Jean Marie Itard "Il ragazzo selvaggio"

mappa concettuale sugli estratti di Itard da "Il ragazzo selvaggio"

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Jean Marie Itard "Il ragazzo selvaggio" da Mind Map: Jean Marie Itard "Il ragazzo selvaggio"

1. Primo libro concreto

1.1. scritto sul campo come un diario di bordo

1.2. i precedenti erano dei trattati

2. Uomo

2.1. è solo quello che lo si fa essere

2.2. sviluppa l'intelletto attraverso l'imitazione e l'influenza della società

2.2.1. imitazione non solo in senso meccanico ma come imitare la civiltà, osservare come i propri simili si compirtano, altrimenti non ci si sviluppa

3. Selvaggio dell'Aveyron

3.1. il vero selvaggio è colui che ha vissuto in completo isolamento

3.2. chi ha avuto contatti con lui in precedenza non ha avuto risultati perchè

3.2.1. si applicava la classica educazione senza tenere conto delle origini del ragazzo

3.2.2. pregiudizio delle idee innate della filosofia metafisica e della medicina meccanica

3.2.2.1. c'è bisogno di mutuo appoggio

3.2.3. la gente lo guardava senza osservarlo

3.2.3.1. non si è abituati al metodo dell'osservazione

3.3. opinioni di Pinel che ha un punto di vista puramente medico

3.3.1. sensi ridotti ad un punto di inerzia

3.3.2. funzioni intellettuali

3.3.2.1. incapace di attenzione

3.3.2.2. privo di memoria

3.3.3. privo di mezzi di comunicazione

3.4. Pinel fa finire Victor in manicomio

3.4.1. nel '700 nascita dei primi manicomi

4. Victor

4.1. Itard parla di apparente idiozia

4.1.1. idiozia = termine che si concentra sulla mancanza

4.1.2. si basa sull'idea di

4.1.2.1. causa

4.1.2.1.1. ovvero l'essere vissuto in un bosco

4.1.2.2. curabilità

4.1.2.2.1. presenta indizi di vita isolata ed errabonda contro la debolezza e l'inettitudine

4.2. permette di verificare se le cose che ha imparato sono dovute alla necessità

4.2.1. se la mente dell'uomo si sviluppa per gradi perchè se fosse vero

4.2.1.1. basterebbe reinserirlo in mezzo ai suoi simili per far ripartire l'educazione

4.2.2. la mente dell'uomo è sempre educabile?

5. Educazione del selvaggio

5.1. gli scopi di Itard

5.1.1. legarlo alla vita sociale

5.1.1.1. non averla avuta può spiegare i comportamenti del selvaggio

5.1.2. risvegliare la sensibilità nervosa

5.1.2.1. Locke e Condillac ci erano arrivando solo con la logica

5.1.2.2. la prima cosa da educare perciò sono i sensi

5.1.2.2.1. Itard pensa che Victor abbia sviluppato dei sensi e non altri

5.1.3. creargli nuove necessità per allargare le idee

5.1.3.1. le idee sono collegate alle esigenze, più si ha necessità e piùsi acquisiscono nozioni

5.1.4. uso della parola

5.1.5. oggetti delle necessità fisiche usati come oggetti di istruzione

5.1.5.1. operazioni

5.2. Itard usa Victor come cavia per verificare il suo metodo

5.3. Itard ha formazione da medico ma decide di occuparsi di diversità, coniuga in sé filosofia e medicina

5.3.1. intervento pedagogico

5.3.2. si può definire come precursore della pedagogia sperimentale

6. Conclusioni di Itard

6.1. l'uomo è inferiore agli animali al puro stato di natura

6.1.1. Rousseau sbaglia perchè l'uomo ha bisogno del confronto con l'umanità per svilupparsi

6.2. superiorità morale dovuta alla civiltà

6.2.1. ci vuole una civiltà che trasmetta cultura

6.2.2. civiltà acquisibile, etnia no!

6.3. l'imitazione è utile solo nell'infanzia

6.3.1. si se perdono i primi anni non si recuparano

6.4. rapporto costante tra idee e necessità

6.4.1. una civiltà con più necessità si sviluppa meglio

6.5. l'insegnamento deve avvalersi della medicina moderna

6.5.1. i processi educativi devono tenere conto delle variabili fisiche, dello sviluppo fisico