1. Questa spinta all’agire autodeterminato caratterizza tutti gli individui, indipendentemente dalle abilità e dalle competenze possedute, anche nel momento in cui le persone presentano condizioni di disabilità importanti con livelli di autonomia personale minimi.
2. SAVATER: «L’uomo è un essere prassico ovvero un essere che agisce e che fa le cose che vuole fare».
3. DECI & RYAN
3.1. L’autodeterminazione è la capacità di scegliere fra varie opportunità e di impiegare quelle scelte per determinare le proprie azioni personali.
4. WARD
4.1. L’autodeterminazione è una necessità quindi un bisogno dell’uomo che richiede non soltanto delle competenze personali, ma anche un contesto favorevole.
4.1.1. Le caratteristiche di questa costruzione sono: •l’autorealizzazione •l’assertività •la creatività •la considerazione positiva di sè •la capacità di autotutelarsi
5. WEHMEYER
5.1. L’autodeterminazione NON È: •sinonimo di performance indipendente e controllo assoluto perché gli uomini vivono di rapporti di interdipendenza; •sinonimo di autosufficienza, altrimenti sarebbe difficilmente accostabile alle persone con disabilità che, invece, necessitano di supporto per raggiungere i loro obiettivi. •non è semplicemente qualcosa che si fa e non può essere legata ad un risultato specifico; •non può essere sinonimo di scelta.
5.1.1. a) Dimensione individuale: apprendimento di abilità e competenze orientate all’autodeterminazione; b) Dimensione ambientale: il contesto deve fornire le opportunità affinchè l’alunno possa esercitare L’autodeterminazione.
5.1.1.1. Il COSTRUTTO DI AUTODETERMINAZIONE è articolato incomponenti: 1)autonomia 2)autoregolazione 3)empowerment psicologico 4)autorealizzazione
6. Finalità Adattiva: la persona con disabilità è in grado di assumere ruoli di adultità.
7. Va accompagnata da opportunità frequenti, intenzionali e ben strutturate, affinchè gli individui possano acquisire, mostrare e sviluppare le abilità e i comportamenti adeguati. Va intensificata maggiormente nelle situazioni più complesse come quelle manifestate da persone con disabilità intellettiva grave e/o con autismo.
8. SCHALOCK E VERDUGO ALONSO
8.1. APPROCCIO EURISTICO ELABORATO
8.1.1. Tra le varie dimensioni della Qualità della vita enfatizza molto anche quella dell’autodeterminazione.
8.1.2. 8 domini: •benessere emozionale; •relazioni interpersonali; •benessere materiale; •sviluppo personale; •benessere fisico; •autodeterminazione; •inclusione sociale; •diritti.
8.1.2.1. Questi domini fanno riferimento a condizioni soggettive e oggettive.
8.1.2.2. La novità consiste nel modulare questi domini su 3 differenti contesti di vita: 1)MICROSISTEMA: crescita personale e opportunità di sviluppo; 2)MESOSISTEMA: programmi e tecniche di miglioramento ambientale; 3)MACROSISTEMA: politiche sociali.