Metafisica Aristotele Libro I (Alfa) Cap. 1-2

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Metafisica Aristotele Libro I (Alfa) Cap. 1-2 da Mind Map: Metafisica Aristotele Libro I (Alfa) Cap. 1-2

1. "La Sapienza è una scienza che si occupa di certe cause e di certi principi. Resta da stabilire quali"

2. La Sophia acquista così una forte caratterizzazione scientifica

3. Nell'Etica Niconomache, la Sophia (sapienza), è una congiunzione scienza-intelletto

4. Dal punto di vista della storia della cultura: Sopravvivere, vivere piacevolmente, dedicarsi alla ricerca pura; Dal punto di vista della conoscenza: Vari gradi di conoscenza sempre più elevati: sensazione, arte (utili, piacevoli), scienza; Dal punto di vista della classificazione arti-scienze: Arti utili, arti piacevoli, scienza

5. Le gerarchie del sapere (cap.1)

5.1. Le forme di sapere sono gerarchizzate e progressive, che la progressione è vista in termini di utilità-disinteresse, il sapere più elevato è quello perseguito per se stesso, e non a scopi pratici.

5.2. Se gli uomini, già al grado più basso di conoscenza, la percezione sensoriale, amano questa conoscenza per se stessa, a maggior ragione aspireranno per natura al sapere nella sua forma più elevata.

6. Uomini (cap.1)

6.1. Tutti gli uomini = senza eccezione alcuna, l’essere umano aspira al sapere. Qui viene messo in risalto il fatto che gli uomini non possiedono il sapere, ma vi aspirano. (Concetto di philosophia: aspirazione alla sophia=sapienza)

7. 1) Sensazione (cap.1)

7.1. Tutti gli animali sono per natura dotati di sensazione. Noi sappiamo, infatti, che è la sensazione la facoltà e capacità che distingue gli animali dalle piante. La sensazione è qui presentata come una forma di sapere; è la più bassa perché consiste semplicemente nell’afferrare con i sensi un oggetto singolo. Tra i cinque sensi, l’uomo preferisce LA VISTA, a motivo del fatto che egli acquisisce maggior conoscenza con la vista che con gli altri sensi; essa quindi è preferita per se stessa, e non per la sua utilità

8. 2) Memoria (cap.1)

8.1. Solo in alcuni animali dalla sensazione nasce la memoria. Anche la memoria (che consiste nel ricordo dell’oggetto percepito dai sensi. E' una forma di sapere, che “rende più intelligenti” gli animali che la posseggono. La memoria accompagnata dall’udito rende gli animali anche capaci di apprendere (quelli che non odono, come le api, non sono capaci di apprendere)

9. 3) Esperienza (cap.1)

9.1. Gli ANIMALI partecipano poco all'esperienza, mentre essa è posseduta dagli UOMINI (che vivono anche di arte e ragionamenti). Essa deriva dalla memoria, cioè, da molti ricordi di uno stesso oggetto. Due concezioni diverse dell'esperienza: -Una deriva da molti ricordi di uno stesso oggetto (es. l'esperienza unitaria dell'albero, che proviene da molti ricordi dello stesso albero, che percepisco più volte); -L'altra viene descritta come un'esperienza che deriva da ricordi di più individui, es. "il sapere che un certo rimedio ha giovato a Callia, sofferente di una determinata malattia, e che questo rimedio ha giovato anche a Socrate ed a molti altri individui, è proprio dell'esperienza". Mi ricordo che l'aspirina ha fatto bene a Calia influenzato, e poi ha fatto bene a Socrate influenzato, ecc.

10. 4) Arte (cap.1)

10.1. Nasce quando, da molte nozioni di esperienza, si forma un giudizio universale riferibile a tutti i casi simili: "ogni uomo che era influenzato assumendo l'aspirina è diventato sano". Il giudizio universale: "tutti gli uomini influenzati guariscono con l'aspirina", è accompagnato dalla ragione, cioè la loro costituzione fisica che permette di trovare il rimedio alla malattia.

10.1.1. Arte VS Esperienza

10.1.1.1. Prima differenza tra esperienza e arte: L'esperienza è un sapere immediatamente inferiore a arte e scienza, e le produce

10.1.1.2. Seconda differenza tra esperienza e arte: L'arte, più dell'esperienza, possiede il sapere e l'intendere

10.1.1.2.1. Noi consideriamo più sapienti coloro che posseggono l'arte piuttosto che l'esperienza, perché essi posseggono la causa, mentre gli empirici (coloro che si basano sull'esperienza immediata) no. Gli empirici sanno il "CHE"; Gli altri il "PERCHE'". Gli empirici sanno CHE Socrate guarisce dall'influenza con l'aspirina, CHE Platone guarisce dall'influenza con l'aspirina, ecc. Coloro che invece esercitano l'arte medica sanno PERCHE' gli esseri umani (di cui Socrate e Platone fanno parte) guariscono dall'influenza con l'aspirina, in quanto per esempio conoscono la costituzione fisica dell'essere umano

11. La Sapienza (sophia) (cap.1)

11.1. E' una conseguenza del sapere

11.1.1. Appartiene a chi conosce di più

11.1.1.1. E a chi di più conosce le cause

12. 5) Scienza (cap.1)

12.1. Chi insegna sa di più di chi non insegna, perché solo chi possiede il sapere può trasmetterlo

12.2. Nel suo sviluppo si possono ritrovare tre prospettive: -Storia della cultura -Articolazione della conoscenza -Classificazione delle arti e scienze

12.2.1. PRIMA FASE Chi per primo inventò un'arte, realizzando una conoscenza superiore alla percezione, è stato ammirato non solo perché tale arte era utile, ma perché si è rivelato più sapiente degli altri uomini.

12.2.1.1. -Dal punto di vista della storia della cultura: l'uomo viene stimolato ad inventare un'arte che gli consenta di soddisfare dei bisogni materiali (un'arte utile);

12.2.1.2. -Dal punto di vista della conoscenza: questo avvenimento corrisponde al passaggio dalla sensazione all'arte, e che egli sia stato ammirato come sapiente, conferma che la sapienza sia da sempre considerata di grado superiore;

12.2.1.3. -Dal punto di vista della classificazione arti-scienze: menzionata come prima forma di arte quella utile, cioè volta a fornire prodotti utili

12.2.2. SECONDA FASE Una volta scoperte numerose arti, alcune utili altre rivolte a procurare piacere, coloro che inventarono queste ultime furono considerati più sapienti.

12.2.2.1. -Dal punto di vista della storia della cultura: solo dopo le arti utili si poté pensare a quelle piacevoli;

12.2.2.2. -Dal punto di vista della conoscenza: sempre sul piano delle arti produttive, solo che alcune producono utilità, altre piacere. Queste ultime hanno più valore proprio perché non sono utili a qualcosa, ma fruibili per il piacere che producono;

12.2.2.3. -Dal punto di vista della classificazione arti-scienze: le arti belle hanno un fine più elevato di quelle utili

12.2.3. TERZA FASE Una volta inventate le arti utili e quelle belle, fu scoperto un gruppo di scienze caratterizzate dal fatto di non essere volte né all'utilità né al piacere. Questo fu possibile dove gli uomini erano liberi da attività pratiche, come le matematiche che nacquero dai sacerdoti in Egitto.

12.2.3.1. -Dal punto di vista della storia della cultura: solo dopo le arti utili, volte a garantirsi il sopravvivere, e le arti belle, volte a rendere piacevole la vita, l'uomo fu nella condizione favorevole di dedicarsi alle scienze intellettuali non finalizzate ad altro, come le matematiche;

12.2.3.2. -Dal punto di vista della conoscenza: viene detto indirettamente che chi possiede la scienza è più sapiente di chi possiede le arti, questo perché tali scienze non conoscono se non solo al puro fine di sapere;

12.2.3.3. -Dal punto di vista della classificazione arti-scienze: le scienze teoriche e speculative hanno per fine la pura conoscenza. Sono al più alto grado di superiorità.

12.3. La sequenza arti scienze non riguarda la forma della conoscenza, tutte appartengono alla stessa forma di conoscenza, ma ai fini cui ciascuna mira

12.3.1. Scienze produttive: hanno il loro fine in un prodotto

12.3.2. Scienze speculative: hanno il fine in sé

13. Arte VS Scienza e il richiamo all'Etica (cap. 1)

13.1. Aristotele rimanda a fine capitolo I° all'ETICA NICONOMACHEA per la differenza tra arte e scienza

14. Sapienza, scienza delle cause prime e dei principi (cap. 2)

14.1. 1) La conoscenza di ogni cosa appartiene a colui che possiede la scienza dell'universale

14.2. 2) Le cose universali sono le più difficili da conoscere perché le più lontane dalle percezioni

14.3. 3) Tra le scienze, le più esatte sono quelle che vertono sui principi primi: meno principi ha una scienza (es. Aritmetica) più è esatta rispetto ad un'altra che richiede l'aggiunta di altri principi (es. Geometria)

14.4. 4) La capacità di insegnare è la scienza che maggiormente indaga le cause, dal momento che insegna chi appunto indaga le cause

14.5. 5) Tra le scienze, è scienza scelta per sé e al puro fine di sapere quella che è in massimo grado conoscibile, perché è ovviamente la più desidearabile

14.6. 6) La più elevata delle scienze, che deve comandare sulle subordinate, è quella che conosce il fine di ogni cosa

14.7. La sophia è divina

14.7.1. Perché è scienza di dio

14.7.2. Perché ha come oggetto le cose divine

15. Sapiente e Sapienza (cap. 2)

15.1. Sapiente

15.1.1. Colui che conosce in modo scientifico tutte le cose, non singolarmente prese

15.1.2. Colui che è in grado di conoscere le cose difficili

15.1.3. Colui che conosce le cause

15.1.4. Chi è più capace di insegnare

15.2. Sapienza

15.2.1. Tra le scienze, è più sapienza quella che è scelta al puro fine di sapere

15.2.2. Quella che è gerarchicamente sopraordinata alle altre subordinate