Virtualizzazione: l'ecografia ostetrica

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Virtualizzazione: l'ecografia ostetrica da Mind Map: Virtualizzazione: l'ecografia ostetrica

1. R.O.V. (Relazione Oggetto Virtuale)= Costituzione del legame biopsichico che si stabilisce nel periodo perinatale tra i futuri genitori e il feto. Corrisponde ad un processo dinamico ed adattivo di umanizzazione progressiva del feto.

1.1. DAL LATO DEI GENITORI: (nidificazione) il contenimento uterino della ROV genitoriale in divenire è il nido prenatale del successivo percorso oggettuale del bambino

1.2. DAL LATO DELL'EMBRIONE/FETO/BEBE': (annidamento) la genesi della funzione di contenitore della ROV come la preistoria dell'incorporazione della funzione genitoriale aerea.

2. Con l'ecografia, il controllo medico prenatale proietta una virtualizzazione diagnostica sul bambino virtuale genitoriale. La virtualizzazione dell'immagine ecografica può avere una funzione organizzatrice, o al contrario rivelarsi deleteria per il processo di genitorialità.

2.1. Quando il bambino virtuale genitoriale trova nell'immagine ecografica una conferma ed un supporto alla sua anticipazione oggettuale, la maturazione della genitorialità si attualizza.

2.2. Quando l'ecografia contraddice il bambino virtuale, alimenta un malinteso, induce un movimento persistente di virtualizzazione che è paralizzante per la genitorialità.

3. Lutto e rielaborazione successiva alla scoperta della differenza tra il bambino virtuale ed il bambino reale.

3.1. Testo "Lo zaino di Emma" di Martina Fuga

4. UMANO o NON UMANO?

4.1. Realtà/Irrealtà

4.1.1. Cerchio magico (Huizinga)

4.1.1.1. Flow (Mihály Csíkszentmihályi): flusso o esperienza ottimale, stato di coscienza in cui una persona è totalmente immersa in un'attività.

5. PERCHE' VIRTUALE?

5.1. Il termine virtuale deriva dal latino scolastico "virtualis"; significa "ciò che è solo in potenza". Nella perinatalità, in origine c'è il virtuale. Prima di essere concepito, il bambino esiste in potenza per i suoi futuri genitori.

5.2. Regno delle apparenze.

6. Oggetto trasformazionale di C. Bollas

6.1. Lo colloca cronologicamente all'interno dei primissimi scambi madre-neonato.

6.2. La madre è cole che trasforma continuamente l'ambiente interiore ed esteriore del lattante.

6.3. Prima di essere oggetto, quindi, la madre è innanzitutto processo di trasformazione del Sé, il cui ritmo oscilla tra integrazione e non integrazione.

6.4. Interfaccia tra il diventare genitore e il nascere umano.

7. Storia di Lea

7.1. Gravidanza indesiderata.

7.2. Desiderio di allontanarsi dal bambino dopo la sua nascita.

7.3. Cambiamento successivo alla vista della prima ecografia.

8. Precedente alla fase transizionale di Winnicott (spostamento dall'ambiente materno originario ai molteplici oggetti soggettivi).