GIOVANNI VERGA

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GIOVANNI VERGA Door Mind Map: GIOVANNI VERGA

1. LA VITA

1.1. nasce a Catania nel 1840

1.2. famiglia di proprietari terrieri di nobili origini

1.3. nei sui primi studi venne influenzato da un fervente patriottismo e da un gusto letterario romantico

1.4. non termina gli studi

1.5. si interessa alla letteratura francese moderna

1.5.1. rafforzano la sua vena romantica

1.6. si trasferisce a Milano

1.6.1. entra in contatto con la Scapigliatura

1.7. nel 1878 avviene la svolta verista

1.8. dal 1903 smette di scrivere e si occupa interamente delle sue proprietà agricole

1.9. le sue posizioni si fanno sempre più chiuse e conservatrici

1.10. muore nel 1922

2. I ROMANZI PREVERISTI

2.1. "Eva"

2.1.1. i primi romanzi di Verga sono influenzati dalla Scapigliatura

2.1.1.1. romanzo polemico nei confronti della borghesia e del capitalismo

2.2. seguono romanzi di impronta realista

2.2.1. "Eros" e "Tigre reale"

2.2.2. analisi impietose di piaghe psicologiche e sociali

2.2.3. lontani ancora dal gusto naturalista

2.3. caratteristiche

2.3.1. ambienti mondani

2.3.2. passioni raffinate e artificiose

2.3.3. soggettivismo melodrammatico

2.3.4. maniera romantica

3. LA SVOLTA VERISTA

3.1. pubblica Rosso Malpelo

3.1.1. storia di un garzone di miniera

3.1.2. linguaggio nudo e scabro

3.1.3. tecnica della narrazione popolare

3.1.4. rigorosa impersonalità

3.2. le "basse sfere" sono il punto di partenza per una studio semplificato dei meccanismi dell'alta società

4. LA POETICA

4.1. l'autore deve conferire al racconto l'impronta di cosa realmente avvenuta

4.1.1. la narrazione deve essere reale e documentata

4.1.2. principio di impersonalità: "eclissi" dell'autore

4.1.2.1. deve eliminare ogni intervento personale

4.1.2.2. deve vedere le cose con gli occhi dei personaggi

4.1.2.3. il lettore deve assistere ai fatti che si svolgono sotto i suoi occhi senza alcuna spiegazione

4.1.2.3.1. i personaggi si presenteranno da soli grazie alle loro parole e azioni

4.1.2.4. è solo un procedimento espressivo per ottenere certi effetti artistici

5. TECNICA NARRATIVA

5.1. scompare il narratore onnisciente

5.2. "regressione" nell'ambiente rappresentato

5.2.1. il punto di vista non è quello dell'autore, ma di un anonimo personaggio che fa parte dell'ambiente senza però comparire nella narrazione

5.2.2. la "voce" narrante è allo stesso livello dei personaggi

5.2.2.1. stesso modo di pensare e di vedere

5.2.2.2. il linguaggio è spoglio e povero

6. L'IDEOLOGIA VERGHIANA

6.1. posizioni fortemente pessimistiche: la lotta per la vita come legge di natura

6.1.1. è una legge immodificabile

6.2. Verga utilizza la tecnica dell'impersonalità, perchè ritiene di non avere il diritto di giudicare la materia rappresentata

6.2.1. il giudizio dell'autore ha senso solo quando si ha la fiducia di poter modificare la realtà

6.3. il pessimismo conservatore non implica un'accettazione acritica della realtà

6.3.1. atteggiamento critico verso il progresso

6.3.2. assenza di atteggiamenti populistici

7. VERGA E ZOLA A CONFRONTO

7.1. contesto di provenienza

7.1.1. Zola

7.1.1.1. realtà dinamica della Francia, dove si registra un forte sviluppo economico

7.1.2. Verga

7.1.2.1. realtà arretrata e statica del sud Italia

7.2. ideologia

7.2.1. Zola

7.2.1.1. la società è regolata da leggi spiegabili scientificamente

7.2.2. Verga

7.2.2.1. la società è regolata da rapporti di soppraffazione immutabili

7.3. finalità della letteratura

7.3.1. Zola

7.3.1.1. la letteratura ha funzione conoscitiva e la conoscenza può migliorare la società

7.3.2. Verga

7.3.2.1. la letteratura ha una funzione conoscitiva, ma non può modificare la realtà

7.4. impersonalità

7.4.1. Zola

7.4.1.1. distacco scientifico dalla materia analizzata

7.4.2. Verga

7.4.2.1. "eclisse" del narratore, che non esprime giudizi e non dà spiegazioni

8. VITA DEI CAMPI

8.1. raccolta di novelle tra il 1879-1880

8.2. in tutte emergono figure caratteristiche della vita contadina siciliana

8.3. applicazione della tecnica dell'impersonalità

8.4. si nota un evidente influsso dell'Assommoir

8.5. si rinvengono ancora tracce dell'atteggiamento romantico

9. IL CICLO DEI VINTI

9.1. raccolta di romanzi in cui si delinea il quadro sociale dell'Italia

9.2. passa in rassegna tutte le classi sociali

9.3. il criterio unificante è il principio della lotta per la sopravvivenza

9.3.1. concezione derivante dalle teorie di Darwin

9.3.2. ogni classe sociale è dominata da conflitti di interesse

9.3.3. lotta che si trasforma in "ricerca del meglio"nel suo progressivo elevarsi attraverso le classi sociali

9.3.4. Verga non intende soffermarsi su i vincitori, bensì su i vinti

9.4. i romanzi

9.4.1. I Malavoglia

9.4.1.1. lotta per i bisogni materiali nelle basse sfere

9.4.2. Mastro-don Gesualdo

9.4.2.1. avidità di ricchezza nella borghesia di provincia

9.4.3. La Duchessa de Leyra

9.4.3.1. vanità aristocratica

9.4.4. L'onorevole Scipioni

9.4.4.1. ambizione politica

9.4.5. L'uomo di lusso

9.4.5.1. ambizione artistica

10. NATURALISMO

10.1. il POSITIVISMO come retroterra culturale

10.2. teorizzato da Hippolyte Taine

10.2.1. rigoroso determinismo realistico

10.2.2. letteratura come analisi scientifica della realtà

10.3. precursori: i romanzieri realisti

10.3.1. modelli di scrittore scienziato

10.3.1.1. BALZAC

10.3.1.2. GUSTAVE FLAUBERT

10.3.1.3. i fratelli DE GONCOURT

10.4. GUSTAVE FLAUBERT

10.4.1. Educazione sentimentale

10.4.1.1. analisi della realtà borghese

10.4.1.2. fuga esotica nel passato

10.4.2. Madame Bovary

10.4.2.1. storia di grigia quotidianità provinciale

10.4.2.2. costruzione stilistica complessa e ricercata

10.4.2.3. la struttura risulta ambigua ed enigmatica

10.4.2.3.1. punto di vista oggettivo e soggetivo

10.4.2.3.2. focalizzazione sul personaggio

10.4.2.3.3. rigorosa impersonalità

10.4.2.3.4. discorso indiretto libero

10.5. EMILE ZOLA (caposcuola)

10.5.1. Il romanzo sperimentale (opera teorica)

10.5.1.1. qualità spirituali come dato di natura

10.5.1.2. ereditarietà e influsso ambientale

10.5.1.3. impegno sociale della letteratura

10.5.1.3.1. reindirizzare i meccanismi psicologici

10.5.2. il ciclo dei Rougon-Macquart

10.5.2.1. quadro della società francese attraverso i membri di una famiglia

10.5.2.1.1. L'Assomoir

10.5.2.1.2. Germinal

10.5.2.2. descrizione precisa e dettagliata

10.5.2.3. emerge un intento polemico nei confronti delle classi agiate

11. VERISMO ITALIANO

11.1. la sinistra italiana diffonde il Naturalismo zoliano a fini politici date le sue tendenze progressiste

11.1.1. non fu in grado di elaborare una poetica originale

11.2. le nuove teorie furono elaborate da due intellettuali conservatori

11.2.1. LUIGI CAPUANA

11.2.1.1. respinge la subordinazione della letteratura, in quanto forma d'arte, all'impiego politico e alle dimostrazioni scientifiche

11.2.1.2. la "scientificità" sta solo nella tecnica con cui lo scrittore rappresenta

11.2.1.2.1. riassumibile nel principio di impersonalità

11.2.2. GIOVANNI VERGA

11.2.2.1. non espose mai teorie

11.2.2.2. applicò i principi del verismo nelle sue opere

11.3. il verismo non costituì nè modello nè una scuola

11.3.1. si esaurì in fretta e venne soppiantato dal romanzo psicologico

12. I MALAVOGLIA

12.1. l'intreccio

12.1.1. famiglia di pescatori di Aci Trezza

12.1.2. il giovane 'Ntoni parte per la leva

12.1.3. necessità di far fronte alla mancanza di braccia

12.1.4. acquisto a credito di una partita di lupini per rivendita

12.1.5. naufragio della Provvidenza, morte di Bastianazzo e perdita del carico di lupini

12.1.6. la casa del nespolo viene pignorata

12.1.7. lunga serie di sventure che vanno dalla morte di alcuni familiari alla perdita definitiva della barca

12.1.8. 'Ntoni non sopporta più quella vita di stenti ed entra nel giro del contrabbando che lo porta a compiere un'omicidio

12.1.9. 'Ntoni ottiene una mite condanna per le attenuanti d'onore, infatti la sorella Lia era corteggiata dalla vittima

12.1.10. a causa dello scandalo Lia è costretta a fuggire dal paese, mentre Mena non può più sposare compare Alfio

12.1.11. padron 'Ntoni muore

12.1.12. Alessi, l'ultimo figlio, riesce a riscattare la casa del nespolo

12.2. la struttura

12.2.1. il motore del romanzo è l'irruzione della storia in quel sistema arcaico in seguito all'unità d'Italia e che ne rompe gli equilibri

12.2.2. struttura circolare

12.2.2.1. tipica del personaggio statico

12.2.2.2. corrisponde al filone narrativo della famiglia, che è portatrice dei valori tradizionali

12.2.2.2.1. 1. rottura dell'equilibrio iniziale

12.2.2.2.2. 2. sventure che derivano dalla rottura iniziale

12.2.2.2.3. 3. ricomposizione dell'equilibrio

12.2.3. struttura lineare

12.2.3.1. tipica del personaggio dinamico

12.2.3.2. corrisponde al filone narrativo di 'Ntoni, che è portatore di modernità che rompe gli equilibri

12.2.4. la struttura circolare viene compromessa e disturbata continuamente da 'Ntoni, in modo tale che il ritorno alla condizione iniziale sia solo parziale

12.3. i contenuti

12.3.1. il romanzo rappresenta la disgregazione del mondo della civiltà contadina e l'impossibilità dei suoi valori

12.3.2. non è semplicemente un mondo che scompare, ma un mondo idillico che non è mai esistito, in quanto anche in esso sono presenti i temi della lotta per la vita

12.3.2.1. i meccanismi principali

12.3.2.1.1. principio dell'utile economico

12.3.2.1.2. l'interesse egoistico

12.3.2.1.3. l'uso della forza

12.4. la costruzione bipolare

12.4.1. si tratta di un romanzo corale

12.4.2. il "coro" è diviso nettamente in due

12.4.2.1. i Malavoglia, fedeli ai valori puri

12.4.2.2. la comunità del paese, insensibile e mossa solo dall'interesse

12.4.3. lo straniamento

12.4.3.1. l'ottica del paese ci fa vedere come "strani" i valori ideali dei Malavoglia

12.4.3.2. l'ottica dei Malavoglia ci mostra l'insensibilità dei paesani

13. MASTRO-DON GESUALDO

13.1. l'intreccio

13.1.1. Gesualdo Motta da semplice muratore è riuscito ad accumulare una fortuna grazie alla sua intelligenza ed energia

13.1.2. sposa Bianca Trao per entrare nel mondo dell'aristocrazia

13.1.3. la moglie e la figlia non lo amano e condividono il disprezzo dei nobili nei suoi confronti

13.1.4. anche gli altri parenti non fanno che dargli amarezze in quanto gelosi del suo patrimonio

13.1.5. queste sofferenze lo portano ad ammalarsi di un cancro al piloro

13.1.6. muore solo e disprezzato persino dal servo adibito alle sue cure

13.2. l'impianto narrativo

13.2.1. si innalza il livello del narratore fino a coincidere con quello dell'autore

13.2.1.1. non si verificano più effetti di straniamento

13.2.2. non è un romanzo corale denso di protagonisti, ma la vicenda è focalizzata sul protagonsita

13.2.3. la bipolarità si concentra nel protagonistà

13.2.3.1. desiderio di affetti e rispetto dei valori

13.2.3.2. attenzione all'interesse, calcolo cinico

13.2.4. Verga non intende più introdurre personaggi interamente positivi come nei Malavoglia

13.3. i contenuti

13.3.1. Gesualdo rappresenta il self-made man e l'eroe della modernità

13.3.2. la sua è una sconfitta esistenziale, in quanto abbracciando la "religione della roba" ha fallito sul piano degli affetti e delle relazioni