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1939-1946 da Mind Map: 1939-1946

1. Le conseguenze della Guerra

1.1. gli accordi di Teheran mostravano già delle linee per la spartizione dei territori, ed era chiaro che a conflitto concluso le differenze ideologiche avrebbero portato a conflitti tra Usa e Urss

1.1.1. l'Urss non sostenne Varsavia, la Gran Bretagna e gli Usa spinsero per un governo reazionario in Grecia

1.2. l'Europa, distrutta dalla guerra economicamente e strutturalmente, perdeva l'egemonia mondiale definitivamente

1.3. a Yalta si divise l'Europa in sfere di influenza e si progettò un nuovo organismo sovranazionale (Onu)

1.3.1. si doveva creare un nuovo equilibrio europeo/mondiale sulla base delle scelte di Usa e Urss, i protagonisti della scena mondiale

1.3.2. i territori finirono nel blocco statunitense o sovietico sulla base della continuità ideologica

1.4. i trattati di pace avvantaggiarono notevolmente solo la Russia; venne ricreata la Polonia; l'Italia perse parte del Friuli, l'Albania, le colonie africane e i possedimenti in Grecia.

1.5. La Germania si dividerà quando si romperà il fronte antifascista in una parte federale e una socialdemocratica

1.5.1. Stalin giudica il conflitto inevitabile; gli Usa puntano a contenere l'espansionismo russo

1.5.2. l'Onu aveva dei limiti interni che non permettevano di vigilare sull'ordine mondiale come si sperava, specialmente perché il vero organo che aveva potere era sotto l'influenza del blocco statunitense

2. La Seconda Guerra Mondiale

2.1. L'Europa in guerra

2.1.1. L'Asia era in subbuglio per l'espansione giapponese; il progetto antifascista non era funzionato; le democrazie erano deboli; gli Usa non mostravano interesse per l'intervento

2.1.1.1. la guerra era inevitabile

2.1.2. Hitler prosegue con la politica espansionistica e conquista la Cecoslovacchia; gli stati annessi erano i magazzini di risorse per la Germania e non avevano diritti, per una questione di inferiorità biologica

2.1.2.1. L'Italia si annette l'Albania

2.1.2.2. Hitler invade la Polonia (conquistandola in un mese, grazie alla potenza militare e all'aviazione), rompendo il patto di Monaco; GB e Francia dichiarano guerra

2.1.2.2.1. guerra lampo: evitare la guerra di posizione e piegare il prima possibile il nemico, in modo da evitare stalli per blocchi economici

2.1.2.3. L'Urss annette le regioni orientali della Polonia; tra i due totalitarismi si stipula il patto Molotov di non aggressione

2.1.2.3.1. Hitler evita il ripetersi delle alleanze della Prima GM

2.1.2.3.2. Stalin rompe il fronte antifascista perché temeva maggiormente l'esercito tedesco e sapeva che non avrebbe avuto il sostegno delle potenze europee

2.1.2.4. dal '42 si inasprirono le requisizioni di prodotti industriali e agricoli negli stati assoggettati per evitare il crollo del consenso interno; inoltre le deportazioni nei campi di lavoro sostituirono la popolazione tedesca che veniva chiamata alle armi

2.1.3. L'Italia

2.1.3.1. rimane inizialmente neutrale (non belligerante), nonstante il patto d'acciaio

2.1.3.1.1. era militarmente impreparata

2.1.3.1.2. non c'era condivisione sulla linea da adottare nel partito

2.1.3.1.3. nel nuovo ordine prospettato dal nazismo non c'era un ruolo privilegiato per l'Italia

2.1.3.2. nel '40, davanti a prospettive di vittoria certa, l'Italia entra in guerra e aggredisce la Francia; ma soprattutto apre un nuovo fronte di guerra

2.1.3.2.1. stipulato il patto tripartito

2.1.3.2.2. le disfatte in Grecia e in Africa(Libia, Corno d'Africa) mostrano l'incapacità militare italiana e la subordinazione alla Germania, necessaria per riconquistare i territori persi dall'Italia

2.1.4. la guerra nel 39' continua solo nel Baltico, in Norvegia e in Danimarca, territori ricchi di risorse e strategici per la guerra navale, in Finlandia avviene l'invasione Russa dei territori persi nella Prima GM.

2.1.5. Dal '40 il conflitto si riapre

2.1.5.1. i tedeschi attaccano su due fronti la Francia, avendo ragione degli anglo-francesi e raggiungendo Parigi

2.1.5.1.1. nel sud si forma uno stato filo-fascista

2.1.5.1.2. a nord Pétain firma l'armistizio e guida lo stato sotto l'egida nazista

2.1.5.1.3. Dalla Gran Bretagna De Gaulle fonda il primo movimento per la resistenza

2.1.5.2. battaglia d'Inghilterra

2.1.5.2.1. l'aviazione tedesca bombarda Londra per poi sbarcare, ma incontrano una forte resistenza e una aviazione quasi superiore

2.1.5.2.2. l'Inghlterra rimane il simbolo dell'Europa democratica

2.1.6. Operazione Barbarossa: Hitler rompe il patto di non aggressione e si lancia contro il comunismo: 3 milioni di uomini di diversi paesi avanzano fino a Stalingrado e Leningrado, ma la resistenza russa e il sopraggiungere dell'inverno blocca l'operazione e la possibilità di una vittoria lampo

2.1.7. La carta Atlantica stabiliva l'aiuto Usa in favore della Gran Bretagna e ribadiva l'importanza della libertà e della pace, dando al conflitto una connotazione sempre più ideologica; la Carta precorreva l'intervento Usa

2.2. I campi di sterminio

2.2.1. nel progetto nazista il razzismo e l'antisemitismo si tradussero nello sfruttamento economico e nella violenza razziale; nella Grande Germania non dovevano esistere altro che ariani, le altre razze andavano annientate

2.2.2. slavi, zingari ed ebrei vennero privai dei diritti e della propria identità; gli slavi furono impiegati perlopiù come forza lavoro, zingari ed ebrei rinchiusi in ghetti, poi deportati in campi di concentramento

2.2.3. alla deportazione fu integrato il massacro su larga scala nei campi di sterminio (soluzione finale)

2.3. Mondializzazione del conflitto e crisi italiana

2.3.1. Il Giappone fa grandi investimenti nella macchina bellica, su modello autarchico, supera il parlamentarismo e stipula il patto tripartito; l'espansionismo si rivolge anche verso il pacifico

2.3.2. Roosevelt attendeva l'occasione per l'ingresso in guerra, proclama l'embargo a cui il Giappone risponde attaccando Pearl Harbor

2.3.2.1. gli Usa entrano in guerra, dando un forte contributo al fronte antifascista, in particolare l'alleanza con l'Urss

2.3.2.2. segue una controffensiva nel Pacifico

2.3.3. A Stalingrado avviene la prima sconfitta tedesca ad opera dei sovietici

2.3.4. L'offensiva antifascista muove dal fronte sud, prima in Africa (El Alamein) e poi sbarcando in Italia

2.3.5. L'Italia intanto è in crisi per i bombardamenti, la scarsità di viveri, la debolezza del partito fascista per divisioni interne (opposti a Mussolini) e per essere sceso a patti con gli operai in sciopero

2.3.5.1. il fronte antifascista prendeva forza

2.3.5.2. c'era un forte fronte che voleva uscire da una guerra costosissima e inutile, per farlo bisognava eliminare Mussolini

2.3.5.2.1. sfiduciato dal Gran Consiglio e incarcerato; Badoglio lo sostituisce, segue l'armistizio, il cambiamento di fronte e l'Italia degli Alleati si dichiara cobelligerante

2.3.5.2.2. Mussolini fonda la Repubblica di Salò, subordinata alle decisioni naziste

2.4. La Resistenza

2.4.1. i partigiani in tutta Europa sabotarono, si ribellarono, fecero guerriglia; riprese l'alleanza democratici-comunisti

2.4.2. In Italia, ci furono le 4 giornate di Napoli, la rivolta nell'isola di Cefalonia (5000 fucilazioni) e a Salò ci furono i partigiani, che si davano alla macchia per evitare l'arruolamento nelle file naziste. Il denomeno si intensificò; contro i nazifascisti e per le prospettive del dopoguerra si costituirono

2.4.2.1. il Cln

2.4.2.2. il Psiup (socialisti riformisti e massimalisti)

2.4.2.3. riemerse il Pci, rimasto in clandestinità con l'esilio di Togliatti,

2.4.2.4. Democrazia Cristiana (ex partito popolare), cattolico, attento alle politiche sociali

2.4.2.5. Partito Liberale, alimentato da Croce ed Einaudi, sostenuti dagli industriali

2.4.2.6. Partito d'Azione, riformisti e repubblicani

2.4.2.7. fu una guerra di liberazione dallo straniero, in difesa della patria, civile e di classe

2.4.3. In Francia sorsero molti gruppi ispirati al movimento di De Gaulle; si costituì il Consiglio nazionale della Resistenza

2.4.3.1. l'attività dei partigiani era molto rischiosa

2.4.4. Nell'Urss la resistenza e l'offensiva dell'armata rossa coesistevano

2.4.5. In Jugoslavia la resistenza subì perdite incredibili ma riuscì a riconquistare il proprio territorio

2.4.6. In Polonia ci fu un movimento per l'indipendenza polacca sostenuto da un comitato all'estero che fungeva da organizzatore di politiche sociali: un controstato per l'autonomia

2.4.6.1. la resistenza fu contrastata sia dai tedeschi che dai sovietici, che non si opposero alla distruzione di Varsavia

2.4.7. In Grecia la resistenza aveva anche progetti politici per la ricostruzione a guerra conclusa

2.5. Il crollo del Nazi-fascismo

2.5.1. fu fondamentale l'alleanza tra Usa-Urss-Gb

2.5.2. venne aperto il fronte ovest con lo sbarco in Normandia, furono liberate Grecia e Jugoslavia e riprese l'offensiva russa

2.5.3. gli Usa bombardano l'intera Germania e a marzo del '45 oltrepassano il Reno, la Russia prende l'Austria

2.5.4. i nazisti nella ritirata si danno alle rappresaglie

2.5.5. a Milano il Clnai prende il controllo politico e militare; Mussolini viene fucilato e impiccato

2.5.6. Hitler si uccide

2.5.7. il Giappone non era ancora sufficientemente debole, i soldati rifiutavano la resa e disponeva di vasti territori.

2.5.7.1. Gli Usa ricorsero alla bomba atomica; Hirohito proclama la resa incondizionata