L'AULA VUOTA- DA ROUSSEAU A DE AMICIS

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L'AULA VUOTA- DA ROUSSEAU A DE AMICIS da Mind Map: L'AULA VUOTA- DA ROUSSEAU A DE AMICIS

1. La nascita dell'istruzione pubblica

2. In Italia

2.1. contribuire allo Stato nazionale

2.1.1. istruzione laica nelle scuole superiori e alle università

2.1.1.1. elementari, istruzione religiosa, e si sedevano nei banchi i figli di avvocato e medici e borghesi.

3. La nascita dell'istruzione pubblica

3.1. La scuola rientra tra gli interessi della politica

3.1.1. Alla metà del '700 le monarchie illuminate vollero sostituire l'influenza ideologica della chiesa, con la propria. - Era necessario che i cittadini fossero ALFABETIZZATI, anche per ambire ai diversi incarichi pubblici.

3.1.2. Nel 1775 grazie all'imperatrice Maria Teresa d'Austria viene resa obbligatoria e gratuita l'istruzione elementare da 6 a 12 anni.

3.2. Con la rivoluzione francese viene proclamata la necessità di un’istruzione per tutti: - Rottura della morale e delle religioni tradizionali; - Affermazione di una visione ispirata alla razionalità e al progresso.

3.2.1. SCUOLA —> costruzione di una nuova soggettività libera e illuminata. - Luogo in cui infondere i nuovi principi politici.

3.2.1.1. Nel secolo successivo la borghesia e i partiti liberali conquistarono il potere e fondano sistemi scolastici. - Per trasformare il cittadino in un soggetto devoto al progresso e alle nuove idee.

3.3. - Si dà spazio alla tradizione umanistica per riprendere il modello d’istruzione impartito alle classi aristocratiche; - Modello umanistico d’impronta laico-borghese.

3.3.1. Evoluzione del disegno pedagogico di Rousseau e rovesciamento della sua pedagogia.

3.3.1.1. Passaggio dalla democrazia comunitaria governata dalla volontà generale a regimi liberali borghesi: - Educazione: valore educativo di tipo civile e politico.

3.3.1.2. Istruzione umanistica dà luogo ad un'educazione civica orientata a principi di autonomia del soggetto e di libertà alla vita pubblica.

3.3.1.3. XIX secolo: nascita del sistema scolastico pubblico.

4. Dal piccolo Robinson al buon cittadino

4.1. Il Contratto Sociale

4.1.1. L'Emilio

4.1.1.1. Vero motivo di produzione dell'opera: coniugare l'educazione con la possibilità che esista una società democratica

4.1.1.1.1. Insegnamento ad essere sè stesso

4.1.1.1.2. Basi del buon cittadino

5. Un'invenzione della politica

5.1. LA POLITICA : 1) ha pensato alla struttura degli ordinamenti scolastici e a stabilire i programmi; 2)significa parlare di tutto ciò che in essa confluisce (filosofia e pensiero politico); 3)ha inventato l'ISTRUZIONE PUBBLICA è avvenuta tra il '700 e l'800 con l'affermazione di un nuovo soggetto : il POPOLO.

5.2. In vista di una società migliore l'individuo deve essere guidato dalla ragione.

5.2.1. si afferma l'idea dell'educabilità del mondo sociale, della possibilità di plasmarlo.

5.2.1.1. L'istruzione viene vista come strumento di trasformazione sociale.

5.2.1.2. ISTRUZIONE ED EDUCAZIONE diventano interconnesse.

6. L'educazione nuova per un uomo nuovo : "Guardando indietro possiamo capire il nostro presente"

6.1. STORIA + POLITICA ---> ridanno un senso all'istruzione e costruiscono il compito della scuola.

6.1.1. EMILIO DI ROUSSEAU (1762) : mette il fanciullo al centro ( è il primo a farlo) dando vita ad una nuova società fondata sull'EDUCAZIONE che si differenzia dall'istruzione. NASCE IL BAMBINO MODERNO.

7. Natura e spontaneità

7.1. Il libro ha disegnato una trama intorno a due temi:"natura e società", la prima è una specie di paradiso per gli adulti ,la società invece con i suoi vizi perverte l'indole pura del fanciullo.

7.2. l'universo adulto corrotto dalla società è in opposizione alla purezza incontaminata della natura.

7.3. Gli adulti imparano dai bambini e quest'ultimi insegnano agli adulti.

7.4. Rousseau nutre un'ostilità nei confronti dei libri teorici che inibiscono la libertà di conoscere la realtà attraverso l'esperienza e anticipa cosi il learning by doing.

8. Istruzione e democrazia

8.1. Noi = Rousseau

8.1.1. Siamo: naturali, spontanei, istintivi

8.1.1.1. come i giovani (spazio a loro)

8.1.2. Non seguiamo l'Autorità (Fisica (Totalitarismi) e Culturale).

8.1.3. Crediamo: sensibilità, cordialità, disponibilità, stimolare la creatività, assecondare e non obbligare

8.1.3.1. Principi democratici ai quali la scuola deve adattarsi

8.1.3.2. Sono gli stessi principi dell'Emilio di Rousseau

8.1.3.2.1. La nostra è una Democrazia individualistica (la scuola non ci educa alla collettività e se lo fa si serve dei Principi astratti (Educazione Civica)).

8.1.3.2.2. Dimensione educativa e politica non si sono unite