti d'organo

14. HLA classe II: trapianto di midollo osseo, ma si tiene in considerazione anche HLA classeI

15. il paziente deve stare 3-4 settimane in isolamento perché sarà immunodepresso e le visite sono limitate (visitatori e professionisti entrano nella camera muniti di DPI). Il paziente ha la possibilità di esprimere dubbi e preoccupazioni programmando colloqui anche con lo psicologo.