La didattica automatica

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La didattica automatica by Mind Map: La didattica automatica

1. CLASSIFICAZIONI E RELATIVE TIPOLOGIE:

1.1. TEACHING MACHINE

1.1.1. 1. COD - Continuous Operating Devices

1.1.2. 2. TED - Trial and Error Devices

1.1.3. 3. PAD - Partial Adaptive Devices

1.1.4. TAD - Totally Adaptive Devices

1.2. ISTRUZIONE PROGRAMMATA

1.2.1. 1. Programma lineare

1.2.2. 2. Programma matetico

1.2.3. 3. Programma ramificato

1.2.4. 4. Programma ramificato a salto

1.2.5. 5. Programma tipo Pressey

1.3. SCORM - Shareable Content Object Reference Model

1.4. PERCORSI IMMERSIVI

1.4.1. 1. Simulazioni

1.4.2. 2. Role Playing

2. DEFINIZIONE: La didattica automatica consiste nell'affidamento del processo didattico alla macchina, in modo che la maggior parte degli aspetti del processo formativo siano realizzati automaticamente senza bisogno dell'apporto umano dell'insegnante, al quale spetta il compito di pre-programmare il computer in modo che sia in grado di rispondere a tutti i feedback e le risposte del discente.

3. EVENTI STORICI IMPORTANTI:

3.1. 1. Edward Lee Thorndike (1912) - "Education, A First Book" - propone idea di un libro in grado di automatizzare il processo di correzione degli errori 2. Sidney Pressey (1926) - realizzazione della prima teaching machine 3. Burrhus Frederic Skinner (anni '50) - Istruzione programmata - rinforzo come gratificazione

4. VALUTAZIONI POSITIVE E NEGATIVE:

4.1. POSITIVE

4.1.1. Daterline, 1962, idea "attraente" che attraverso l'apprendimento con nuove tecnologie si potessero costruire sistemi d'istruzione di massa basate sull'apprendimento personalizzato

4.2. NEGATIVE

4.2.1. Skinner, aveva intuito che l'estraneazione totale dell'insegnante dal contesto formativo avrebbe generato problemi all'intera organizzazione didattica e ai sistemi formativi

4.2.2. Wielemans, 1988, visione naturalista della didattica - impossibilità educativa dell'uomo armonico in una società basata sull'istituzionalizzazione della razionalità tecnica, la cui influenza può comportare solo risultati negativi e in particolare determinare la scissione dell'uomo dalla natura.

4.2.3. Importanza fondamentale della relazione educativa tra insegnante e allievo, in quanto aspetto centrale del processo d'insegnamento e apprendimento

4.2.4. Laneve, 1993, criticità rispetto alla relazione tra l'uomo come fine e le procedure e mezzi per raggiungerlo:

4.2.4.1. 1. passivizzazione indotta dagli approcci deterministici realizzati fino a ora con le tecnologie;

4.2.4.2. 2. il rischio dell'espulsione della dimenzione relazionale;

4.2.4.3. 3. il disincanto di una didattica che viene scacciata dall'idea di tecnologia rassicurante, in grado di orientarsi secondo formule di scientificità garantita, col rischio di procedere verso una rischiosa assolutizzazione dei processi didattici.

4.2.5. Legrenzi, 1987, risolleva le attività intellettive specifiche della persona quali la creatività, la flessibilità e l'elasticità.