Le origini del Novecento

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Le origini del Novecento da Mind Map: Le origini del Novecento

1. La popolazione mondiale

1.1. crescita demografica (rottura della cintura malthusiana)

1.1.1. allungamento della durata della vita per sviluppo farmaceutico

1.1.1.1. vaccini

1.1.1.2. migliore igiene

1.1.2. calo della natalità per mutamenti culturali

1.1.2.1. laicizzazione sociale

1.1.2.2. posticipata l'età del matrimonio per i costi di vita

1.1.3. rivoluzione agricola (concimi, attrezzi) e introduzione di piante americane

1.1.4. miglior conservazione dei cibi e maggior rapidità dei trasporti

1.1.4.1. generale aumento salariale aumenta la capacità di acquisto di cibo

1.2. inurbamento

1.2.1. trasferimenti per trovare lavoro

1.2.1.1. da braccianti a operai

1.2.1.2. la nascita di nuovi settori comportava maggiori posti di lavoro

1.2.1.3. sviluppo del terziario e pubblica amministrazione

1.2.1.3.1. crescita della piccola borghesia

1.2.2. le nuove classi sociali andarono a formare la Massa

1.2.2.1. accesso ai consumi

1.2.2.2. sviluppo della pubblicità

1.2.2.3. "imborghesimento"

1.2.3. scomparsa della società rurale

1.2.3.1. il sistema del villaggio non regge i ritmi richiesti dalle industrie

1.2.3.2. i contadini si trasformano in braccianti o emigrano

1.3. migrazioni

1.3.1. verso le Americhe, Asia e Africa

1.3.1.1. la produzione europea nei paesi non pienamente industrializzati non era in grado di soddisfare la richiesta dell'intera popolazione

2. Colonialismo, Imperialismo e Nazionalismo

2.1. le cause dell'imperialismo

2.1.1. si avvia un processo di nuova colonizzazione per far fronte alle difficoltà economiche, per aumentare il proprio prestigio e per "esportare la civiltà"

2.1.1.1. alimentava gli investimenti nella macchina bellica

2.1.1.2. in economia protezionista si poteva aumentare soltanto il mercato interno, perciò si optò per la conquista politica

2.1.2. Lo sviluppo economico dei paesi colonizzatori in seguito alle politiche imperialistiche fu permesso dalla superiorità tecnica e militare e accentuò lo squilibrio tra ricchi e poveri, per un trasferimento delle ricchezze. Questa ricchezza alimenta la formazione della società di massa

2.2. colonialismo asiatico

2.2.1. in Asia esistevano già delle potenze (Russia, Giappone) che miravano ad espandersi; gli europei si inserirono come rivali

2.2.2. Gli stati uniti si espandono qui, come in america latina, compatibilmente alle necessità economiche

2.2.3. la Cina attraversa una crisi politica ed economica a causa della chiusura. Sarà facile preda del Giappone e della Russia

2.2.3.1. Rivolta dei boxer, repressa nel sangue

2.2.4. Guerra russo-giapponese per la Manciuria; vinta dal Giappone grazie alla superiorità tecnica

2.2.4.1. per difficoltà strategiche la Cina fu sotto il controllo economico e militare dei paesi europei, asiatici e degli usa

2.3. colonialismo africano

2.3.1. l'Africa viene spartita tra UK e FR, che arrivano anche a scontrarsi, e altri stati europei

2.3.1.1. Italia e Germania si aggiungono in ritardo, dopo l'unificazione

2.3.1.2. le conquiste erano semplici per il divario tecnologico e militare

2.3.1.3. nella spartizione non si tenne conto degli insediamenti preesistenti

2.4. il nazionalismo

2.4.1. si sviluppa con l'imperialismo e società di massa così consolidate da andare oltre il patriottismo

2.4.1.1. corsa agli armamenti per motivi economici e di egemonia mondiale

2.4.2. si basava sulla rivalità con le altre nazioni colonizzatrici e sulla presunta superiorità razziale

2.4.2.1. legittimava la conquista, sulla base del darwinismo sociale

2.4.2.2. la guerra era vista come uno strumento per risolvere i conflitti

2.4.3. con esso cresceva l'antisemitismo

2.4.3.1. gli ebrei erano da sempre confinati nei ghetti, fino alla concessione nell'Ottocento di libertà religiosa

2.4.3.2. Riprende l'odio: gli ebrei sono i nemici interni

2.4.3.2.1. teoria del complotto

2.4.3.3. pogrom in Russia

2.4.3.4. i reazionari li vedevano come i responsabili della rivoluzione moderna

2.4.3.5. nasce il sionismo

2.4.3.5.1. fondazione di uno stato ebraico autonomo in Palestina

3. La prima globalizzazione

3.1. grande depressione e uscita dalla crisi

3.1.1. crisi di sovrapproduzione

3.1.1.1. agraria, edilizia

3.1.1.2. scoppiata negli USA e in Germania, dura dal '73 al '96

3.1.1.3. provocherà

3.1.1.3.1. trasformazioni economiche, del mercato mondiale, dell'impresa e del rapporto stato-mercato

3.1.2. lo sviluppo dei trasporti aveva esteso notevolmente le dimensioni delle aree commerciali; è il fattore determinante per l'uscita

3.1.2.1. la costruzione dei canali grazie allo sviluppo tecnologico determina grandi risparmi di tempo

3.1.3. si abbandona il liberoscambismo: la mano invisibile non riesce a regolare i mercati

3.1.3.1. imperialismo e rivoluzione tecnologica permettono la crescita nonostante i dazi

3.1.3.2. il protezionismo aiuta lo sviluppo delle industrie

3.2. Taylorismo

3.2.1. i processi industriali furono studiati in modo da poter reggere i ritmi della domanda e da poter essere sincronizzati con la filiera produttiva

3.2.1.1. studi di logistica e personale specializzato

3.2.2. Taylor: massimizzare la produttività dividendo le operazioni complesse in più operazioni semplici.

3.2.2.1. cala l'importanza degli operai

3.3. l'industrializzazione

3.3.1. "Seconda rivoluzione industriale": aumento della ricchezza, crescita di tutti i settori e nascita di nuovi

3.3.1.1. elettrico

3.3.1.1.1. nascita di nuovi centri urbani

3.3.1.1.2. nuovi prodotti

3.3.1.1.3. ridotti i costi di produzione

3.3.1.2. chimico

3.3.1.2.1. alluminio

3.3.1.2.2. acciaio

3.3.1.3. periodo di invenzioni

3.3.2. l'aumento della popolazione urbana genera richiesta; in parallelo c'è aumento salariale e diminuzione dei prezzi per le nuove tecniche di produzione

3.3.2.1. non è uno sviluppo generato dall'inflazione, ma dal progresso industriale

3.3.3. il commercio internazionale si infittisce; la finanza aumenta di importanza

3.3.3.1. l'Europa ha più esportazioni che importazioni: il mondo diventa capace di assorbire i prodotti, non solo area da cui attingere

3.4. capitalismo monopolistico

3.4.1. per evitare crisi ricorrenti capitalistiche, si crearono accordi e accorpamenti di filiera per controllare il mercato

3.4.1.1. poche grandi aziende avevano il controllo dei prezzi e quindi del rapporto domanda-offerta

3.4.1.1.1. nuovo assetto interno alle grandi aziende

3.4.1.2. sostenuti da banche affari-deposito (miste)

3.4.2. stato regolatore

3.4.2.1. nascita di banche centrali e nazionali come garanti del gold standard, responsabili con lo stato della politica monetaria

3.4.2.2. intervento per protezionismo e con la politica imperiale

3.4.2.2.1. creazione di domanda stimolata con la spesa pubblica

3.4.2.3. stato ed economia si intrecciano e necessitano l'uno dell'altro

3.4.2.3.1. L'aumento del peso dello stato attraverso imperialismo, politica economica sulla base ideologica della politica di potenza aumenta la competizione tra le nazioni e complicherà il quadro geopolitico

4. La società moderna

4.1. L'era del consumatore

4.1.1. l'aumento salariale e la diminuzione del costo dei prodotti permettono l'acquisto di beni voluttuari e quindi lo sviluppo di nuovi consumi

4.1.1.1. automobile (Fordismo: il produttore è anche un consumatore)

4.1.1.2. la concorrenza tra venditori sviluppa il settore pubblicitario

4.1.1.2.1. fu notevole l'influenza che poteva esercitare sulle masse

4.1.1.3. nascita dei grandi magazzini

4.1.1.4. quotidiani e radio

4.1.2. cambia il concetto di tempo

4.1.2.1. il tempo libero era simbolo di conquiste sindacali e uno spazio di libertà; alimentò l'industria dello svago

4.1.2.1.1. cinema

4.1.2.1.2. spettacolo

4.1.2.1.3. sport

4.1.2.1.4. turismo

4.1.2.2. diffusione di "modelli di comportamento"

4.2. Democrazia di massa

4.2.1. la nascita della piccola e media borghesia, del proletariato e degli occupati nei servizi nell'Ottocento è la premessa alla società di massa; questa ora richiedeva nuove figure nelle nuove componenti del settore terziario

4.2.2. il ceto politico era ancora fortemente aristocratico

4.2.2.1. doveva confrontarsi con una società più veloce e con un popolo più alfabetizzato ed esigente

4.2.2.2. il divario tra ricchi (sempre più potenti per monopoli e oligopoli) e nobili si assottiglia

4.2.3. la classe operaia vuole responsabilità politica

4.2.3.1. lo stato -attraverso la leva e la scolarizzazione- spingeva alla formazione di cittadini

4.2.3.2. diritti sociali e di voto

4.2.3.3. ciclo di lotte sociali e politiche

4.2.3.4. i movimenti di massa si politicizzano

4.2.4. nei primi anni del Novecento si ottiene il suffragio universale maschile in molti stati

4.2.4.1. donne ancora emarginate dal processo

4.2.4.1.1. assoggettate giuridicamente a padre/marito

4.2.4.1.2. salari inferiori

4.2.4.1.3. istruzione universitaria preclusa

4.2.4.1.4. Nascono le suffragette

4.2.4.2. i partiti non potevano più contare su rapporti personali con gli elettori ma dovettero evolversi in partiti di massa

4.2.4.2.1. si doveva anche fronteggiare l'avanzata socialista

4.2.5. il passaggio al sistema plurinominale è rappresentativo della volontà del popolo

4.3. il socialismo

4.3.1. è un fenomeno legato alle economie nazionali, quindi è difficile costruire un quadro unico, a causa del protezionismo

4.3.2. i socialismi hanno in comune ideali e programmi, discussi assieme (internazionalismo)

4.3.2.1. la legalità è la strada per le riforme sociali

4.3.2.1.1. anarchici contrari, puntavano all'azione diretta

4.3.2.2. lotta contro l'autoritarismo

4.3.2.3. tutela del lavoro

4.4. modernità e antimodernità

4.4.1. esplosione delle avanguardie, le capitali europee sono fiorenti centri culturali

4.4.2. psicoanalisi

4.4.3. romanzo moderno

4.4.4. sociologia

4.4.5. spiritualismo

4.4.6. antimodernismo clericale