C.P.Z. Della redenzione

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C.P.Z. Della redenzione da Mind Map: C.P.Z. Della redenzione

1. Situazione

1.1. Z. è circondato da storpi e mendicanti che chiedono lui attenzioni e "miracoli" (storpiatura dell'episodio evangelico). Z. risponde che grave non è avere imperfezioni, insufficienze o mutilazioni, grave è a quegli uomini a cui manca tutti o hanno troppo di una cosa (storpi alla rovescia)

2. Frammenti di uomini

2.1. Sofferenza di Z. per ciò che lo circonda nel suo aggirarsi tra gli uomini, gli di fatto trova solo frammenti e membra di uomini, ma mai un "uomo"

3. Redenzione

3.1. Il senso dell'opera di Z. è il ricomporre in uno ciò che è frammentato

3.2. Redimere coloro che sono passati, trasformare ogni "così fù", in un "così volli che fosse"

3.2.1. VOLONTA'

3.2.1.1. Ciò che libera e procura gioia, forza vitale che crea

3.2.1.2. E' ancora imprigionata dall'impossibilità del liberatore

3.2.1.2.1. "Così fù" rende impotente contro ciò che è già fatto

3.2.1.3. La volontà sa male assistere allo spettacolo del passato

3.2.1.3.1. Non riesce a volere a ritroso

4. Vendetta

4.1. E' il malumore della redenzione che, non potendo operare a ritroso, invece di liberare infligge

4.2. Si fa chiamare "Punizione", con una parola bugiarda si da una buona coscienza

4.2.1. La predicazione della demenza: "Tutto perisce perciò tutto è degno di perire"

4.2.1.1. Due soluzioni: -Volontà rinuncia a volere, quindi a sé stessa; -Volontà riesce a prendere coscienza della pazzia ed a trasformare ogni "Così fù" in un "Così volli!", "Ma così io voglio! Così vorrò!" Questo è l'ETERNO RITORNO, è liberazione e creatività

5. Lo spavento dell'eterno ritorno

5.1. Come Nietzsche, spaventato dall'idea dell'E.R. poiché temeva la sua irrealizzabilità, anche Z. teme l'estremo, qui trattenendosi dal trasmettere il suo pensiero sull'E.R., adattando il suo parlare all'interlocutore